Era da tanto tempo che non andavo in macchina nel traffico della mattina. Ormai sono abituata a prendere la metropolitana, a pochi metri dal portone di casa mia, e a riemergere dall'altra parte della città (che, per quanto è diversa, potrebbe anche essere l'altra parte del mondo), senza vedere le strade che ho percorso, senza avere un'idea di quello che si svolge sopra. Il traffico della metropolitana è fatto di borse che non si sa dove mettere, di telefoni, di porte che non si chiudono. Il traffico della strada è diverso. È un traffico più vecchio, quello disordinato e un po' imprevedibile di un semaforo che diventa rosso, di un pedone che attraversa all'improvviso, dove non ci sono le strisce. Oppure un altro pedone, che attraversa dove le strisce ci sono e sembra che ci sia solo lui, invece appena ti fermi ne arrivano altri dieci e non finiscono più di attraversare. E poi stamattina c'era il sole e in macchina non si sentiva neanche il vento, che una volta mi piaceva e adesso mi irrita.

Milano era bella, stamattina. Erano belli i palazzi dei viali della circonvallazione interna, era bello il traffico veloce e disordinato, che è lo stesso da sempre, e veniva da chiedersi se davvero vogliamo eliminare tutto questo per fare spazio ai monopattini e alle biciclette, con il rischio di usarli anche per fare due metri. Il bello della città è di essere diversa dalla campagna, renderla uguale non ha senso. Poi qualcuno può anche preferire la campagna e resta libero di andarci. Io preferisco il mare, ma la mia vita è la città. E allora mi è tornato in mente "Un giorno di pioggia a New York" e Timothée Chalamet che dice: "Senza il monossido di carbonio non sopravvivo".

E niente, mi sa che sono destinata a restare un personaggio di un film di Woody Allen.

Tutti i racconti

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Rap Il Canto delle Povere Creature 1/2

prima parte

27 February 2026

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... e diventano monologo al mattino

27 February 2026

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Il Favo 3/3

27 February 2026

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In sintesi vi racconto de La locanda del Cerriglio

Un breve viaggio tra storia e tradizione dal 1300

26 February 2026

Nel cuore di Napoli, in un vicolo così stretto che due persone non riescono a camminare unite, si trova una delle gemme più affascinanti e preziose della città: la Locanda del Cerriglio. Questo storico locale nato nel 1300, non è solo un luogo dove mangiare, ma un vero e proprio scrigno di storie, [...]

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Il pianeta Ombra 4/4

26 February 2026

Lesse la pagina del documento antico che aveva davanti: «Eliminando l’ombra, eliminiamo la percezione della tridimensionalità. Senza tridimensionalità, la mente umana perde la capacità di concepire ciò che non vede.» Si fermò a lungo su quella frase. La mente perde la capacità di concepire ciò [...]

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Il Favo 2/3

26 February 2026

Johnny sentiva i sogni ancora vivi nella propria testa, un frammento di sé che nessuno poteva toccare. Era il pulsare della vita, la ragione stessa dell’essere uomo. Era ora di ribellarsi a quella schiavitù. Era vero che i cittadini non dovevano più preoccuparsi di nulla, perché il Favo pensava [...]

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Il pianeta Ombra 3/4

25 February 2026

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Il Favo 1/3

25 February 2026

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Pioggia fine, insistente. Quella che non bagna davvero, ma ti entra lo stesso nelle ossa. Il bar quasi vuoto è illuminato da luci al neon stanche che ronzano piano. Damian è seduto sullo sgabello di sempre, gomiti sul bancone, sguardo perso nel fondo di un Coca e Rum. Ha cinquantaquattro anni, [...]

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Io sto con i cattivi

24 February 2026

Per la miseria Bill, te lo volevo proprio dire. Il fatto è che mi hai battuto sul tempo. Mi hai sempre battuto, questo è il problema. Comunque te lo volevo raccontare il giorno dopo, ma tu arrivi e, come niente fosse, dici: “Mi faccio prete”. Non la sopportavo, la fissa che avevi della religione [...]

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Il pianeta Ombra 2/4

24 February 2026

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Come freccia di fuoco

24 February 2026

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