Sono distratto

 

Mi guardo in giro e vedo la spiaggia che si svuota

 

L’ora del tramonto è quella che preferisco

 

Raggiungo una quiete interna difficile da spiegare

 

La sabbia inizia a inumidirsi

 

I gabbiani iniziano ad avvicinarsi in cerca di cibo

 

E il cielo assume toni di colori unici

 

Cani festanti possono riprendere possesso della terra

 

Saltano per afferrare quel bastone di legno offertogli

 

Chiedono poco

 

Ma quella musica

 

Quella canzone

 

Lei batte alla porta del mio orecchio

 

La conosco

 

Ma non subito la identifico

 

Un attimo dopo capisco

 

Era la nostra canzone

 

La canzone anch’essa di un’estate

 

Un’estate passata ad amarsi

 

Intorno a falò sulla spiaggia

 

Dove le mani curiose si muovevano

 

E le parole scorrevano fluenti senza ostacoli

 

Dove si facevano programmi per il futuro

 

Dove si ballava tutta notte senza mai stancarsi

 

Dove il colore dei suoi occhi si confondeva col cielo

 

Dove le labbra umide poggiavano sulle sue

 

Quella canzone

 

Aveva accompagnato tanti momenti insieme

 

Quando sentivi le sue note cambiavi umore

 

Ti dava una carica tale che il romanticismo era antiquato

 

Non si poggiava i piedi da terra

 

Quella mattina lei partì

 

E le note smisero di seguire il loro corso

 

Caddero da quel pentagramma

 

Cosi nel vuoto mischiandosi tra loro

 

Rividi il mare dopo alcuni anni

 

Ma quella canzone

 

Lei no

 

Lei mi accompagnò per tanto tempo

 

Adesso sognante e felice

 

Adesso sognante e cupa

 

Ma penso fosse solo una canzone

 

Ma anche un piccolo puzzle della mia vita

 

La risento volentieri non mi rende triste

 

Ho vissuto quello conta

 

Ritorno a guardare la spiaggia e lentamente la musica scema

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Nel silenzio di un punto

02 April 2020

Davanti a me la profondità ombrosa della via è un interminabile corridoio con un’unica porta in fondo. Una porta enorme, dischiusa a una lingua di luce: una bianca lama di spada che piove dall’alto e arriva squarciando le tenebre. A brandirla, è la mano del soprannaturale. Dalla porta penetra e [...]

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E venne il tempo

01 April 2020

La Primavera non era ancora arrivata E la gente la aspettava, per dare quell’ultimo scossone all’inverno Ma invece di arrivare lei, sopraggiunse una malattia Che voleva spacciarsi per una Regina che portava la corona Ma questa corona aveva spine e pungeva facendo soffrire Papà, ho voglia di correre [...]

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  • Walter Fest: Questa volta sei stato serioso, non male comunque

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Il coltellino

01 April 2020

Ammetto che un leggero timore iniziavo ad averlo. Igor, il suo compare, stava ancora girovagando per il treno. Ormai non lo si vedeva da più di un’ora. A pensarci bene però, anche se fosse stato con noi non sarebbe stata la persona ideale alla quale chiedere aiuto, era probabilmente più ubriaco [...]

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DALLA LUCE ALLE TENEBRE

31 March 2020

Io sono nato in un piccolo borgo della bassa bresciana, in una vecchia cascina circondata da campi di grano e prati fioriti, incorniciati da una rete di canali di irrigazione e fossati di acqua incontaminata, dove insetti pattinatori ed eterotteri scivolavano danzanti sulla superficie. La felicità [...]

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  • Sandro Amici: Mi sono immerso in questa lettura perché il tuo sentire è anche [...]

  • Patapump: Ciao Gianni. Da Bresciano questa trasformazione sia in città che nei [...]

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Gifts

Racconto di Natale

31 March 2020

Ci sono regali e regali tra cui quelli mai scartati e quelli mai goduti. Piccolo racconto natalizio di genere drammatico. Cinzia guardò sospirando dalla finestra le magnifiche luci di Natale sulla casa della dirimpettaia dall'altra parte della strada. Verdi, rosse, blu, gialle... sfavillando [...]

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  • callettino: Bello. Chissà perché, a me il Natale non infonde mai tristezza, [...]

  • Giuseppe Scilipoti: Ciao callettino, a me il periodo natalizio certi giorni mette sia allegria [...]

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Colazione calda

COVID-26

30 March 2020

Mi sveglio intontito e ci metto un po' a capire che non è un sogno: il mondo è sconvolto dalla pandemia, ho perso il lavoro e non vedo la fidanzata da due mesi. Apro il frigo, vuoto. Devo uscire a fare la spesa: questioni di necessità. Indosso mascherina e guanti ed esco. Dal balcone la mia vicina [...]

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  • Yoda: La fantasia che diventa realtà (quasi) https://video.corriere.it/cronaca/coronavirus-rissa-supermercato-casoria-clienti-senza-mascherina-aggrediti-urla-schiaffi/9a7fc24a-7414-11ea-b181-d5820c4838fa?&appunica=true

  • Walter Fest: Stendiamo un velo pietoso su tutto, esprimo una mia personale opinione....anche [...]

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Disquisizioni

29 March 2020

L'estate sta finendo Così dicevano i versi di una canzone Non amo molto l'inverno, ma altrettanto vero che non amo le zanzare Mi piace il sole, ma se ci penso bene anche la neve è accogliente. L'acqua, quella no Non sono animale d'acqua e sul ghiaccio non sono di certo un maestro di equilibrismo [...]

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Piccola epistola alla mia donna

29 March 2020

Tesoro mio, in passato sai cosa mi disse colei che si riteneva la donna ideale? Mi promise che sarebbe stata per me una madre, una sorella, la mia migliore amica, la mia donna... ebbene, a parte che fallì su ogni lato, non voglio tutto ciò nel calderone del nostro amore. Guarda, una madre ce l'ho [...]

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Il dottor Asociale

28 March 2020

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Il principe e i suoi princìpi

27 March 2020

Adoro la figura del principe, poiché per principio non cambia principio. Non importa se il principe risulti azzurro, bianco o arancione, l’importante è che abbia dei sani princìpi nonché si contraddistingua da altri principi che si credono dei principi, mentre in realtà di principe hanno ben poco, [...]

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    x [...]

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Le cose da dire

27 March 2020

Sì tante. È vero, alcune volte meglio non dire niente Lo sguardo Una mano che sfiora la tua Il tuo profumo La bellezza tua interiore. La tua fisicità Forse basta solo una canzone Ascoltala...

Tempo di lettura: 30 secondi

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Una sera

26 March 2020

Quando Marcello Biraghi entrò in cucina, scoprì che il ragazzo di sua figlia sarebbe rimasto a cena. Era almeno il terzo ragazzo che Patrizia invitava a cena in due anni. Questo a Marcello sembrava di averlo già visto almeno un paio di volte e sua moglie era in grande confidenza. Lo irritava quell'attitudine [...]

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