Tutto è successo all'improvviso, cjavete presente via Ettore Rolli? Io n'machina stavo pè stà strada n'direzzione Porta Portese e all'artezza dè la piazzetta n'dò fanno er mercato, cè stà pure n'rudere e n'accrocco che dovrebbe esse nà funtana e n'vece serve solo a li regazzini a mannacce er pallone a mollo, n'zomma tutt'a n'botto vedo passamme davanti a me n'sacco dè uccelletti che saranno stati passerotti, pappagaletti o cinciallegre che volando allegramente come sì ballassero giravano n'torno alla piazzetta ed era evidente che sè stavano a divertìì come su nà giostra e allora io occhi ar cèlo pè vedelli a momenti n'truppo na' motocicletta davanti a me, ma senza che nisuno mè lo dicesse ‘a machina mia come pè maggia mette le ali, s’arza n'volo pure lei e da sola segue la banda de lì pennuti che vedendo mè mica sè sò spaventati e anzi m'hanno fatto segno dè seguilli, archè er tetto dèla machina s'è aperto, li sportelli sò scomparsi, n'sacco blu era er cèlo n'arto e le nuvolette bianche e paffutelle lè potevo quasi toccà cò mano, mamma mia ma che stà succede? Ed è allora che n'uccelletto s'è messo a sede sur sedile accanto a me e m'ha detto “ nun avè paura, nun stai a sognà divertite cò noi e nun cè penzà ” m'ha soriso, m'ha fatto l'occhietto e co' n'cip cip  è tornato a volà, però sur più bello manco a fallo apposta squilla er telefono “Oh! Ma n'dò stai? Daje che tè stò aspettà, sbrighete che te possino acciaccà” era mìì moje che vedendo er ritardo mè reclamava e così senza manco salutà sò risceso a tera e ho ripreso la strada, er semaforo era rosso e dallo specchietto n'dietro ho riguardato l'uccelletti ancora n'volo, ho penzato che quello che avevo visto era vera  libertà, gioia ed armonia e noi umani che nun sapemo stà n'santa pace, scemi, pazzi e violenti semo diventati, nun sapemo più ride e er pianeta stamo a manna' n'rovina, dovessimo prende esempio dall'animali che nun parleno ma mejo dè noi sanno vive mejo. Io domani a via Ettore Rolli cjaripasso, nun lò sò se quell'uccelletti ritroverò, je vorei fà nà fotografia e favvela vedè, hai visto mai che n'zieme a loro venite a ballà pure voi de' letture dà metropolitana, m'ariccomanno io nun sò matto e sciroccato quello che v'ho detto è naturale verità dè fantasia.

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L'ultimo incontro

13 January 2026

Il giornale radio comunicò che sulle montagne era in corso la prima nevicata dell'inverno. Parcheggiammo in Via Torino. Scendemmo dall'auto. Il pulviscolo luminoso dei lampioni impediva di vedere il cielo. L'aria era pungente. Entrammo nell'alcova. In ogni angolo della stanza dei candelabri indiani [...]

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MISERIA E NOBREZA

13 January 2026

“Diz que deu, diz que da’, diz que Deus darà” Le voci un po’ gracchianti di Caetano e Chico, provenivano da una vecchia radio distrattamente collocata su uno dei tanti balconcini, in uno dei numerosi vicoli di quel gigantesco agglomerato urbano chiamato “Rocinha”. Un girone dantesco al contrario [...]

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Il furto

12 January 2026

La notte a Milano non è solo un'immagine in bianco e nero. Le luci si allungano, i rumori si sfumano e tutto sembra muoversi con un passo più lento. Mi ero iscritto a un workshop notturno per catturare proprio questa Milano diversa. Reflex pronta, cavalletto piazzato, tutto sotto controllo. Poi [...]

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Il Signore del Nulla

12 January 2026

Il Signore del Nulla Un giorno qualunque si apre su una crepa invisibile. Tra feste che si deformano, amori illusori e visioni apocalittiche, prende forma il Nulla: non un demone, ma la trama stessa che divora ogni realtà. Era una giornata di primavera, tiepida, quasi banale. Decisi di [...]

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La Crystal Pyramid

11 January 2026

Quando Lorenzo S. mise piede a Calerano, il paese stava attraversando la crisi più discussa degli ultimi dieci anni. Luisa, barista e moglie del fornaio, era scappata con il geometra Giuliani – pare per divergenze sui cornetti asimmetrici del marito – lasciando l’intera vallata a corto di caffè [...]

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L'uomo Nero 2/2

11 January 2026

Mentre piano piano sprofondava nel sonno, ebbe una nuova visione: qualcosa si muoveva nel muro. Poi lo rivedeva come in un film uscire dal piccolo buco impossibile, troppo stretto perché potesse passarci qualcuno. Invece ne usciva quella figura, alta, irreale, come se non appartenesse davvero a [...]

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Il silenzio

10 January 2026

Dopo tanto rumore finalmente il silenzio. Le orecchie fischiano. Il cuore batte forte. Il respiro è affannoso. Il corpo trema lievemente. Respiro. Piano piano. Il corpo ringrazia. Si calma. La mente ringrazia. C'è silenzio. Arriva la tanto ricercata pace. Il fischio nelle orecchie si placa. Inizio [...]

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L'uomo Nero 1/2

10 January 2026

A scuola Marco cercava di concentrarsi, ma senza successo. Continuava a pensare a Giulia e a come riuscire a farsi notare da lei. Aveva già terminato i compiti nell’ultima mezz’ora di lezione, persino quelli facoltativi. Sicuramente la professoressa Di Giovanni, l’insegnante di matematica, lo avrebbe [...]

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La casa di Jeeg 2/2

09 January 2026

«Ancora con ’ste fregnacce! Ascolta, vieni con noi e ti facciamo conoscere tante di quelle donne che ti scordi tutte ’ste minchiate!» Sbottò Sandro. All’improvviso il ragazzino partì di corsa e, al grido di: «Trasformazione… Jeeeeg…» si lanciò verso un buco nella siepe. Accorsi dall’altra parte [...]

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  • GustavLebo: Ciao Walter Fest non sono romano ma ho vissuto qualche anno nella città [...]

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Al Cèster

09 January 2026

È sabato e sono le undici di mattina. Ho voglia di uscire e andare al bar a prendere un caffè. In un piccolo paese come Concordia sulla Secchia, in provincia di Modena, non c’è molto da fare. In fondo credo che sia così un po’ ovunque nelle province italiane: spesso l’unica alternativa al nulla [...]

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La casa di Jeeg 1/2

08 January 2026

Quando arrivammo davanti all’edificio, il sole stava tramontando e sulla facciata lasciava lingue di rosso, come piccole emorragie di un giorno che muore. Parcheggiai davanti alla cancellata convessa verso la strada. «Allora, ma che è? Mi hai trascinato in questa tua avventura strampalata per [...]

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Caffè Kafka

08 January 2026

Non voleva avvicinarsi di nuovo alla finestra; si limitava a fissarla da una certa distanza, come se quello spazio minimo di pochi passi potesse proteggerlo da qualcosa là fuori. Avvertiva una presenza che si muoveva nelle strade adiacenti alla sua abitazione. Non aveva prove, soltanto una sensazione [...]

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