"Padre; potrò ritrovare lei se vado in paradiso?" poi continuò "La amo più adesso che non c'è di quando era in vita! Questo mi devo far perdonare, ma non da nostro Signore, da lei!" Il prete lo guardò con tenerezza, fluttuando tra il dirle la verità e perpetuare la bugia del paradiso. Forse decise di essere più diplomatico: "Chi ti dice che tu andrai in paradiso?"

"Chi mi dice che esiste il paradiso, così come l'esistenza della vita eterna!" rispose lui al prete. Disarmato, il prete: "Certo... non sappiamo cosa troveremo dopo la nostra morte, ma il pensiero che esista un paradiso, che ci si ritrovi con i propri cari, invece di scivolare nel nulla, ci tiene in vita, non credi?"

"Sì, è certamente una grande consolazione! È come se ci costruissimo il nostro posto dopo la nostra morte, immaginando fiumi di latte, alberi rigogliosi, serenità in ogni angolo, beh... insomma... un paradiso!" Terminò con un sorriso che comparve anche sulle labbra del sacerdote.

"Hai paura?" chiese il sacerdote. "Sì; ho paura!" "Ho paura di non rivedere lei, ho paura che non esista nulla e che dopo l'ultimo respiro, tutto sia finito e stop!", il prete disse in tono compassionevole: "Cos'hai fatto per i tuoi figli? Cosa lasci in questo mondo?" "Reverendo! Vuoi sapere dove ho nascosto il mio tesoro? Così potrai anticipare i miei figli nel ritirare ciò che gli spetta di diritto?" continuava a ironizzare.

"Stai calmo!" disse il prete "Respira e pensa solo a questo momento". Salì in lui tutta l'angoscia che aveva trattenuto fin a quel momento, mentre il reverendo gli diceva di prendere la cosa sul serio. Ci sarebbe riuscito? Non lo sapeva! Sapeva che doveva farlo, perché non sempre è possibile ironizzare o sdrammatizzare, prima o poi le cose devono essere affrontate, e quello era il momento giusto.

"Ho tentato di trasmettere i valori di lealtà ed onestà verso le persone, verso ogni persona" disse.

"Credi di esserci riuscito?" chiese il prete.

"Non ne sono sicuro, per quello che vedo sì, quando non ci sono, non so cosa combinano" rispose.

Il prete lo guardò deluso: "Con questo spirito di sfiducia hai insegnato i valori?"

"Eh! Non mi sono mai fidato neanche di me stesso!" continuò. "Non so cosa ho fatto per i miei figli! Ho semplicemente vissuto la mia vita agendo sempre come rispondeva il mio cuore, non mi sono chiesto cosa potessero apprendere loro. Speravo che prendessero il buono, anche un po' di cattivo, inevitabile."

"Possiamo dire allora che hai fatto un buon lavoro; no?" disse il prete quasi a consolarlo.

Lui annuì, forse ringraziando, forse per il peso di quella consapevolezza, forse per il sollievo che quelle parole gli davano. Alzò la testa, aveva gli occhi lucidi, guardò il prete: "Vuoi confessarmi?"

Stemperando un sorriso il prete rispose: “Confessarti? Ti ricordi ancora come si fa? Credo che ormai sia passato così tanto tempo da aver dimenticato come si parla a Dio.”

"Potresti rinfrescarmi la memoria, no?" ansimando, con tono di supplica.

"Credimi; ti stai già confessando e nel modo migliore!"

"L'ho amata prete! L'ho amata tanto!"

"Lo so."

"Perché Dio ha voluto lei? Perché mi ha costretto a portare questa croce?"

"Perché arrivassi a questo punto per renderti conto di quanto l'hai amata!"

"Che croce terribile! Certo ne vedo di peggiori! Non ne posso immaginare il peso paragonandolo alla mia."

Il prete gli accarezzò la testa in silenzio.

"Grazie prete! La tua consolazione ora è come miele."

"Sei in pace?" chiese il prete.

“Sì”, rispose lui.

"Bene! Il mio compito è finito." Si alzò ed uscì dalla stanza.

Rimase solo nella stanza, ma questa volta i pensieri erano fermi, lui guardava il soffitto, ma era come se guardasse il cielo azzurro, il suo viso e il suo cuore erano sereni. Invece gli occhi erano pesanti, volevano chiudersi. Lui tentò di combattere contro quella pesantezza, ma non ci riuscì e gli occhi si chiusero.

Sentiva i rumori fuori dalla stanza, dentro la stanza c'era qualcuno ma non poteva capire chi fosse, non riusciva ad aprire gli occhi, quando sentì la voce del figlio minore, voleva parlare ma le parole non uscivano, suo figlio minore parlava con qualcuno dicendo cose che lui non riusciva più a comprendere, sentiva un'altra voce familiare rispondere, era il figlio maggiore. I suoi figli erano dentro la stanza e lui non poteva farci nulla, non poteva parlarci, non poteva vederli.

Il respiro si appesantiva, non sapeva più dov'era, non sentiva più rumori, non sentiva più il suo cuore battere, non sentiva più nulla, non c'era più.

Tutti i racconti

7
4
19

Vita e morte di un fiore reciso

Genius - Sfida di scrittura proposta da Luigi Annibaldi - Scegliere il punto di vista della storia

05 November 2026

Ciao. Sono un petalo — o meglio, quel che resta del bellissimo tulipano rosso di cui facevo parte fino a poco fa. Ero in compagnia di altri cinque splendidi petali e tre sepali, tutti di un rosso fuoco vivido. Ora, invece, io, i miei fratelli e il gambo verde ci troviamo spiaccicati sul marciapiede [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Kikkira: l'ho adorato. complimenti ❤

  • MaricaR: Che bella fantasia emerge da questo racconto deliziosissimo. Bravo Zero.... [...]

2
2
7

Le Cronache intonacate del Regno di Minfonia: Gli effetti della Maledizione sul Re (2/4)

Vol 1: Il destino della Reggina Reggella

05 November 2026

Nel frattempo, mentre i Cavalleros cavalcavano fra trappole, trattorie e tratturi, la Reggina si destava nell'ala detestata del Castello Palazziale. All'interno di una istanza dell'alveare, tra alveoli, concubine e concubicoli, vi stava asseggiolata la Reggina su uno strallo di marzipane. «Oibò», [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    Un tourbillon travolgente di satira, gusto per il grottesco e giochi [...]

  • MaricaR: Che giramento...no giratesta... no giracollo! va beee, aspettiamo la terza [...]

3
3
15

Fairy Lights

05 November 2026

Dal calare del sole fino all'alba, nelle notti di luna nuova, nei campi attorno al villaggio compaiono migliaia di lucine danzanti. Elisa sta praticamente trascinando, con la forza dei suoi otto orgogliosi e intrepidi anni, la povera Caterina. — Dai, Cate! Corri! E Caterina, che era già in pigiama [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • MaricaR: Mi accodo al commento di Paolo Ferrazzoli

  • Smoki: Grazie mille!!

    La magia è ovunque! Basta saperla vedere✨✨✨ 😁

4
3
25

Le Cronache intonacate del Regno di Minfonia: Gli effetti della Maledizione sul Re (1/4)

Vol. 1: La Maledizione

04 November 2026

Poema cavalleresco imbizzarrito e sbizzarrito, dove il suono conta più della correttezza grammaticale e, talvolta, persino del significato. Letture demenziali da taschino per allitterati e illetterati, da leggersi solennemente ad alta voce. Tra Rabelais, Dario Fo e l’Ecologica Spurghi. Erculeo [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • MaricaR: Ti spetta un premio dall'Accademia della Crusca, farò tesoro di [...]

  • zeroassoluto: uè, uè, uè! ... è arrivato l'arrotinolo...
    Aspettiamo [...]

3
4
17

La nave degli uomini perduti (4/4)

04 November 2026

Si svegliò di soprassalto, sudato, spaventato, in lacrime. Si lanciò fuori dal letto, a petto nudo, indossava solo le braghe del pigiama. Calzò le pantofole e, con le lacrime che colavano sul viso offuscandogli la vista, corse sul ponte della nave. Scese la scala che dal castello di comando conduceva [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

3
4
29

Il Presidente

04 November 2026

Il Presidente venne svegliato dolcemente, con un lieve tocco sulla spalla. «Signor Presidente... Signor Presidente... È ora di svegliarsi.» Il Presidente si svegliò, si stropicciò gli occhi e disse: «Ti rendi conto, Pedro, che potrei farti condannare per alto tradimento?» «Sì, signor Presidente. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • zeroassoluto: Carri armati contro chi protesta: un'idea definitiva, altro che il coprifuoco [...]

  • Rubrus: Fin troppo facile pensare a persone o cose realmente esistenti, perchè [...]

2
2
21

La museruola di zucchero

03 November 2026

Un’onda montante dal buio del mio universo, sgorga di getto come un toro d’acqua, e si…si…si ho fame ti voglio divorare avido di te La museruola da mastino non può nulla e’ di glassa di zucchero ho fame ho fauci che sembrano un sorriso non ti fidare agitati sgomenta non essere mantide voglio [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

3
2
9

La nave degli uomini perduti (3/4)

03 November 2026

L’uomo allora iniziò a parlare un italiano traballante con marcato accento teutonico. Si chiamava Hans Sturz…Storz qualcosa, veniva da Amburgo e si era imbarcato a Kiel. Tacque, forse aspettando un riscontro dall’altra parte del tavolo. Non arrivando risposta, il tedesco si guardò attorno come [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

4
4
35

Tre problemi, tre soluzioni

03 November 2026

C’era una volta, su di una collina, un piccolo villaggio abitato da creature di ogni tipo. Aveva case di ogni forma, dimensione e colore, e chi vi passava alla ricerca di avventura trovava sempre qualcosa di interessante da fare. Al centro del villaggio c’era una piazza a forma di stella che ospitava [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

3
2
20

La nave degli uomini perduti (2/4)

02 November 2026

Giorgio era sempre stato un sognatore, un carattere mite ma determinato nelle azioni. Quando decideva di fare una cosa nessuno poteva fermarlo o farlo ragionare, questo specialmente in età giovanile, la sua tranquillità era lo scudo della sua volontà. Le auto erano la sua passione, i motori mondi [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

2
4
38

La terrazza

02 November 2026

Amavo molto le terrazze di sera. Mi ci rifugiavo spesso quando dovevo pensare, perché da lì contemplavo la città illuminata che era per me una continua fonte di ispirazione e di ricordi. Quante luci, quante storie si ammiravano dall’alto. Era incredibile quel brulicare di vicende e di racconti, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

1
1
20

Il Cantico Dell'Alba D'Ottone

02 November 2026

Fra le zaffate di rose e i marmi silenti, l’amor si cela, maestà di torbide correnti. È la gemma preziosa sulla conchiglia antica, raro soliloquio di luce, propizia e amica. Come vetro increspato in specchi di mercurio, vibra nel petto l’anima in una danza siderale. È il fosforo nascosto in cremisi [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

Torna su