Eh sì, le nostre famiglie erano molto diverse, ma in poco tempo convivemmo bene con loro, quando noi andavamo a fare i giretti di giornata Margherita veniva con noi, mentre quando rimanevamo in spiaggia mangiavo dai suoi, non ero abituato ad abbuffarmi così, presi cinque chili in quei due mesi.

Una volta arrivammo a Milazzo, in Sicilia, e dormimmo nella stessa camera d’albergo tutti insieme, in due letti, i miei su uno e noi sull’altro, Margherita mi dava fastidio, mi mordeva i piedi, io iniziai a fare lo stesso, senza ridere per non farci sentire, non capivo perché, ma mi piaceva.

La mattina mentre giravamo per vedere il paese mi chiese

«Siamo fidanzati adesso?»

«Non lo so, perché?»

«Le mie cugine grandi dicono che se dormi insieme ad un ragazzo, poi ti deve sposare, noi siamo piccoli, forse dobbiamo solo fidanzarci»

«Ma quando partirò non ci vedremo più»

«Se vuoi aspetto che torni»

«Guarda, stanno entrando nel museo della Tonnara, ci fanno segno di sbrigarci»

Toronto (Canada) sabato 15 marzo 2017

Quella notte ebbi la mia prima erezione, cercai di non farmi vedere, andai al bagno ed istintivamente capii subito cosa avrei dovuto fare, quando tornai a letto mi misi a pancia sotto, però continuai ad accarezzarle i piedini.

In effetti ci furono molte volte che ci cercavamo, stavamo abbracciati al Sole, chiacchieravamo sotto la Luna, lì ero più tranquillo, non si vedeva che avevo dei problemi, amavo quei problemi, quando ero a casa andavo in bagno e pensavo a lei.

Perché non ci pensai più? Iniziò la scuola e non pensai alle ragazze per un paio d’anni, ma non avevo trovato la ragazza della vita. Chissà perché non m’innamoravo?

«Papà, ti ricordi come si chiamavano di cognome i parenti di Crichi?»

«Vuoi ritrovare la tua fidanzatina?»

«M’incuriosisce sapere che fine ha fatto, su Facebook forse riesco a trovarla»

Ci pensa un po’ poi

«Sì, lo stesso cognome della moglie del nostro bisnonno, ho fatto l’albero genealogico, i Belsito»

«Grazie!!»

Inizio a cercare, nessuna Margherita Belsito

«Papà, cerca di ricordare meglio»

«Aspetta, quello era il cognome di lei, lui era Pagnotta, come i nostri bisnonni, ma con i cognomi invertiti»

«Quindi Margherita Pagnotta, vado!»

Cinque profili, non mi ha mai detto dove abitavano durante l’anno… o sì?

Ferragosto sulla spiaggia: «I miei non amano la grande città quindi viviamo lontani da San Pietro»

San Pietro, basilica, Roma, ce ne sono due di Roma, una terza di Monterotondo, dove cavolo è questo paesino? 20 chilometro da Roma… è lei! Vediamo se c’è qualche foto, sul profilo c’è una foto di Carnevale, è mascherata, entro tra le sue foto

È lei, del 1997, 8 anni nel 2005, 20 anni adesso, bella moretta, è in jeans e maglietta, non ci sono molte altre foto, avrà messo la privacy, sempre magrissima, ci provo? Provo a fare la richiesta d’amicizia e mando un messaggio

“Ciao, ti ricordi di me? Ero il tuo ragazzo canadese”.

Nessuna risposta, non l’ha ancora visto, già che idiota, se qui sono le otto di sera, lì c’è la differenza di fuso, fammi vedere… sono sei ore, quindi da lei sono le due di notte, se lo vedrà domattina mi risponderà stanotte, che cretino!

Blink!

“Mio ragazzo canadese, ti sembra questa l’ora di chiamare? Mi hai svegliato!”

“Scusami, ero così contento di averti ritrovata, non ci ho pensato a calcolare l’ora. Ma sei ancora collegata?”

“Ho lasciato accese le notifiche sul cellulare, ho infartato mentre dormivo, pensavo qualche maniaco, in effetti eri tu, non sbagliavo!”

“Insomma, accetti l’amicizia o non mi vuoi più?”

“Sei così disperato da dover cercare una ragazza una ragazza dall’altra parte del mondo per svoltare la nottata?”

Mi manda una foto in costume

“Ti basta? Nel caso ripensa a Milazzo”

“Come avevi fatto a capirlo?”

“Lì per lì no, ma qualche anno dopo ripensandoci lo capii”

“Aspetta che la studio per bene”

“Va bene, ma non al bagno, intanto accetto l’amicizia”

“Però, ti ricordavo secchetta e senza forme, sei diventata proprio bella!”

“Avevo otto anni, cretino, anche tu non eri certo un fico!”

“Sei sempre uguale, scema!”

“Allora, perché mi hai cercato?”

“Non lo so neanch’io, o meglio, l’ho capito da poco, sei fidanzata?”

“E tu?”

“L’ho chiesto prima io!”

“Mi sono sposata a quindici anni, mio marito ha 55 anni, ho tre figli, di cui due gemelli monozigoti”

“Ah… sono contento per te”

“Ma credi a tutto? Broccolone! Tu sei solo? Anzi, possiamo mettere il video? Mi rompe le palle scrivere!”

Non aspetta la risposta, arrivano gli squilli, vado a chiudere la porta prima di rispondere

«Eccomi!»

È sul letto a gambe incrociate col pigiamone ed i calzini

«Riesci ad essere sexy anche con i calzettoni ed il pigiamone»

«È la prima cosa che hai guardato? Porco! Speravi che stessi con le tette al vento? Sei pazzo! Qui fa un freddo boia!»

Parlammo tutta la notte, dopo un’ora stavamo appiccicati ai monitor, eravamo di nuovo fidanzati, sempre platonici, ma stavolta con pensieri adulti, alle quattro decisi di tornare in Italia sempre a luglio, ma non a Crichi, stavolta mi invitò a casa sua, viveva da sola a Monterotondo con un’amica, decise seduta stante che per quel periodo quell’amica sarebbe andata in vacanza e l’abitazione sarebbe rimasta solo nostra per due mesi. Alle sei del mattino decidemmo di farlo la prima volta il successivo venerdì 15 luglio alle 6 e 50, insieme al Sole che spuntava.

Esattamente 12 anni dopo.

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