Era sopravvissuto alla guerra del '39 e alle intemperie del tempo, ai numerosi governi e ai loro provvedimenti nel settore edilizio. E rimase in piedi finto ai nostri giorni in tutta la sua possanza architettonica, realizzata dalle pietre, una sull'altra, e le tegole antiche. Aveva un patio con tre colonne di tufo sormontate da una trave di legno. Lì, probabilmente appendevano gli animali per scannarli. Perché un tempo il complesso fu adibito a stalla, con le camere piene di vitelli e mucche e mi ricordo quarant'anni fa zì Vicè faceva ogni mattina la ricotta in un suo pentolone nero per le fiamme del legno secco dei rami d'olivo. Era una festa a vedere dal vivo affiorare la ricotta in superficie e riempire le fascelle di tanta prelibatezza scaturita del latte lavorato caldo caldo. Il casale contava le stagioni: estate autunno inverno primavera e di nuovo estate. Nel tempo rimaneva tutto come prima  fino a quando zì Vicè si ammalò e rimase per anni in un fondo di letto. Nessuno dei suoi figli volle proseguire il lavoro e quella tradizione si perse mentre il vecchio allucinato raccontava di apocalissi agresti dove le donne si abbracceranno agli alberi ed avverrà la fine del mondo. 
Il casale fu abbandonato. Rimasero le mura e la struttura incorruttibile con le stanze adibite solo a deposito di fieno. Un giorno si sentì dire che tutta la proprietà era stata acquistata da un costruttore, che non riuscì ad avere la concessione edilizia per costruire tante ville con piscina o a trasformarlo in un agriturismo. Ma smuovendo le carte si scoprì che tutta la struttura era abusiva. Non ci volle neanche una ricerca storica che diceva che un tempo il casale era stato adibito a sede del Comando Alleato e quindi di grande valore. storico.  Il casale si attorniò di ficodindia selvatici e di spine piene di babbaluci. Rimase per alcun tempo in piedi fin quando una ruspa mandata dal sindaco in carica lo abbattè. Ora c'è un terreno incolto ed abbandonato e si dice che fra gli alberi d'olivo qualcuno abbia sentito la voce di zì Vicè ed un pianto sommesso perché dopo circa cento anni  avevano abbattuto la sua casa.

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Effetti collaterali

Tecnologia del dis-umano

22 October 2019

Persi l'uso delle gambe perché avevo veicoli per spostarmi ovunque, e i muscoli si atrofizzarono. Divenni miope a forza di guardare schermi luminosi che ingannavano gli occhi (poi il problema fu risolto brillantemente, collegando il nervo ottico a congegni di ripresa funzionanti in alta definizione). [...]

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Trent'anni dopo

22 October 2019

Il messaggio mi è arrivato su WhatsApp mentre ero al lavoro. Me l'ha mandato una mia amica e, mentre leggevo, mi sembrava di vedere l'entusiasmo che illuminava i suoi occhi chiari. Lo stesso entusiasmo di quando, dopo una giornata in montagna in cui lei non ha sciato perché aveva mal di schiena [...]

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Respiri profondi

21 October 2019

Limpido intorno tutto è, frescura emanata da un corpo, oh, è il mio e non sono morto! lamentarsi dei problemi non è da me. Il cigno apre le sue folti piume, bellissimo nel riflesso del lago e non gli importa se vado da lui per carezzarlo, non sono lerciume. Alto nella terra, caldo afoso, d'un sole [...]

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SPLAT

21 October 2019

Una terribile angoscia ha soggiogato del tutto la mia mente. È la paura di morire, con cui sono obbligata a trascorrere ogni mio sventurato giorno. Ormai sono terrorizzata, ho visto uccidere i miei compagni uno dopo l'altro, senza alcuna ragione. Mi chiedo continuamente: «Ma perché? cosa abbiamo [...]

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FASCINO AUTUNNALE

20 October 2019

La calda stagione estiva é ormai finita; Bussano alla porta i primi segni dell'autunno: e te ne rendi conto passeggiando per le strade, quando, lieve e silenziosa, ti accarezza il volto la fresca brezza autunnale, facendoti così un pochino sobbalzare con un soffio assai speciale. Mi fermo ed osservo [...]

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  • Ilaria: Amici di LdM grazie per leggermi, ma sopratutto per avermi capito nell'intento [...]

  • Giuseppe Scilipoti: Ilaria, la tua risposta mi fa davvero molto piacere. Le mie disamine sono scritte [...]

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UN CAMBIAMENTO DIROMPENTE

20 October 2019

Era il 2035 e il divario fra Ricchi e Poveri era a tal punto insostenibile che la forbice aveva raggiunto il massimo della sua apertura. A questo punto tutti quei beni e prodotti effimeri, voluttuari, gli illusori, i tecnologici, scomparvero dagli scaffali dei negozi e centri commerciali sostituiti [...]

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Connessione di merda!

19 October 2019

Che schifo di connessione, mamma mia! La linea è veramente lentissima. Ho provato a scollegare e collegare numerose volte il router, per non parlare dello smanettare con le configurazioni, ma è tutto inutile. Mi serve per forza una spedita navigazione in Internet poiché tra circa un'ora inizierà [...]

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Occhi

19 October 2019

Occhi che guardano il mondo. Occhi che fissano le immagini, come una macchina fotografica. Occhi ampi, spenti, a mandorla. Occhi verdi, azzurri, neri. Occhi che riflettono il cielo. Occhi sorridenti, che piangono, che brillano. Occhi che si aprono dopo il primo vagito, occhi che si chiudono alla [...]

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La casetta nel bosco

18 October 2019

Mio nonno Arturo non ricordava neanche più quanto tempo fosse passato dalla prima volta che si era alzato alle quattro del mattino per andare a lavorare nei campi. Di sicuro, quando era accaduto, era più basso di almeno trenta centimetri e la sua voce non aveva ancora assunto quei caratteristici [...]

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A tarda notte

Sulla vita e i suoi scogli

18 October 2019

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Eureka!

Ora ho capito perché....

17 October 2019

E già, capito cosa? Veramente me lo sono scordato, non lo ricordo più e ora come al solito improvviserò e se non vi piacerà, beh, stavo per dire una cosaccia, non fateci caso, ecco al pianoforte Ringo Star, che centra? Boh? Avevo il suo volto nella mente e mi piaceva dirvelo...ok, non tergivestriamo [...]

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Rap-poesia

17 October 2019

Sono andato alla deriva nei naufragi della vita lotta aspra ed insicura lenta e dura è la salita Gioco sporco col destino fango dentro gli stivali denti aguzzi di mastino c'è di peggio a questi mali Giro intorno ad un pensiero nelle notti di sudore faccio finta che sia vero ma ci vuole un po' di [...]

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