TIZIANA

Amore? Strizza nera! Fino a 21 anni Claudio l’avevano sempre bocciato e lui era tutto contento perché il rinvio era assicurato. Ma poi papà s’era stufato perché era il secondo anno che l’aveva segnato alle private, dove fanno tre anni in uno, (botto di soldi). Così al secondo giro, papà ci aveva messo sopra un altro paio di centomila perché aveva impicciato con uno ammanicatissimo.

Insomma il diploma di perito elettrotecnico era arrivato ma addio rinvio. Claudio disperato. Università dite voi? Non zero speranze, sotto zero che Claudio passasse non dico un esame, ma almeno la porta dell’aula.

Amore di che, ma di che..

Claudio, Micaela l’aveva messa incinta per non fare il militare, punto.

Ma gli ha detto male, s’ è sposato ma a Pordenone ce l’hanno spedito lo stesso, caserma nonsochè, battaglione nonsoquale …….’sto deficiente.

Non ci ha mai avuto testa e quando gliel’hanno pure rapata, stop, fine, quei tre grilli e cinque neuroni che non s’era fumato con le canne sono scappati dalle orecchie.

Il codino ce l’aveva spedito per conservarlo. Tutt’attorcigliato in una bustina trasparente. Che senso… Stava nel cassetto con le maglie di Micael Jackson. Tutto stirato e pulito che così se veniva in licenza trovava tutto pronto. Micaela dice che ha lasciato tutto lì. Dice…..

Ma che se l’è sposato a fare ? Cioè, sì, cresciuti insieme, tutto quello che vi pare ma una come lei che a vent’anni è già una palla peggio di mia madre, una che si fa otto ore a Standa e lo stipendio lo alza tutti mesi e tutti i giorni compra Repubblica e lo legge pure! Una così che ci fa con uno sbomballato come mio fratello che svoltava le giornate solo a canne , ballare, videogiochi al bar qui sotto e reggersi le palle.

-“ Ci hai paura che te le perdi?”- glielo dicevo sempre

Anche a me piace ballare e fare la scema in giro con quelli del gruppo mio, però lo so che faccio la scema, Tiziana Giacomelli ha 17 anni ma ci arriva, Claudio Giacomelli no. Uno come lui stacca cento volte la testa ai fregnetti dei videogiochi e si sente Dio. E quella lo mantiene e ci fa un figlio?

Bò…..O è più scema di lui o….Io a certe cose ci credo….

Ogni tanto penso che Micaela l’ha fatto per presentimento…. Tipo che …che così pure lui poteva dire –“una cosa ce l’ho avuta anch’io”-…

Stop. Se ci penso poi piango lo so. Stop stop stop.

 

MARY

Piange? Ora piange quella scialata! Ma quanto rideva quando a suo fratello gli faceva trovare il bambolotto di Big Jim impiccato al lampadario della cameretta. Che schifezza di sister.

E’ vero che Claudio dava il tormento a tutti, m’ammazzo, m’ammazzo se faccio il militare m’ammazzo, solo m’ammazzo sapeva dire, a casa sua non campavano più, ma c’è modo e modo, che maniera è questa d’impiccare il bambolotto.

Ma Tiziana è fatta così, quella basta che sfotte. Come sua madre, tale e quale. Però Elsa lo fa per invidia, sempre m’ha invidiato perché lo sapete com’ero io a vent’anni, eh, lo sapete? Guardate a mia figlia e tenetevela come mezza risposta. Com’è essa oggi e così ero io ieri, ma due volte meglio.

Sole stelle e luna tutt’assieme.

Mary Sinali miss Pizza Napoletana 1959!

Gesùmmaria tenevo un petto che manco Sofia Loren, un vitino che stava fra due mani e cosce di marmo, tosta dura, tutti mi morivano appresso! Quante serenate sotto le finestre mie a Brooklin. Arrivavano come gatti in amore a miagolare tutta a nigth e mio padre ci vuotava gli orinali addosso ma mica se ne andavano, no, facevano finta, sciarappe sciarappe e poi tornavano. Chitarra, mandulino e Io te vurria vasà, io te vurria vasààààà…..Ma nessuno mi baciava mai perché papy era grande amico di don Tano Masino e don Tano Masino era grande amico di mamma….Così amico che era stato lui a presentarle papy e farli sposare in quattroequattrotto, anche se dicono che papy non sembrava tanto contento… Io so’ nata settimina…Chi vuole capire capisce.

Ma mi ha voluto bene davvero come un padre Giovanni Sinali e quando ammazzarono don Tano, papy Sinali fece la bella pensata di mandarmi in Italy perché secondo esso magari a qualcheduno ci poteva venire la brutta fantasia di far male pure a me che a don Tano gli ero…diciamo figlioccia.

Ecco perché mi maritarono svelta svelta per procura a Franco che quando mi venne a prendere allo sbarco e mi vide per la prima volta visavì ci prese quasi nu’ tocco per quanto ero bella.

Gesùmmaria quello avrebbe consumato mò mò sulla banchina! Non date retta a Elsa. Franco ha baciato in terra ogni giorno della vita sua per la fortuna che gli era capitata. Non l’ha rimpianta mai a chellalà. Essa sì, essa sempre l’ha rimpianto , ecco perché aveva inciuciato tanto che c’era riuscita a ficcare Claudio suo in casa nostra.

Inutile che dice in giro che manco per sogno s’era immischiata e che ero solo io maligna a pensare che mettendo Claudio dentro ci metteva u’ pieduzzo soprattutto essa medesima.

Yes ok, Franco pace all’anima sua era già morto, ma che c’entra? L’odore suo non se n’andato mai e ‘ste’ ccose una femmina le sente…

 

ELSA

Miss Pizza ma va a raccoglie’ cicoria. Quando Vito se n’è andato, Franco già stava dietro la porta Se avessi voluto me lo riprendevo. Quando è morto, lei gli ha trovato la fotografia mia e parla pure? Sì, la foto che m’aveva fatto Franco da ragazzi sulla lambretta, quella, quella. Mary gliel’ha trovata nel portafoglio, ancora lì la teneva, me l’ha detto mia nuora…….. Proprio matta pure quella. All’inizio a Claudio mio che le batteva i pezzi non gli aveva detto né sì né no, m’ha bussato alla porta. Voleva parlare prima con me e sapete perché? Per capire se Claudio c’era il rischio che le fosse fratello.

Il rischio….mica la certezza. Anche solo il rischio…. Ancora mi ricordo che stavamo qui in cucina, col caffè in mezzo, a guardarci fisse fisse nelle palle degli occhi. Non le ho detto una bugia. Gliel’ho detto che con suo padre una volta era successo, sì una sola , però era successo. Ma quando Claudio ci aveva già dieci anni. Rischio zero.

-“ Va bene. Allora lo salvo”- aveva detto proprio così.

Incinta c’è rimasta …. Ma Claudio in caserma c’è andato lo stesso.

Io? No, io no. Tiziana mia ancora piange, fa la tosta ma poi si chiude al bagno e i singhiozzi li sento da dietro la porta anche se li tappa con l’asciugamano. Io no. Una madre o s’ammazza appresso al figlio o non piange più.

 

MICAELA

Gli ho voluto bene.

Perché non lo so, ma mi sa che è proprio per questo che gli ho voluto bene davvero, proprio perché non lo so. Così e basta, da quando ero ragazzina. Così. Non ci ho mai fatto i conti sopra. E non ce li faccio manco adesso.

C’è chi dice che è stato il nonnismo, c’è chi dice che era solo smidollato. Io non dico niente.

Nel cassetto ho lasciato tutto, pure il codino sì, pure l’ultima lettera che m’ha scritto. Che poi era pure la prima. L’ha scritta prima di impiccarsi nella latrina della caserma. Né Ambra né Fiorello. Ha scritto che alla creatura devo mettergli il nome suo, maschio o femmina che sia. Claudio o Claudia. Così non me lo dimentico.

Però da Civitavecchia me ne voglio andare. Come Elsa. Ma io lo faccio davvero perché io lo faccio da sola. Non farò lo sbaglio suo.

 

Tutti i racconti

2
1
26

Lo Spirito del West

16 February 2026

C'era una volta lo Spirito del West. Figlio dello Spirito dell'Avventura che da sempre accompagna l'umanità, è originario del sud-ovest nordamericano, un territorio chiamato Frontiera, e, per sua natura mai fermo, ha visitato nel tempo molti popoli e nazioni. Ha ispirato scrittori, cineasti, pittori [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

0
0
54

Sul Grande Fiume 1/2

16 February 2026

Nessuno mi aveva mai chiesto di raccontare la storia della mia vita, ed è strano. Perché voglio parlarne? Non lo so. È una storia lunga. Perdonatemi se sarò prolissa. Non so nemmeno da dove iniziare. In un paese piccolo, ogni punto potrebbe sembrare un inizio, e sceglierne uno a caso suona quasi [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

3
8
106

VOGLIA DI TORNAR BAMBINI

15 February 2026

Dimenticare il mondo in un eremo, dimenticare il mondo in un faro o nella stanza segreta dei propri sogni, raccogliersi in una bolla di sapone per rimanere soli con sé stessi… difficile ma potenzialmente stupendo. La pioggia battente ha aperto le danze in questo inizio di giorno indeciso e accende [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Lo Scrittore: Bello! quasi una istantanea, un fermo immagine su uno di quei momenti mattutini [...]

  • Chichì: Grazie. In effetti certi ricordi restano sempre nel cuore e riescono spesso [...]

4
6
99

La Mia Prof. di Educazione Artistica

15 February 2026

Fin da piccolo mi è sempre piaciuto disegnare, mi veniva bene, era una cosa che mi faceva sentire sicuro, forte. In seconda media avevo un certo Ronzoni come insegnante di educazione artistica, come si chiamava all’epoca. Ci faceva fare qualche scarabocchio con la penna e basta, mentre preferivo [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Walter Fest: Giorgio perdonami, copio e incollo il mio precedente commento con la preghiera [...]

  • GiorgioPetenatti: Buongiorno grazie dei commenti. purtoppo ho poco tempo e strappo di fretta [...]

4
5
251

Dixaniel, il bambino detersivo

14 February 2026

Il bambino Dixaniel aveva la forma di un fustino di detersivo per lavatrice. Non capimmo subito, eravamo suoi amici e per noi era un nome qualsiasi. Amava il detersivo: lo mangiava, ci giocava nell’acqua, ci faceva risotti e minestre immaginarie. Rideva mentre le bolle gli salivano alle guance. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: Carino..povero Dixianel....Like

  • Lo Scrittore: seguendo una logica matematica che recita "invertendo i fattori il prodotto [...]

2
2
103

La partita a Scacchi

14 February 2026

Avevo quattordici anni ed ero a Riccione in vacanza con i miei. Di quei giorni ricordo poche cose, ma ce n’è una che il tempo ha conservato vivida con particolare ostinazione. Nel campeggio dove andavamo, la nostra roulotte confinava con quella di un signore anziano. Avevo appena imparato a giocare [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

8
6
278

Il mondo in bianco e nero

13 February 2026

Era il tempo del bianco e nero. Eravamo ragazzi senza colori, simili al nostro abbigliamento e ai nostri quaderni; bianchi dentro e neri fuori. I libri e il mondo che ci circondava non avevano variazioni di colori solo bianco e nero e, in mezzo, un grigio uniforme. Un mondo sospeso, in attesa [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

4
9
119

L'aroma

13 February 2026

‌Quell'aroma lungo la strada… Cecilia usciva di casa presto al mattino e s’incamminava al lavoro. Il freddo intenso di quei giorni di gennaio, invogliavano a una pigrizia che non poteva permettersi. Il silenzio lungo la strada era quasi assordante. A quell’ora, in un tempo rallentato dal gelo, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Mita: Grazie per le tue personali considerazioni.

  • Walter Fest: Sono io che ringrazio te perche' da questo momento non commentero' [...]

2
3
41

Ombre di primavera (2/2)

12 February 2026

«Non puoi continuare così» disse infine Naima, con una calma che non ammetteva repliche. «Non sei fatta per sparire. Stai sempre a casa e non esci mai». Samira sospirò, senza alzare lo sguardo. «Sto bene. Ho solo bisogno di un po’ di tempo». Naima scosse la testa. «No. Hai bisogno di gente. Di [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Ecate: Caro Paolo, intelligenza e garbo potrebbero essere la soluzione a tanti mali [...]

  • Dax: Piaciuto.Like

6
12
53

Il Viaggio

12 February 2026

- Dai scendi altrimenti facciamo tardi. - Un attimo mamma, ancora un minuto e ci sono. - Ma da chi avrà preso? – Chiese Mario a sua moglie Claudia. - Da me no di sicuro, odio i ritardatari e odio essere in ritardo. - Sono pronto! - Gridò Filippo. Il figlio undicenne scese di corsa le scale [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
3
79

Ombre di primavera (1/2)

11 February 2026

Samira si era svegliata da poco e girava per casa in camicia da notte. L’appartamento era ancora semibuio; dietro le tende del soggiorno si intravedeva il sole lontano all’orizzonte, e il cielo sereno preannunciava l’arrivo di una bellissima giornata. Si diresse lentamente in cucina e iniziò a [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

2
3
49

La grande battaglia del Tempo 4/4

11 February 2026

Luca si imbarcò su una nave-chiatta all’alba. Il Fiume del Tempo scorreva lento sotto di loro, riflettendo i cieli azzurri di quella giornata. Alla guida della chiatta c’era Fonsghe, un uomo magro, con la pelle segnata dal vento e gli occhi dello stesso colore del cielo. ‘Prima volta su una chiatta?’ [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Lo Scrittore: ho l'impressione di una memoria visiva, qualcosa che ho già visto. [...]

  • Dax: Carino....un po' affrettato verso la fine.Like

Torna su