È sicuro che già ai tempi degli Egizi le donne rimproverassero gli uomini, un amico archeologo mi parlava di diverse testimonianze sul tema.

Dei greci sappiamo, uno su tutti, Socrate quando parlava della moglie.

In epoca romana Giulio Cesare accettò di andare al senato per farsi pugnalare, pur di non farsi dire dalla moglie cosa doveva o non doveva fare.

In tempi successivi sappiamo di donne che se non potevano esercitare la loro arte passavano dalla stregoneria fino alla realizzazione di pozioni più o meno magiche e tossiche.

Insomma, per quanto siano larghe le maglie del setaccio che usiamo, qualche donna resta sempre impigliata nella zona dove non passano i rompiballe.

Tanta letteratura distribuita nei secoli non può sbagliare.

Certamente penalizzate da una prestanza fisica diversa dai maschi non potevano imporsi con la forza, ed essendo mediamente più intelligenti dei maschi hanno nel tempo adottato diverse strategie, molte delle quali efficaci; e tra le tante, quella che secondo me ha attraversato il tempo senza invecchiare è proprio quella della goccia che corrode la roccia.

Essendo una strategia sofisticata, si compone di diverse parti e atteggiamenti, potremmo schematizzarla in questo modo:

Prima dell’adolescenza sono bambine facilmente confondibili con gli angeli, le più talentuose mostrano già alcuni segnali, ma non è frequente.

Arriva l’adolescenza, iniziano ad elaborare strategie, sanno che se dicessero apertamente quale è il loro scopo, verrebbero immediatamente derise ed accantonate.

Quale uomo con un minimo di amor proprio accetterebbe di sentirsi in colpa e in dovere per motivi inesistenti?

Quindi a piccole dosi inizia un percorso iniziatico, ad esempio, un piccolo broncio potrebbe portare ad una Pavloviana richesta: «Cosa c’è che non va?» e dopo una lunga e calcolata pausa si riceverà come risposta: «Niente».

Ecco sta scattando la trappola, solo i più scaltri sanno che per uscirne bisogna pensare al “ciclo”, e attivare quindi tutte le misure di emergenza conosciute, alcuni semplicemente scapperanno lontano, altri fingeranno una urgentissima partita di calcetto con gli amici, altri ancora passeranno direttamente alle droghe.

Quelli che non hanno percepito l’allarme restano inesorabilmente invischiati nella tela del ragno.

Le donne sanno che in gran parte del mondo animale l’estetica serve ai maschi per farsi notare dalle femmine, animali, uccelli e pesci, tutti i maschi cercano di farsi belli a modo loro.

Le donne lo hanno capito, il maschio che è stato scelto, una volta soddisfatta la femmina può andarsene e continuare la sua vita. 

L’istinto suggerirebbe questo pensiero al maschio sano: cosa cerchi da me, ti ho dato la possibilità di riprodurti, cosi come volevi… Saluti e baci.

Non vogliono che succeda e quindi si fanno belle loro, e sono davvero brave, il maschio comune le inseguirà, le corteggerà, e proporrà anche un futuro assieme che contiene la promessa di diminuire la fatica di allevare la prole.

La trappola è scattata. La tela del ragno si è trasformata in un bozzolo/prigione.

Obiettivo raggiunto? Nooo!

Nei primi tempi i maschi saranno incalzati da commenti del tipo: Cos’hai da guardare? Arrotola la lingua tesoro! Cos’ha quella tipa che io non ho? Per i tuoi amici trovi sempre tempo, io sono sempre in seconda fila. E via di seguito.

Col passare del tempo quando il povero maschio crederà di essere importante per lei, arriverà la fase del silenzio, dei mal di testa, degli sbalzi d’umore senza motivo.

Infine si arriverà alla fase delle critiche. 

Riusciranno a trovare qualcosa da ridire perfino sulle teorie scientifiche più accreditate (ho saputo di una donna che avrebbe detto al marito che una certa acqua minerale era più bagnata di un’altra).

E sarà un bombardamento continuo, inarrestabile fatto di imboscate imprevedibili.

La razionalità con cui il maschio cercherà di trovare un senso, è totalmente inutile, la confusione e il disorientamento sono l’obiettivo della trappola.

Ecco, in questo modo ottengono il totale controllo del territorio, i maschi giochino pure con divise, mostrine, mestieri, sport e altre modalità di sopravvivenza, il dominio è delle donne che sanno usare una tecnica tanto antica quanto raffinata.

Devastare la pazienza e la razionalità dei maschi.

Non resta altro da fare che dichiarare la sconfitta, hanno un cervello indiscutibilmente superiore.

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