Sembrava essere una serata normale quella di quel sabato 10 novembre di undici anni fa, una tranquilla cenetta in casa con una coppia di amici, ormai ex, terminata allo scoccare della mezzanotte.

In quel periodo se ne facevano diverse di cene in casa mia con gli amici , se non altro per tenermi alto il morale dal momento che ero in attesa di un trapianto di fegato visto che il mio era arrivato non alla frutta, ma addirittura alla ricevuta fiscale. Il tempo di salutare la coppia di (ex) amici e per me fu il buio più totale, mi ritrovai in un letto di ospedale intontito e legato mani e piedi.

Era il primo pomeriggio dell'11 novembre 2007, avevo vinto un coma epatico che durava da circa dodici ore.

Legarmi mani e piedi si era reso necessario in quanto, mi fu detto da mia moglie molto tempo dopo rimasti soli in casa, cominciai ad avere problemi di vomito e di testa al punto di arrivare ad aggredire fisicamente e con violenza il medico dell'ambulaza, una donna, chiamata per ricoverarmi, colpa del dosaggio dell'ammonio nel mio organismo innalzatosi enormemente.

Comincia a ricordare qualcosa nel tardo pomeriggio della  domenca dopo le prime cure e, ormai slegato, la cosa che chiesi prima di tutto fu il risultato della partita Inter-Lazio che si giocava quel giorno a Milano. Mi dissero che la partita era stata rinviata perchè era morto un tifoso della Lazio in autostrada. Avevano ucciso GABRIELE SANDRI!

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