Il sole mi bacia il viso, apro gli occhi e sono nella mia stanza del bed & brekfast a Valstagna, sono vestita, qualcuno mi ha tolto le scarpe e messa a letto, ho mal di testa, cerco di alzarmi per andare in bagno, la persona che sta nel letto a fianco al mio si muove e cattura la mia attenzione

« Léo???  Ma cosa ci fai qui?»

« Emma, stai bene, come ti senti?  »

«Ho mal di testa… ma sì, sto bene… cosa è successo?  »

«Sei svenuta, troppe grappe, tu con la gastrite non dovresti bere, ti ho riportato io qui.»

«Cazzo, che figuraccia!»

«No tranquilla, non eri la sola priva di sensi, più della metà degli invitati erano fuori gioco…  »

« Si, ma tu non mi hai risposto, cosa ci fai qui in camera mia?  »

« Beh, questa è una storia più complicata … »

« Ok, ora vado in bagno, faccio la doccia poi ti ascolto… non andare via! »

Sta per replicare ma sorride solo… dopo la doccia sono più sveglia,  infilo la tuta ed esco dal bagno…

« Ora ti ascolto. Perché sei in camera con me? »

« Vuoi la versione lunga o quella breve? »

«Quella più delucidante. »

« Bene, tutto inizia con Giambattista che vuole rimanere con Cristina, io recupero Tommaso, Ingrid e ti cerco, ma tu sei svenuta su una panca, quindi ti carico sulle spalle e torniamo alla macchina, arriviamo qui e rivedo il tizio dei preservativi, lo stava portando via l’ambulanza, il suo “splendore di ragazza” gli ha rotto un paio di costole, i soccorritori non sanno se è stata la posizione 104 del Kamasutra  o i 180 chili della ragazza, poi mentre ti facevo uscire dalla macchina tu mi hai vomitato sulle scarpe, ma questo anche se spiacevole non è stata la cosa peggiore, la stanza 3 al primo piano è occupata o meglio era occupata da 4 seminaristi, due di loro questa notte sono finiti a letto con Maria… »

« … Maria è la ragazza di Giambattista che tu ti sei scopato nell’autogrill…  »

« Si, è lei! Ma questo non è importante, il punto è che lei questa notte  ha rimorchiato due e quindi la camera era un po’ affollata, perciò non potevo tornare lì, tu avevi un letto libero, poi avevo paura che ti sentissi male, e…»

Guardo in un angolo e ci sono delle sacche che non conosco

«…e i tuoi bagagli?  »

«  Ecco questa è l’altra parte spiacevole, quando ho bussato alla porta della mia stanza lei mi ha aperto e mi ha tirato dietro i bagagli. Mi ospiti per favore? »

« Forse è il mal di testa o il tuo racconto confuso… ma io ho fame!»

Lui alza gli occhi al cielo

« Cazzo, no ancora!!!! »

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