Eugenio <<Questo è il testamento del nonno e dice che mi nomina erede universale. Sono ricco>>

Luigina <<Finge di leggere ma so che sta pensando a me. Lo vedo da come sorride, faro finta di niente, non voglio dargli confidenza>>

Eugenio <<Finalmente potrò sposare la mia Annabella. Siamo fidanzati da così tanto tempo e non vediamo l'ora di vivere insieme.>>

Luigina <<Devo vedere quei documenti cosa dicono. Lui è così timido, non vuole farsi avanti, sono sicura che stasera alla festa aziendale si dichiarerà>>

Eugenio << Stasera le chiederò di diventare mia moglie. Ora le mando delle rose rosse>>

Luigina <<Ha ordinato delle rose rosse per quella sciacquetta di Bella, ma lo fa solo per ingelosirmi>>

Eugenio << Devo uscire dall'ufficio senza che questa cozza di Luigina mi si appiccichi addosso. Vado al solito bar per il solito panino anche se oggi è una giornata speciale>>

Luigina <<Sta per uscire, va al solito bar e io lo seguirò. E' l'unico bar della zona. Lui si siederà ad un tavolo di fronte a me per guardarmi meglio e io fingerò di non vederlo>>

 

Nel locale c'è la solita confusione di sempre. Anche se hanno solo un'ora per il pranzo è lo stesso un momento di aggregazione. Tutti parlano e tutti ridono. Entra Luigina, un metro e cinquanta scarsi, gambette storte ad arco, capelli neri e occhiali fondo di bicchiere, Gonna nera e camicetta bianca. Nessuno la nota e va a sedere nell'unico tavolo libero dietro la tenda della finestra. Improvvisamente tutto tace. Tutti si voltano a guardare la nuova arrivata. Gli uomini con l'espressione fantozziana e le donne con lo sguardo omicida. Lei è Annabella, sul metro e settantacinque, fisico da modella, gambe chilometriche fasciate dai leggins lucidi in lycra. Occhi viola e capelli ondulati e biondi lunghi fino alla vita. Passa fra i tavoli come una regina sorridendo a tutti e salutando tutti fino alla postazione di Eugenio. Si salutano con un bacio sulla guancia e gli uomini vorrebbero strozzarlo. La salutano tutti perché è la segretaria privata del mega direttore galattico ed è meglio tenersela buona.

 

Luigina <<Eccola, è arrivata ma è solo una sciacquetta, non ha la mia classe. E' volgare, ma lui lo fa solo per farmi ingelosire>>

 

Alcuni giorni più tardi.

Il biglietto in carta pergamena scritto a caratteri d'oro dice che il signor Eugenio e la signorina Annabella si uniranno in matrimonio il giorno.... alle ore... nel mese di .... ecc. ecc.

Luigina tiene l'annuncio di nozze tra le mani e sorride con tenerezza <<Povero caro, non ha avuto il coraggio di dichiararsi a me ed ora sposa quella. Si è rovinato la vita per il troppo amore che prova per me.>>

 

( La grande Franca Valeri, mi perdonerà se ho rubato lo spunto da un suo celebre pezzo recitato in teatro e al cinema. Mi era piaciuto questo amore cieco e folle. Non ho copiato, ho solo preso lo spunto ed ho lavorato di fantasia. Quindi perdonatemi anche voi.)

Tutti i racconti

1
3
11

Notte Che Divora

Poesia D'amore

16 July 2026

L’alba cela nel suo grembo scuro raggi di sole che filtrano rancori. Stanco è il mio sorriso senza sale, e assaporo colori che scrivono fuochi a cancellare ogni stella esaudita. La battigia, confessore fedele, raccoglie ancora le mie speranze senza veli che nascondono lacrime. [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Walter Fest: Ciao Laura, ci sei per il premio o
    chinotto?🏆

  • Miu: C'è un verso, in questa poesia, che vale da solo tutto il resto: [...]

5
5
17

Sala preoperatoria

Un mondo tra parentesi

16 July 2026

Nell'ultimo anno per tre volte mi sono ritrovata come paziente in tre diverse sale preoperatorie. Ė un mondo a parte. Ė un regno dove si gioca con regole diverse. Il personale che ti accompagna fino al varco ti saluta sulla soglia. Non la oltrepassa con te: lì non sono ammessi. Il tuo corpo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Walter Fest: Autobiografico?

  • Gì: Grazie per i vostri commenti; è un breve racconto autobiografico. Un [...]

5
10
33

Il genio di Platone e il paradosso della vita moderna

I pensieri che fanno riflettere e ragionare

15 July 2026

Il genio di Platone da sempre insegna la vita. E tra tante cose da lui dette e scritte, amo sempre ricordare questo illuminante pensiero: "Ciò che mi sorprende di più dell'umanità è che ci annoiamo della nostra infanzia per poi desiderare di essere di nuovo bambini, perdiamo la nostra salute per [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Gennarino: Walter Fest: grazie per aver letto e commentato. Non so se oarteciperò [...]

  • Gennarino: Maria Merlo: Carissima buona serata e buona scrittura.

4
3
29

Stev' aspettann' a me

La mia famiglia attraverso Maria

15 July 2026

For 'a porta da casa 'e mamma mia, sporca, scurdata e senza luce, 'a Madunnella steve aspettann' a me... «Sta appicciata 'a Madonna?» Sent' ancora 'a voce 'e mamma mia quann' ascenn' da casa ce spiava: «Sta appicciata 'a Madonna?» E da sta casa, che c'ha visto e' nascere e crescere, addò pe ogni [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
3
62

Il bar di Renato

14 July 2026

Il bar di Renato era un bar di periferia molto frequentato. Renato, un omone amante della birra, accoglieva musicisti e cantanti di strada. Innamorato della musica di qualunque genere, invitava ogni sera qualcuno a esibirsi; dopo aver offerto loro una buona birra d'addio, accompagnava alla porta [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • zeroassoluto: Il Sax!
    Altro che Nicole: il protagonista è il SAX!
    Brava Mary❤

  • Dax: mi spiace per Renato ma Nicole, se lo amava, doveva tornare. Like

3
4
28

Al crocevia del se

14 July 2026

Mi fermo per un caffè al crocevia del se - se fossi se avessi rivolto il saluto la stessa vita inquieta sorridendo vagabondo - l' inconnu passe, viaggiatore della mia sera, felicità perfetta, una chimera forse l' avrei offerta al mare, a chi piu' non ritorna. Viandanti vanno in forma di memoria, [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

5
5
51

STORIA DI TOPO MUS (2/2)

13 July 2026

I tunnel scorrevano come viscere illuminate da neon guasti. Sopra sentiva i passi metallici dei droni, le sirene, le voci sintetiche: “Soggetto localizzato. Recupero autorizzato.” Mus saltava tra tubi, cavi, pozzetti e vecchi mosaici sepolti. Ogni tanto vedeva frammenti de città antica incastonati [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

5
8
41

Un giorno nella vita...

13 July 2026

Il turbinio di emozioni che mi travolse, offuscò decisamente la mia capacità di giudizio. La naturale compostezza del mio carattere, talvolta scambiata per freddezza, fu messa duramente alla prova. Alla fine cedetti e mi ritrovai ad abbracciare, quasi senza ritegno, alcuni tifosi, provando ad intonare [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

7
5
26

STORIA DI TOPO MUS (1/2)

12 July 2026

Roma, quando cala la notte, le strade spesso se svuotano pe’ davvero, la città nun dorme: se trasforma. I sampietrini diventano costellazioni di pietre stellari, i lampioni sembrano soli artificiali, e i tombini… ah, li tombini diventano porte pe’ magici mondi che l’occhio umano manco sospetta. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

3
5
73

Senza Sal

12 July 2026

“Sal è morto”. “Chi?”. “Quel ragazzone che voleva fare l'americano. ”Ah, l'idiota". “Porta rispetto, giusto prima che partisse per le vacanze avevamo concordato che avrebbe dato una mano in officina al suo ritorno, ma così va la vita". “Vita di merda, beviamo qualcosa di fresco, mi sembra di [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

7
9
38

La Cartolina

Dax
11 July 2026

C'era un tempo in cui nel mio quartiere il passare delle auto era un evento raro. Noi ragazzi potevamo giocare a palla in mezzo alla strada, usando due lattine di Fanta per delimitare la porta. In estate eravamo tutti fuori a divertirci, incuranti del caldo umido. Ci si riuniva al parchetto e, [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • zeroassoluto: Bei ricordi!
    Noi spesso giocavamo prima di entrare a scuola (prima media) [...]

  • Miri Miri: Bravo Dax, un immersione tenera e nostalgica nel mondo visto dagli occhi di [...]

9
9
54

Sessismo a tavola

10 July 2026

Dovevi rinunciare a tutto, anche all’autobus nelle giornate di neve e fartela a piedi per andare a lezione, ma dopo un paio di mesi riuscivi a raggranellare 20.000 lire per invitarla in pizzeria; non c’erano dubbi su chi dovesse pagare, anche se lei si fosse presentata all’appuntamento in Chanel [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

Torna su