L'animo condannato a chissà cosa,
avere e non avere.
Ho avuto te un solo giorno della mia vita.
E quel giorno, vivo, pieno di mistero
mi ha accompagnato fin qui.
Ho bisogno di sentire le cose per provare.
Per provare a baciarti, per provare a sederti sulle gambe e accarezzarle delicatamente.
Per guardare il mare non ci vogliono gli occhi.
Una mattina un uomo si alza e muore.
Lui sa di dover morire, ma non lo sanno i suoi occhi.
Vedi? La stessa cosa di fronte al mare.
Voglio sentire le cose tremare.
C'ero credo, ci sono stato ancora una volta.
Quel giorno pieno di mistero è finito,
Sulla tua pelle bianca.

 

 

 

Una volta incontrai me stesso

in una strada buia, coi gatti che penzolavano sulle finestre. 

"Amico, scrivi un buon racconto mi disse", 

e scolò un sorso di birra. 

Era calda, 

birra riscaldata e acre. 

"Lo farò", risposi, proeseguendo lungo la strada. 

Al semaforo incontrai una donna, 

ricambiai con un cenno il saluto degli occhi, 

la guardai dentro le pupille e non dissi niente. 

Mi guardò e sentii le sue due pupille gialle sopra me. 

Non disse niente. 

Attraversai e per poco una macchina non mi stendeva. 

Non sapevo di esser vivo.

 

 

 

Quando fai per prendere il volo 

e avverti con tutto te stesso la tensione

dentro e fuori.

La sensazione di allontanarti, 

nel cielo infinito

da tutto e tutti;

dalla parte del tuo mondo che cerca riscatto;

lì tra le nuvole e mezzo sole che entra dai finestrini, 

e intanto qualcuno ci si ripara con le tende. 

In lontananza vedi terre sconosciute 

e ti lasci cullare da piccole onde, 

col vento che le sposta, 

e pensi 

alla tua vita, 

che non è poi così tua.

 

 

 

La musica si confonde

nelle braccia nude, 

lungo la schiena;

e fai per girarti nel letto

piegato su te stesso

stringendo forte le lenzuola

ancora ubriaco,

aggrappandoti come in aereo per Barcelona

e il mare aperto sotto i tuoi piedi, 

girato di lato dal finestrino 

cercando qualcosa all'orizzonte;

ma non importava veramente, 

non chiedevi chissà come andrà. 

La musica, 

fluida come le once nel bicchiere 

quando si mescola col ghiaccio,

nello stomaco mezzo vuoto;

laddove segui le linee delle vene 

nella pelle bianca e pensi agli anni, 

a quante ne hai passate;

le vedi tutte lì, 

le tue fantastiche imprese:

i bicchieri, le poesie, le delusioni. 

Intanto puoi guardare ancora il cielo, 

prendi la bici e vai al parco

a vedere il sole tramontare. 

La senti più forte ora, 

tra gli alberi e i colori di Settembre,

in un soffio di vento incerto

mentre l'estate muore. 

 

 

 

Tendente al tuo respiro,
arso, bruciato in gola,
non sento, vicino al mare.
Ho guardato tra le career 
& i gin and tonic.
Al mattino una luce bianca accendeva il tuo viso,
si spegneva ed era già la notte,
e poi l'alba, abbracciati in un piccolo soffio di tempo spagnolo.
Ho sentito il trambusto di Gràcia
e degli ubriachi,
e le luci rosse del jazz club
a ritmo folle, lento,
posarsi sulle labbra tue.
Ancora un altro drink e della musica.
Ho sete degli occhi tuoi scuri.

 

 

 

E guardati incantata a rincorrere il cielo.

Tocca le ginestre,

sentine l'odore, 

chinati a coglierne una.

Non avere meraviglia del mondo:

L'amore danza sulla tua schiena, 

e nella tua stretta vita.

Poi d'improvviso la pioggia nei canali,

sulla strada, negli occhi tuoi bruni.

Non chiederti se è irreale: Ascolta! 

D'ora in avanti sarà bello

se pioverà.

Come amarsi  dentro le risaie;

e nel vento 

danzeranno i fiori dietro la collina.

 

 

 

Lei è come una musica che 

viene da lontano 

mentre guardo le mie scarpe 

e percorro i passi nella testa. 

 

 

 

Ho chiesto a te di ritornare, 

di rivederci tra i ricordi 

e in pomeriggi in cui il sole batteva forte 

creando ombre sulla tua pelle. 

Era divertente giocare. 

Ed era divertente toccarti le gambe e sentirti vibrare. 

Ho chiesto a te, 

senza premura di restare. 

Mi hai risposto no. 

Oh, 

ho annullato la mia vita così tante volte. 

Mi sei mancata dentro certi giorni che non erano così male;

il fatto che tu mi sia mancata anche quando erano buoni 

mi fa pensare alla felicità.

Ma tu cosa ne sai di un mondo senza me?

 

 

 

Ti ho amata quando ero lontano, 

quando non c'eri tu a riflettere i miei occhi. 

Visi sconosciuti e strade nuove

mi hanno rovinato i piedi e le scarpe. 

Quanto bastava per rendermi conto di esser lontano da te. 

 

 

 

A Barcellona a spasso

col cuore ubriaco, 

la mente stanca, 

e lo stomaco vuoto 

se non fosse stato per il gin nella pancia. 

Ho sentito la musica 

tra le Carrer e gli alberi. 

Ho visto le caravane tagliare la strada, 

nel sole del pomeriggio,

e il rumore delle ruote di legno che battevano il selciato. 

Più tardi andremo a bere, 

Non so dove, 

Non so come, 

vorrei 

ritrovare il tuo viso tra gli sconosciuti. 

Più tardi...

 

 

 

 

Aspettiamo che faccia notte, 

e guardiamo le ombre che crea.

Ci sbattono fuori dai locali, 

è tardi dicono. 

Non è mai tardi per bere. 

Non si vede più nulla, 

il mare é nero li in fondo,

non c'è più nessuno in strada;

se non fosse per la luce e i lampioni

e le auto di passaggio. 

Aspettiamo l'ultimo bus, 

e poi alziamo gli occhi al cielo, 

la luna sembra ora guardarci 

e sembra guardare tutti quelli che la guardano, 

e chissà se la stai guardando anche tu! 

Coi tuoi occhi incantevoli. 

È bianca come te nella tua pelle, 

é bianca come il ghiaccio nel mio drink, 

é tardi, vorrei chiamarti. 

È una notte troppo bella per dormire.

Tutti i racconti

1
2
6

Vi racconto la storia della Ninfa Eco

Come nasce l'eco

10 June 2026

Quante volte, trovandoci immersi nella natura, ci è capitato di pronunciare una parola o un grido e sentire quella stessa voce ritornare a noi, amplificata e riverberata nell’aria? Quel fenomeno misterioso, che chiamiamo “eco”, ha da sempre affascinato l’uomo. Ma pochi sanno che dietro l’eco si [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    sempre interessante.
    Grazie per il tuo impegno, per la tua costante [...]

  • Gennarino: Gentile Paolo Ferazzoli PRFF: grazie a te che mi segui. Un caro saluto e buona [...]

1
1
13

Las de la Minciunaria

Acetosella ( Serie miti e leggende sarde)

09 June 2026

Sotto il cielo plumbeo dell’inverno algherese, un tappeto di fiori gialli sembrava ridere della fatica umana. Erano le distese della minciunaria, l’erba che i vecchi dicevano fosse stata seminata dai Gesuiti per punire l'avidità degli uomini. Ma tra quei petali acidi non si nascondeva solo il freddo: [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

1
4
39

Doppia infedeltà

08 June 2026

"Devo raccontarti una cosa, ma non so, magari ti arrabbi, sei così sensibile e geloso!" Se sono così sensibile e geloso, e se posso arrabbiarmi, perché me lo devi raccontare? Cosa devo fare, assecondarti perché ti sia più facile proseguire? Non ci penso neanche. Trova tu il modo, io taccio. "Ieri [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

1
1
55

Ruggine

07 June 2026

Quando il mio terapista mi vede ha un sussulto. Io e un altro paziente siamo seduti, più lontani possibile nella sala d’attesa, io con Cesare legato al guinzaglio. Qualcosa è andato storto. Non troppo, ma abbastanza. Non so ancora cosa, ma ho imparato che se resto ferma è più facile che la cosa [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

4
3
28

Nel Vento Di Fiele

06 June 2026

La via dai lampioni accesi stringe un patto con la mia fuga, che penetra i lenti passi senza mappa, e un addio annodato nel suo grembo. Codardo è il mio respiro nel pianto, senza alito che dispieghi ragioni ai tuoi occhi, mentre scavo il tuo duolo nella radice amara, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

9
12
38

Le B-Roll Girls in concerto a Prato di Neve

Sembrerà assurdo, ma è tutto vero, è andata proprio così

Miu
06 June 2026

L’appuntamento era alle diciotto, ma noi eravamo già lì alle cinque e mezza. Non si sa mai: è una regola non scritta dei cori amatoriali che più l’evento è modesto, più l’anticipo deve essere incompatibile con la vita civile, come se un cataclisma potesse cancellare tutto da un momento all’altro. [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • BennyArum: chissà perchè sempre vestiti di nero. anni fa facemmo la rivoluzione [...]

  • Miu: Benny, Furio dice che è piu "fine" 😂😂😂

6
11
61

Il ritorno del Premio Chinotto

... e se potete aderite numerosi

05 June 2026

Amici lettori siamo in piena Primavera, l'Estate è alle porte, intorno a noi tutto va male ma noi che a voi lettori vogliam un gran ben siam qui a richiedere la vostra attenzione per strapparvi sorrisi con i ns/fatidici 30 secondi, 1 max 5 minuti di gioiosa lettura, quindi in questo momento veniamo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

18
9
129

Motel

un professionista

05 June 2026

Semplice. Avrebbe voluto che tutto fosse stato più semplice… Comunque, anche quella volta ce l'aveva fatta a finire il lavoro. Era uno che curava ossessivamente ogni dettaglio, ma si era stancato di esser chiamato solo per le faccende più complicate. Si buttò sul letto. Un intenso odore di lavanda [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Settebellezze: ...come al solito scuoti l'anima. Inutile dire che "I like it"...o [...]

  • LauP: Ho immaginato perfettamente l'aria in
    quella stanza. Bello Paolo. 🙏

1
4
30

Il dolore di una figlia 2/2

04 June 2026

Ma Gerard continua a tenere fissi gli occhi sul soffitto; il sonno è lontano dalla sua anima angosciata. Vorrebbe chiamare ancora la figlia, ma non sa bene con quale pretesto: sa che anche oggi ha già fatto tanto per lui. È lei a tornare nella sua camera a notte inoltrata, quando il temporale è [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Giampaolo: Grazie dell'ottimo commento Dario

  • Dax: mah...un suicidio troppo veloce. Aveva pianificato tutto, la ragazza, da tempo. [...]

5
6
62

Il piatto volante

04 June 2026

Pioveva da ore, di quella pioggia che insiste, borbotta e sembra voler partecipare alle discussioni di famiglia. L’appartamento era invaso da un odore di aglio, mare e intingolo d’orgoglio domestico, il genere di profumo capace di far confessare i peccati ai vicini. In una casa normale sarebbe [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Andromeda: Carino! Mi è piaciuto il vecchietto che si è quasi autoinvitato [...]

  • Dax: Forte.Like

1
2
34

Il dolore di una figlia 1/2

03 June 2026

A volte il mare a Lampedusa non restituisce alla spiaggia solo arbusti e alghe, ma anche resti umani. Gerard lo sa bene, ecco perché sente il suo debole respiro addirittura spezzarsi quando vede, dalla grande vetrata della sua camera, giungere la bufera. Quella sera, al tramonto, osserva con ansia [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

10
7
56

Un euro d'onore

03 June 2026

Lo chiamavano John Wayne perché sul motorino (che poi era di suo fratello) aveva la decalcomania di un cowboy impegnato in un rodeo. Soprattutto, lo chiamavano così perché lui, Davide, John Wayne non lo poteva soffrire. Diventammo amici quando, a scuola, il preside ebbe l'idea di proporre un regolamento [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dario Mazzolini: Gentile Rubrus questo racconto descrive con delicatezza e ironia un'amicizia [...]

  • Rubrus: Sì, il senso è quello (tra l'altro, "Rio Bravo" [...]

Torna su