Lo riconobbi subito, era solo un ragazzo di diciassette anni, figlio di un'industriale, sequestrato da qualche mese e i rapitori avevano già richiesto un riscatto milionario.

Chi lo sorvegliava si muoveva con la tranquillità di chi non ha nulla da temere. Sicuro che intorno non ci fossero occhi indiscreti lo accudiva come se fosse un animale a cui dare da mangiare.

Lo fece sedere su una panca di legno davanti ad un tavolo in pietra e gli mise davanti un piatto di cibo, del pane ed un bicchiere di vino.

Vedevo chiaramente ogni più piccolo particolare e mi resi conto di aver fatto parecchi scatti.

Il dito era partito in automatico e fotogramma dopo fotogramma avrebbe potuto essere un film.

L'uomo col passamontagna aveva un che di famigliare, ma non riuscivi a capire chi fosse.

Passarono pochi minuti e sentii il rumore di un motorino, che nella tranquillità dei campi era come se stesse passando un aeroplano a bassa quota, con due a bordo che si fermò dietro la casa il tempo che si mettessero un passamontagna.

Fotografai anche loro, cambiai il rullino alla velocità della luce.

Vennero a unirsi agli altri, il prigioniero chiese qualcosa e uno dei due lo accompagnò in un angolo del prato dietro ad una siepe

per espletare le necessità fisiologiche.

Finito che ebbe lo riportarono dentro.

Ripulirono la tavola e si tolsero il passamontagna.

A questo punto ero talmente frastornata che se mi avessero punta con un ago non avrei sentito nulla.

I tre non erano altro che i ragazzi della pizzeria, i simpatici ragazzotti che di notte andavano fuori a pescare.

Li avevo fotografati a dovere ed ero sicura del buon risultato, 2x1 non mi aveva mai tradita.

Strano che uno di loro mi avesse mandata su quel viottolo, possibile che non si fosse accorto che da lì si vedesse tutta la campagna circostante? 

Tolsi il 'cannone'alla macchina fotografica, la riposi nella sua custodia come se non l'avessi mai usata e misi i tre rullini nella tasca interna ben nascosti. Poi tornai al camper, con la gola secca e senza sapere cosa fare.

Dirlo a Rocco era da escludere, parlarne con qualcuno poteva essere pericoloso e quelle centootto fotografie mi pesavano come macigni.

Non dissi nulla, aspettai la sera.

Come ogni sera, durante il periodo estivo, c'era sempre qualche attrazione per rallegrare i turisti, erano arrivate le giostre e un cantante famoso si sarebbe esibito nella piazza, nella strada c'era un via vai di turisti incredibile. Ci trovammo nella pasticceria con i nostri parenti delle tende e ci divertivamo un mondo.

Ad un tratto vidi passare due carabinieri in divisa, ecco la mia soluzione.

Dovevo trovare il modo di parlare con il maresciallo e la fortuna fu dalla mia. Proprio lui in persona venne a sedersi con la moglie al nostro tavolo e fatte le presentazioni scoprii che era cugino di un nostro parente.

Le famiglie meridionali sono sempre più che allargate, sono enormi, con zii, cugini, nipoti, cugini dei cugini e via discorrendo.

Meglio non indagare troppo o si rischia di perdersi.

Mentre la confusione di quelli che ordinavano i gelati e le bibite arrivava alle stelle, trovai modo di dirgli: <<Dovrei parlare con lei d'urgenza, posso venire domattina alla stazione?>>

<<È una cosa grave?>>, chiese cortesemente. 

<<Molto, credo di aver scoperto un crimine>>

Parve interessato ma la cosa finì lì perché gli altri lo coinvolsero nella conversazione, tuttavia mentre ci salutavamo a fine serata mi disse:<<l'aspetto alle dieci>>

Il tempo non passava mai. Quella notte la passai in bianco seduta sulla veranda e vidi la barca con la sua lampara uscire e tornare.

Scaricarono le casse di pesce senza parlare e poco dopo tutte le luci si spensero. Poco lontano da me vedevo una sigaretta accesa, uno non riusciva a dormire forse per la coscienza sporca.

Mi feci piccola piccola e non si accorse di me, proseguì fino a una curva della strada dall'altra parte del cortile e forse entrò dalla porta principale.

Alle dieci, vestita da turista sfaccendata, suonai il campanello della stazione dei carabinieri. Venne ad aprire il maresciallo in persona molto cordialmente.

<<Venga signora, qui nel mio ufficio non ci disturberà nessuno, gradisce un caffè? Mia moglie lo porterà subito>>

Non sapevo da che parte cominciare.

<<Vede... io hemmm... dunque, ho l'hobby della fotografia e ieri, mentre volevo fotografare un fico d'india colorato e maturo, mi è capitato di cogliere un uomo tenuto prigioniero>>

Ero rossa in viso come un pomodoro.

<<Tranquilla, signora, non si preoccupi. Ieri sera non ho capito il suo nome, io mi chiamo Gianni Del Rio>>

<<Sono Claudia Montanaro e qui ci sono tre rullini con tutte le foto, non posso portarle dal fotografo in paese. Non nego di avere un po' di paura>>

<<Saggia decisione portarli qui, possiamo sviluppare le foto in meno di un'ora poi valuteremo il da farsi. Le pellicole sono in mano mia e lei non ha mai fatto foto. Lo ha riconosciuto, l'ostaggio?>>

<<Si, è molto dimagrito e sciupato ma è sempre lui, il figlio dell'industriale>>

<<Accipicchia, ha fatto il colpo grosso! Quando lo saprà la stampa diventerà famosa>>

<<Non ci tengo a diventare famosa. Ho tre bambini piccoli e devo proteggerli>>

Mi promise discrezione e mi fidavo, anche lui aveva tre bambini che erano diventati subito amici dei miei, era una persona perbene.

Tutti i racconti

2
0
12

Influence(r) nefaste: Valentina Di Cervello

26 March 2026

“Buonasera, raga. Ecco a voi da Doha la vostra Valentina Di Cervello. Sono qui nella suite fan-ta-sti-ca che mi ha preso Papi. E vedete…”, mostra con ampio gesto una sfilza di grattacieli puntati come spilli nella sabbia della spiaggia oltre il vetro di una finestra panoramica, “… vedete la skyline [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

0
0
72

Un intervista con l'esperta, parlando del presente e del futuro dell'arte

Perchè, finché ci sarà arte ci sarà speranza... ma se qualcuno di voi si trovasse a cena con Banksy cosa gli chiedereste?

26 March 2026

Amici lettori appassionati dell'Arte e dei buon artisti, sono qui a presentarvi una persona attiva e super esperta del mondo dell'arte alla quale ho voluto rivolgergli le mie nove domande e mezza quindi inizierò a raccontarvi un po' di lei. Maria Daolio figlia d'arte aveva solo 2 anni quando seguiva [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

3
4
113

Un po' stregata dalla luna

Noi romantici che guardiamo il cielo anche al mattino...

25 March 2026

La luna, magnifica nella sua procacità del novilunio di maggio, aveva vagabondato tutta la notte alla ricerca di giovani innamorati che la decantassero estasiati, sussurrandosi parole di un vocabolario antico ahimè dimenticato. Ormai solo pochi gatti fuggiti dai loro giacigli in case forse perfette, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Riccardo: mai abbandonare la speranza...lei saprà cosa fare
    p.s
    non posso [...]

  • Chichì: Grazie, Riccardo. Visto a suo tempo il film (un paio di volte) e apprezzato. [...]

3
1
37

Dietro la porta

25 March 2026

Igor Maduro detto il Turco era immobile in ascolto. Stava al buio, seduto sul divano, con la testa girata da un lato, la sigaretta a mezz'aria tra le dita e il fumo trattenuto in gola. Dal silenzio dell'appartamento preso in affitto qualche settimana prima, cercava di identificare quel rumore avvertito [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

1
1
300

Lo scultore 2/2

24 March 2026

Un rumore costante cattura la sua attenzione: un martellare ritmico che sembra nascere da un antico rituale, un’energia tribale che la sorprende e la inquieta allo stesso tempo. «E intanto il mondo là fuori cambia velocemente», sussurra. «Sei stato al mercato stamattina?» Chiede alzando appena [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

6
8
118

Il Canarino Giallo

24 March 2026

Ogni mattina, quando esco di casa, il canarino giallo della mia vicina canta felice. Ma cosa avrà da cantare quello lì, che è rinchiuso in una gabbia a semi e acqua. Sono più triste io che sono libero di andare dove voglio. Sorrido. Il lavoro, la morale, la vergogna di sbagliare, sono sbarre di [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Rubrus: Divertente e piaciuto, il gatto Silvestro mannaro. Finale inatteso e apprezzato.

  • Lo Scrittore: quella sequenza ininterrotta delle sensazioni negative espresse con costante [...]

4
11
239

Libero Arbitrio

sceneggiatura per un'avventura di Daredevil a Gotham City

23 March 2026

Antefatto: Daredevil ha dovuto lasciare New York: Mr. W. ha vinto. Batman, convocato Matt a Gotham, lo ha nominato suo erede; gli ha lasciato solo Tau, un'Intelligenza Artificiale che ha imparato a imitare la voce di suo padre defunto, Jack Murdoch, pugile ucciso per non aver truccato un incontro. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Lawrence Dryvalley: Caro Giuseppe, da lettore di fumetti (italiani, usa, jappo e chi più [...]

  • Giuseppe corsi: entro i 20 anni farebbe tanto bene. la cultura di hugo pratt, la bellezza franco [...]

2
3
31

Lo scultore 1/2

23 March 2026

All’una e undici della notte del 25 agosto 1914 la morte scese dal cielo su Anversa, e io la vidi arrivare. Ero nella mia stanza all’Hotel St. Antoine. Avevo passato la serata a leggere giornali inglesi e americani, pieni di dispacci sulla guerra che avanzava come una bestia cieca. Le campane della [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • U2108: E' un resoconto storico realmente vissuto? E' avvincente, scritto [...]

  • Dax: Bello e terrificante.W la pace.Like

5
7
46

Specie protetta

23 March 2026

Il database R.S.E. - Registro di Stabilità Emotiva occupava quasi tutto lo schermo: studi longitudinali sull’adattamento emotivo alla perdita. Una delle prime cose che le avevano insegnato era che le emozioni sono misurabili. Non in senso poetico, in senso statistico. A venticinque anni Lea sapeva [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Paola Araldi: Ciao Rubrus, ti ringrazio. Concordo sull'uso dei calcoli probabilistici [...]

  • Rubrus: "Libero arbitrio" di Giuseppe Corsi.

6
10
182

ll dono

NTH
22 March 2026

Giulio aveva un dono: sin da piccolo, aveva mostrato un’inclinazione particolare a risolvere i problemi cercando soluzioni e non colpevoli da punire. I primi a restare sconvolti dagli atteggiamenti di Giulio erano stati i suoi genitori, che si erano preoccupati non poco per lui: i pianti infantili [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

8
6
176

El Curling e l'olimpiade del Nord-Est

Un gruppo di giovani commercianti, una trattoria e un’idea assurda: trasformare le pentole a pressione in attrezzatura olimpica.

Miu
22 March 2026

C’è un angolo del Nord-Est tra Isonzo e Timavo dove se chiedi un’acqua minerale, ti guardano come se avessi sputato in chiesa. Qui il dialetto è una rissa tra veneto e friulano, e la gente ha la testa più dura del granito. Fuori ci sono le Olimpiadi invernali, ma dentro la trattoria “La Mariuta” [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • La Gigia: Grande Smoki, sempre divertenete leggerti. Bello anche che tu abbia deciso [...]

  • Lawrence Dryvalley: Un piacevolissimo ritratto della febbre da Curling che ha colpito l'Italia, [...]

6
6
60

Marta

21 March 2026

Marta era meravigliosa, eterea come un piumino e profumata di vaniglia. Era una psicologa e soffriva di una minuscola distrazione cronica: dava appuntamento a tutti alla stessa ora. I pazienti arrivavano puntuali e si ritrovavano seduti in cerchio a guardarsi perplessi. Lei, imperturbabile, prendeva [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

Torna su