IL SEQUESTRO DI CAPABLANCA

 

Nessuno sa che il più grande campione di scacchi di tutti i tempi è stato in Sardegna.

Il Gran maestro Josè Raoul Capablanca, cubano, diplomatico di vaglia, ma soprattutto campione del mondo incontrastato per oltre otto anni e comunque sempre ai vertici delle classifiche mondiali, vi ebbe una piccola avventura.

Nel '29 in Italia imperava il fascismo. In Sardegna diciamo che comandava, ma non permeava le coscienze, da sempre il sardo è in fondo un anarchico inconsapevole.

Invitato da un ricco imprenditore dell’isola, il Cavalier Lobina grande appassionato di scacchi, l'otto agosto di quell'anno alle dieci di mattina, il campione scese dalla passerella del piroscafo Roma appena attraccato al porto di Cagliari.

Sulla banchina trovò ad accoglierlo il Cavaliere, ma la prima persona che notò fu sua moglie Irene, una stupenda bellezza mediterranea dai capelli corvini, neri come solo i capelli delle donne sarde sanno essere. 

Capablanca era alto, dotato di un’eleganza naturale e dava l’impressione di trovarsi sempre a suo agio in qualsiasi circostanza. E per uno che fra lavoro e scacchi aveva girato più volte tutto il mondo questo fatto era più che comprensibile.

Dopo il solito scambio di convenevoli il gruppo salì sull’automobile e, dopo un’ora e mezzo di viaggio su una strada un po’ disastrata, arrivò alla lussuosa tenuta "Villa Irene" in quel di Iglesias.

Vigne ed oliveti sconfinati la circondavano e il caldo torrido dell’estate sarda ricordò al campione la sua isola lontana.

Dopo un pranzo più ricco del solito il Cavaliere, che masticava un poco di castigliano, propose subito un "partido a juego de ajedrez”, ossia una partita a scacchi.

Capablanca acconsentì e iniziarono a giocare: Lobina ebbe il bianco ed impostò una partita di re, una “quattro cavalli”.

Il campione rifletteva pochissimo prima di muovere e dava all'avversario tutto il tempo di riflettere che voleva e senza spazientirsi.

Fu una partita interessante. Il cubano avvisò il matto in quattro mosse, ma il rivale dilettante si sentiva quasi un campione: resistere cinquanta mosse al grande Josè era già una vittoria!

Poi salirono in macchina per un giro nei dintorni e prima dell’imbrunire arrivarono in una bella spiaggia dalla sabbia bianca, circondata da selvaggi picchi rocciosi.

Capablanca si tolse le scarpe, rimboccò i pantaloni e volle fare una passeggiata da solo lungo la spiaggia.

Rapito dalla bellezza di quel mare, aveva la testa persa in chissà cosa, forse alla scollatura di Irene o magari alla sua isola. La propria terra è come una moglie che si ama: si può anche tradire ma si torna sempre da lei, fisicamente e col pensiero.

La notte dormì profondamente e la mattina si svegliò pieno di energie.

Il padrone di casa, come di abitudine, avrebbe dormito fino alle nove così  lui ebbe modo di approfondire la conoscenza della signora.

La conversazione fu così brillante che il campione capì chi comandava in casa… come in quasi tutte le case.

La seconda giornata fu di tutto riposo e dopopranzo ci fu un’altra partita che durò quattro ore, ma era stato quasi tutto tempo usato dal Lobina. Inutile dire chi la vinse.

La notte che seguì fu meno riposante, dato che alle ventitré circa Capablanca si ritrovò nel suo letto la signora Irene.

La partita questa volta fu persa dal campione per abbandono alla quarta mossa. Stranamente l’avversaria non era contenta della vittoria, avrebbe avuto ancora voglia di giocare, comunque aveva degnamente vendicato le sconfitte del suo signor marito, mentre questi dormiva come un sasso.

La mattina forse un prurito alle corna svegliò prima del solito il Cavaliere e i tre fecero colazione assieme.

Ognuno era felice per i suoi motivi e un'altra passeggiata nella tenuta confermò loro il buonumore.

L’ospite ascoltò con interesse le nozioni d’agronomia del proprietario, interesse quasi pari a quello che Irene dimostrava per lui mangiandoselo con gli occhi.

Il marito, tutto preso dal discorso attorno ai massimi sistemi dell’agricoltura, spiegava come avesse quasi pronto un trattato da dare alle stampe con dedica al Duce e s’immaginava già ministro dell’agricoltura.

Gli altri due invece pensavano alla rivincita che si deve sempre dare all’avversario sconfitto, possibilmente entro le ventiquattrore. Quella notte però l'appuntamento non avrebbe avuto luogo.

Nei paesi vicini si era sparsa la voce di un gran signore venuto dalle Americhe, sicuramente milionario e ospite alla villa.

Il gran maestro ora stava per conoscere un’altra usanza dell’isola.

Dopo l’imbrunire, quattro incappucciati armati di doppietta, fecero irruzione in sala da pranzo e si portarono via il campione.

Questa volta il viaggio fu alquanto scomodo ma, come d’abitudine, non aveva paura : incappucciato, scosso dai sobbalzi del mezzo meccanico, quasi assordato dal frastuono del motore, era comunque calmo e si preparava a giocare una partita diversa dalle solite.

Il viaggio durò tutta la notte e quando arrivarono al nascondiglio, il più lucido era proprio lui, il più assassino di tutti.

Strano, vero? Non tutti sanno che il gioco degli scacchi contrariamente alle apparenze è il più violento dei giochi. Senza parlare della interpretazione psicologica che vede lo scacco matto come uccisione del proprio padre.

Pensateci: l’obiettivo è sempre annientare l’avversario, chiunque egli sia e a qualunque costo.

Tutti i racconti

0
1
3

Capablanca 1/2

una strana partita

25 April 2026

IL SEQUESTRO DI CAPABLANCA Nessuno sa che il più grande campione di scacchi di tutti i tempi è stato in Sardegna. Il Gran maestro Josè Raoul Capablanca, cubano, diplomatico di vaglia, ma soprattutto campione del mondo incontrastato per oltre otto anni e comunque sempre ai vertici delle classifiche [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Pietro Agus: Io Luigia, scrivo in questo modo leggermente grezzo, alla sarda, si capisce [...]

0
0
3

La lettrice dei romanzi di Liala

25 April 2026

Leggere un libro è un’attività affascinante ed è anche misteriosa. Attiva in noi tutta una serie di immagini che modificano la nostra percezione di noi stessi e degli altri. La lettura dei romanzi ci fa entrare in empatia con i personaggi e questo ci facilita i rapporti con gli altri nella vita [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

6
9
180

L'uomo delle caverne

24 April 2026

L’uomo delle caverne sta tornando con la sua clava e le poche certezze spicciole che può esprimere il suo scarno linguaggio di sole mani. Nessun concetto astratto nessuna astrazione in cerca di concetti. Le cose che si toccano esistono. Le cose che si vedono esistono. Il resto è tempo perso. [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

4
3
68

Poi avevo sentito uno stridio di freni

24 April 2026

Poi avevo sentito uno stridio di freni. Un rumore secco, violento. Un urto. Mi ero voltata. La bicicletta era a terra, piegata sotto il muso di una macchina. La ruota continuava a girare, lenta. Lui era lì, immobile sull’asfalto. La sciarpa di cotone intrisa di sangue. Rimasi immobile. Avevo capito. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dario Mazzolini: mi è piaciuto. Lo definirei un gioco di specchi struggente, costruito [...]

  • Dax: Triste, bello....un'occasione mancata....magari lui si è salvato [...]

4
9
143

C'era una volta... la domenica

Cronaca nostalgica di una domenica vintage

23 April 2026

“Domenica è sempre domenica” cinguettava una zuccherosa canzoncina del tempo passato, inneggiando a campane che dondolavano festose per enfatizzare e celebrare il dì di festa. E’ il settimo anelato giorno della settimana, quello per il quale un altisonante qualcuno decretò il meritato riposo, durante [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Lo Scrittore: bello! il problema della felicità è che quando ce l'hai non [...]

  • Chichì: Grazie! Di oggi è meglio non parlarne......perfettamente d'accordo. [...]

5
7
134

Matilde e i fiori

23 April 2026

Ho sempre amato i fiori. Fin da piccola, quando giungevano a casa per celebrare qualche ricorrenza. Era una gioia il loro arrivo e mi inebriavo del profumo. Ero molto puntigliosa nel sistemarli per bene, per poterli far respirare senza che si soffocassero tra loro. Dovevano essere bel raccolti [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
5
72

Lo so che aveva ragione lui

22 April 2026

Lo so che aveva ragione. Ero io ad averlo tradito. Ma era stato lui a sparire così, di punto in bianco, senza nessuna spiegazione e avevo creduto mi avesse lasciato. Cosa avrei dovuto pensare? Non rispondeva più ai messaggi e poi c'era il suo carattere instabile, il fatto che avesse già avuto questi [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Smoki: Ghosting, ricatti affettivi, manipolazione e pure senso di colpa per aver scelto [...]

  • Teo Bo: Ciao Dax. Secondo me erano due lui.
    Ciao Carlo. Apprezzata tantissimo la [...]

2
2
98

Ogni Domenica

22 April 2026

Ogni domenica mattina, Laura e Marco seguivano un loro ben collaudato rituale. Uscivano dal portone di casa con passi lenti, godendosi il fresco dell’aria che profumava di fiori. Camminavano lungo le strade del paese, Marco con le mani infilate nelle tasche della giacca, Laura che accarezzava distratta [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like.
    Dopo il bello esordio pasoliniano una altra storia bella e densa.
    Da [...]

  • Dax: Bello...quindi hanno scelto la loro routine?Like

7
11
88

La coperta

21 April 2026

Quella notte Ettore aveva avuto freddo e al mattino si era svegliato tutto raggomitolato nelle lenzuola. Segno inequivocabile che era arrivato il momento di abbandonare il misero copriletto estivo e passare a qualcosa che non fosse solo decorativo, ma anche caldo. Approfittando del pallido sole [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • An Old Luca: Piaciuto.

    "Storta sì, ma orgogliosamente storta." [...]

  • Smoki: Grazie di nuovo a tutti! 🍻

    Sono contenta che vi rimangano impresse [...]

3
6
78

Visioni d'autunno anche se siamo in primavera

Cose che accadono ammirando un'opera d'arte

21 April 2026

Amici lettori di Letture da Metropolitana, eccoci di ritorno per coinvolgervi in una storia colorata ad arte ispirata dalla visione di un quadro pittorico realizzato dall'artista Adriano Valerio Deandreis dal quale il sottoscritto ha estrapolato, anzi per meglio dire immaginato, una storia breve. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Walter Fest: Buongiorno a tutti, scusate il ritardo e grazie un. due, tre milioni di grazie [...]

  • An Old Luca: Walter, capisco perchè le opere di Valerio ti ispirano.
    Li trovo [...]

3
4
148

Il quotidiano

20 April 2026

Flavio Rossi uscì dalla banca con la ricevuta ancora tra le dita, piegata in quattro come faceva sempre. Era una mattina qualunque nella bassa modenese: aria ferma, odore di polvere e di campagna, il rumore lontano di un trattore. Aveva appena fatto un bonifico e stava già pensando a cosa mangiare [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Lo Scrittore: Nulla da eccepire, tutto rientra nella normalità del quotidiano. Eccellente [...]

  • Mita: Complimenti. Il quotidiano scontato e la fragilità della vita con la [...]

4
5
208

Quella notte

20 April 2026

Partita di poker al bar del porto con Sordo, Bubi e Fiato. Mi avevano spolpato. Avevo chiesto un ultimo giro per riemergere dalle fogne. Guardai la mia mano, un full. Sordo e Fiato lasciarono con delle smorfie, restò Bubi che calò una scala reale. «Ascolta Bubi» dissi abbassando la mano perdente, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

Torna su