Il mio primo ricordo risale quando avevo suppergiù tre anni. L’iniziale immagine che si materializzò davanti ai miei occhi, tanto da poterla illustrare in qualità di fotogramma d’esordio del film della mia vita, fu un orologio da parete di tipo quadrato e rifinito in legno. Tic tac, tic tac, tic tac…

Osservai con curiosità quello che definì un "giocattolo." Ed ebbi il desiderio di prenderlo cosicché potessi divertirmi a "torturare" le povere lancette.

Se fosse stato un orologio a cucù sicuramente avrei fortemente voluto l'uccellino.

Mi resi conto di essere padrone del mio corpo e che potevo interagire con l’ambiente circostante, tra l’altro formulando uno strano pensiero esistenziale su come fossi giunto in quella casa, precisamente in quella cucina che comunque mi apparve familiare. 

Ad ogni modo, innanzitutto cominciai a spalmarmi sul muro con le braccia alzate per poi salticchiare svariate volte cercando di prendere l'orologio ma, piccino com'ero, ovviamente non ci riuscì. Girandomi notai che mia madre mi stava osservando. Sorrideva.

Quanto era bella la mia mamma! Praticamente una ragazza poiché aveva circa venticinque anni. I suoi lunghi capelli neri, un autentico sguardo materno oltre che dolcissimo e quel suo vestito a fiori furono i dettagli su cui mi soffermai per la maggiore.

La cucina la irradiava di una meravigliosa luce solare per via di una grande porta finestra praticamente spalancata che conduceva al balcone, dove un triciclo di colore rosso mi invitava a giocare.

Un'atmosfera difficile da descrivere, direi tra il surreale e l'evocativo, addirittura gli oggetti presenti in cucina sembravano brillare: le tazze, la caffettiera, il pavimento, il tavolo... tutto!

«Vieni qui monellino!», esclamò mia mia madre. Mi prese in braccio e riempiendomi di bacetti mi comunicò che papà stava tornando dal lavoro. Arrivò alcuni istanti dopo con addosso l’uniforme e con la sigaretta in bocca che spense quasi subito in un posacenere. Quando ci abbracciò, avvertii un indescrivibile calore famigliare.

Quell'atmosfera simil onirica/poetica fu improvvisamente spezzata. Sentì un altro "calore" proveniente da sotto. Mi ero semplicemente pisciato e cagato nel pannolino.

Non ricordo nient'altro.

1
1
4

Nuvole in mare

15 December 2019

Le nuvole si cercano si scontrano si mischiano ed insieme si tuffano come pioggia nel mare. E quando sei diventato mare non puoi più tornare indietro. Devi solo ascoltare le onde che ti abbracciano ed abbandonarti. Potevi vagare nel cielo all'infinito senza sapere cosa si prova ad essere acqua... [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

1
1
6

La caserma Piave

15 December 2019

Stamattina fa freddo. A Udine. È presto. C’è una brina bianca che ricopre i campi e si vedono nitide le montagne della Carnia innevate. L’Austria a nord e la Slovenia a est, distano poco. È azzurro e terso il cielo, oggi, e c’è un sole arancio, ma gelido, nel mezzo. Una terra di confine. Un mondo [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

3
2
9

Occhi di bimba

14 December 2019

Quel vialetto nel parco era davvero lungo Portava verso quell’enorme casermone, tempio della finanza Due persone lo percorrevano con movimenti lenti Godendo di ogni attimo del loro passeggio Il padre indossava un enorme cappotto grigio La bimba un graziosissimo cappottino rosso Spiccava fra quei [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
4
12

A' Pandazza e la Lancia Musa

14 December 2019

C'è chi vende la propria macchina a malincuore e chi invece... la vende con tutto il cuore. Cinque anni fa, decisi di liberarmi di una spartana Fiat Panda bianco cadavere classe 1986 a favore di una graziosissima e spaziosa Lancia Musa metallizzata anno 2008. A' Pandazza, da me soprannominata [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Walter Fest: Grande Scilipoti, stà storia mi sembra che l'avevo già letta, [...]

  • Giuseppe Scilipoti: Buongiorno Walter, ti ringrazio per il tuo commento sempre sincero e corretto [...]

5
6
44

In prima pagina

Un errore giudiziario

13 December 2019

Era strano ma, quando un fotografo gli aveva sparato il flash in faccia, l'euforia per l'assoluzione si era dileguata e aveva desiderato soltanto di tornare a casa. In quel momento infatti si era reso conto che nessuno dei suoi amici era lì, perché ormai di amici non ne aveva più. E non c'erano [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Patapump: Mio figlio direbbe nel lessico giovanile.."TOP". Sempre fluido e [...]

  • Manuela Cagnoni: Grazie Ricky! Mi fanno davvero piacere i vostri commenti!

4
6
20

Ho attraversato un sogno

dalla raccolta "L'Ora Blu" 2009e: "La morte si sconta chattando"

13 December 2019

Ho come l'impressione che la centralina corticale si sia bruciata per sempre cadaverici ricordi - strazianti conati - grumi di sangue rosè si emanano come vapori dalle tubature veneree fino alle caldaie inguinali me ne sto a sudare fango fino a scivolare in vortice dentro il lavandino Sbrigati [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Manuela Cagnoni: Un testo postmoderno, che resta impresso proprio per le scelte lessicali. Mi [...]

  • U1004: Grazie Manuela

3
2
15

Figura plastica

12 December 2019

Raccolta a sè Il corpo raggomitolato Le braccia che cadono sulle gambe levigate La forma del bacino invece appoggia sul piano I piedi ossuti sono ben saldi Un anellino nel pollice I tratti non sono del tutto chiari Ma tra i capelli si scorge il viso Sensuale, birichino, un po’ folle [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

3
3
14

Alessia, storia di una bambina

monologo

12 December 2019

Entra Alessia in camicia bianca, tenendo una bambola nuda per un braccetto. Forse non mi conoscete! Sono Alessia, ho undici anni. E sarei una ragazza ormai. Alcuni dicono che noi, bambini, ragazzi, siamo fortunati perché non facciamo niente. E allora qualcuno pensa che anche noi dobbiamo lavorare. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Walter Fest: Bravissimo Francesco a proporre a tutti questo monologo, purtroppo sono notizie [...]

  • Giuseppe Scilipoti: Un monologo che mi ha fatto venire la pelle d'oca, lo giuro, il monologo [...]

4
2
8

Magic

11 December 2019

La luna piena pendeva in uno atipico cielo blu scuro e fumoso. La luce argentea cadde su un'insegna metallica a forma di calderone che si innalzava sopra alla locanda La Bacchetta, gestita da Grimilde, una ex strega della Magia Nera che per ragioni "oscure" da tempo si era convertita a quella Bianca. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

2
1
8

Una donna vera

11 December 2019

Silenzio dell'anima Morte nel cuore Nelle orecchie urla Sul viso segni di uno schiaffo Inaspettato Ti guardo e non ti riconosco o forse non ti ho mai davvero conosciuto Le cose finiscono e non possiamo farci niente Delusa Nei tuoi occhi l'impotenza dei deboli capaci solo di mostrare le unghie di [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

2
4
11

L'ultimo duello allo stracklett saloon

a parte qualcuno non ne rimase vivo manco uno

10 December 2019

Nella cittadina di Sbrendelow, ai confini con lo stato dell'Arizona, il western è proprio come lo avete visto nei film. Nel saloon più merdoso della città Frank Stracklett faceva il sordo del compare e da dietro il banco serviva il suo zozzo whisky solo a chi pagava. Non si segnava allo Stracklett [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rara avis: "C'era una volta il Fest". Non c'è che dire, di fantasia [...]

  • Walter Fest: Feruccio, grazie anche a te, siamo rimasti in tre, tre briganti e non ricordo [...]

3
3
10

Che pazienza!

10 December 2019

Pimpante come un penthatleta palestrato, un po' pederasta, pluripremiato alla Sagra del pesce palla di un piccolo paesino del Polesine, mi presentai presso il presidente di una polisportiva per un provino come pivot per una squadra di pallacanestro del padovano, ma, dopo la prova, purtroppo mi [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Walter Fest: Come promesso ora ti commento, con la tua tarantella ci fai impazzir, c'è [...]

  • Rara avis: Ciao Giuseppe, sono particolarmente appagato dai tuoi precisi pareri circa [...]

Torna su