Vi ho visto da vicino. Vi ho incontrati nella mia vita, nei vostri luoghi, nei luoghi del potere. Avete yacht, palazzi girevoli che camminano sull'acqua, aerei con troni d'oro e letti con coperte ricamate con fili di platino. Avete banche che prestano denaro ad usura, avete meretrici ed escort in affitto, avete la pillola che annulla ogni dolore fisico, anche il più forte e quella che vi farà vivere cento anni, forse duecento - avete palazzi maestosi nei quali campeggiano pavimenti a scacchi bianchi e neri, forse per ricordare l'esistenza del bene e del male; infatti sapete che il bene esiste! Parlate di un Dio-Povertà mentre accumulate lo sterco del diavolo, avete miliardi di schiavi e servitori di cui siete riusciti ad indebolire le menti, avete il mare al 166° piano del vostro privato grattacielo e mettete la neve finta davanti ai casinò, avete talmente tanto denaro da portare la morte in mezzo mondo con guerre chiamate missioni di pace, schioccate le dita ed ecco che un vostro pupillo inizia la sua carriera prendendo il posto di un uomo meritevole.

Avete creato sistemi complessi di onde che trafiggono i corpi umani e la Terra, e che definite esperimenti militari - i vostri trofei sono animali e bambini squartati, violentati, seviziati e appesi ai muri - avete giacche e cravatte contornate di facce pulite e mani insanguinate, avete talmente tanto cibo che non conosco uno di voi che non sia il ritratto dell'opulenza - avete interi ospedali a disposizione di uno solo, avete hotel a quattro stagioni e cento stelle, avete un unico padrone: Satana- ed ogni istante diffondete il suo culto nel mondo conosciuto. Avete tutto e non vi basta. Siete avidi, golosi e mai sazi come Ciacco nella Divina Commedia. Risolvete tutto con i soldi, ma c'è una cosa che ancora non s'è fatta comprare da voi: la morte. Ed è con lei che farete l'ultima partita, perché anche voi siete solo di passaggio.

 

D’un tratto, come in un sogno ad occhi aperti, ho visto l’orrore serpeggiare sopra le vostre teste, e la solitudine devastare la vostra anima. Ho visto un’ombra nera come la pece soffocare i vostri cuori, e un’indicibile paura dilaniare i vostri pensieri. Mai ho ascoltato un lamento così terrificante e un silenzio così assordante. Niente di così funesto aveva mai avvolto la vita degli uomini. I folli continuavano a danzare e luride baldracche a battere i tamburi della fine…. Le speranze abbandonano l’universo, i santi si defilano, gli specchi si infrangono, e miliardi di topi raggiungono il mare per poi annegare. Ho visto montagne di vermi uscire dalla terra e come fiumi in piena travolgere ogni cosa… e vespe e zanzare turbinare nel cielo come uragani… e onde di sangue alte come grattacieli, sommergere nazioni. Ho visto venti di fuoco soffiare a mille l’ora… e i folli danzare… e luride baldracche pestare sui tamburi della fine… e poi il silenzio e poi la notte… eterna.

E tutto il peso dell’abominevole dolore di questa nostra terra, straziata, stuprata e profanata si abbatté sulla vostra anima defunta, fra le urla laceranti e imploranti della vita, che si contorceva nel fuoco incandescente di questa modernità canaglia - e poi il rumore assordante dei tamburi di guerra che scandivano il countdown della fine – e voi, sino a soffocare, immersi nel sangue innocente di milioni di fiori spezzati dalla bufera di un potere ignorante, demente e assassino – voi, condannati per l’eternità a spalare il fango delle vostre turpitudini.

 

Gianni Tirelli

 

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