Nessuno mi aveva mai chiesto di raccontare la storia della mia vita, ed è strano. Perché voglio parlarne? Non lo so.
È una storia lunga. Perdonatemi se sarò prolissa.
Non so nemmeno da dove iniziare. In un paese piccolo, ogni punto potrebbe sembrare un inizio, e sceglierne uno a caso suona quasi ridicolo. Però hai ragione: un punto di partenza c’è sempre.
Allora partiamo da qui.
Io e Luca arrivammo a Boretto. Venivamo dal fiume. Sì, esatto: dal fiume, letteralmente. Avevamo risalito il Po per giorni su una barchetta a motore.
Una scelta più sua che mia, a dir la verità. Ma questa è un’altra storia.
Quella barchetta era il sogno di Luca fin da bambino. Per anni aveva messo da parte soldi, pensieri, progetti. Appena l’aveva vista, l’aveva comprata senza nemmeno contrattare. In quel momento mentre io servivo ai tavoli in un ristorante sulla riva del fiume, lui la teneva legata al pontile poco più in là, come si tiene vicino qualcosa di prezioso che ancora non si è imparato a conoscere.
Io facevo la cameriera. Niente di promettente, se vogliamo essere onesti. Era un ristorante semplice, dove si servivano piatti di pesce di fiume e vino della casa. A me, però, andava bene così.
Luca entrò nel locale nel pomeriggio, quando non c’era quasi nessuno. Si sedette a un tavolo vicino alla finestra che dava sul Po. Aveva ancora addosso quell’odore strano di terra e sapone che ho sempre associato a lui. Mi guardava lavorare senza dire niente.
Quando mi avvicinai per prendere l’ordinazione, non mi chiese cosa ci fosse nel menù.
Mi guardò e disse: «Tu come la chiameresti una barchetta a motore?»
Così, senza preamboli. La domanda più strana del mondo.
Non avevo mai visto una barca da vicino, figuriamoci darle un nome. Mi voltai verso la finestra e la vidi: piccola e lucida, legata al pontile, mentre assecondava con piccoli dondolii la corrente lenta del fiume.
«Giulietta», dissi.
«Perché?»
«È un nome talmente strano da essere perfetto anche su una barca.»
Luca sorrise. E credo che ci innamorammo esattamente in quel momento, senza bisogno di pensarci, senza stagione di corteggiamento, senza parole in più.
Partimmo quasi subito. Aspettammo giusto il tempo di sistemare qualche cosa, salutare chi dovevamo salutare, e poi mollammo gli ormeggi. 
Non dimenticherò mai la prima notte sul Po. Niente stelle, niente vento, nessun rumore. Solo l'odore dell'acqua mi ricordava che il fiume non era una lastra di vetro nero. Le luci lontane si riflettevano sulla superficie come in uno specchio perfetto.
Luca mi tese la mano dal pontile per salire sulla barca. Dalla riva al fiume. Dal passato al futuro.
Pensavo che sarebbe stato un momento solenne, che avrei sentito uno strappo dentro. Invece non fu niente di più che un passo. Un passo e basta. Dopo pochi secondi, eravamo già in movimento.
Viaggiammo così per anni, lungo il Po, su e giù, senza fermarci mai troppo a lungo nello stesso posto. Avevamo una regola: si va sempre, l’importante è navigare sul grande fiume Eridano.
Traghettavamo persone di ogni tipo: pescatori, soldati, un biologo, un insegnante, un attore, perfino un poeta. Ognuno raccontava qualcosa durante la traversata. Storie vere, storie inventate, sogni, rimpianti.
Una volta un uomo ci parlò di un castello sopra una collina isolata, in mezzo alla pianura. Disse che là viveva gente strana, arrivata da ogni parte del mondo. Non gli credemmo, come non credevamo quasi a nessuno. Eppure, molto tempo dopo, quando arrivammo davvero in quel posto, ci ricordammo di lui.

Tutti i racconti

2
0
61

Gita in montagna

Dax
02 April 2026

Mark inciampò nel sentiero sterrato, lo zaino lo sbilanciò e i piedi sdrucciolarono sul pietrisco. Lidia, davanti a lui proseguì indifferente. — Porca puttana! — Agitò le mani e si aggrappò al ramo liscio di un faggio che sporgeva dal bordo del sentiero. — Ma proprio questo cazzo di sentiero [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

4
2
133

Lumiflora

02 April 2026

Quando arrivai sull’isola di Lumiflora, il sole stava già scendendo contro le alte montagne. La luce del tramonto scivolava sulle rocce come acqua fresca, colorandole di rosso e oro. L’aria aveva il profumo del mare e di qualcosa di dolce che non riuscivo a riconoscere. In quel momento capii che [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like.
    Ragni alieni probabile avanguardia di una colonizzazione del pianeta... [...]

  • Dax: Bella idea....spero diventi un romanzo e che sintiesca a trovare una soluzione [...]

6
5
56

TEA TIME

01 April 2026

— Ti dico che è così Manu: Chiara e il Moro si sono lasciati la scorsa settimana! È per quello che non ci ammorbano più con le loro storie su Instagram piene di cuoricini e fiorellini. Me l'ha detto ieri la mamma di Chiara, l’ho incontrata in posta. Livia muove il filtro del tè col cucchiaino, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

6
6
63

La piscina condominiale

01 April 2026

La nuova piscina risplendeva incastonata esattamente al centro delle palazzine del condominio “BAIA DEL PORSEO”. Era stata fortemente voluta da tutti i residenti, cosa che aveva fatto lievitare le spese di condominio oltre ogni decenza, procurando un potente orgasmo all’avidissimo amministratore. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Zio Rubone (Ezio Bruno): Complimenti, Simone e spero che possiamo rleggerti presto. Una storiella esilarante, [...]

  • Dax: Una strage assurda e grottesca.Mi ha strappato un sorriso. Un robottino modificato [...]

15
16
377

Homecoming

31 March 2026

Il treno viaggia veloce - come i miei pensieri - attraverso questa pianura desolata. Dal finestrino comincio a riconoscere il paesaggio che mi sono lasciato alle spalle anni fa, il giorno in cui fui arrestato dallo sceriffo Kane per la rapina alla banca, il giorno che gettai la mia vita nel cesso. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

7
9
400

'A pastiera (la pastiera)

31 March 2026

'A pastiera è comm' 'a 'na bella femmena, cianciosa e prufumata. Tennera comm' 'a ricotta e ddoce comm' 'o zzucchero. Chioveno do cielo candite comm' 'a stelle, ammiscate cu ll'ove e ll'addore 'e millefiore. E che prufumo pe tutt' 'a casa. I' pe' tte esco pazzo, sfrenneseo. Me piace, me piace [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Rubrus: Presa una fettina giusto iersera. Suppongo che un napoletano avrebbe da eccepire, [...]

  • Dario Mazzolini: ammetto di non avere mai assaggiato la pastiera. Però la lettura del [...]

7
11
41

Scarti

30 March 2026

A voi piace andare a gettare la spazzatura? A me no. Ho sempre lasciato che se ne occupasse Lilly. Io, quando era il momento, avevo sempre qualcos’altro da fare. Oppure me ne dimenticavo. Oppure ero di fretta. Oppure non avevo sentito. Oppure avevo il vestito nuovo o fresco di tintoria e tanta [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Rubrus: Dax: in realtà dal punto di vista formale il discorso regge: è [...]

  • Riccardo: ammazza che condominio movimentato! um bel soft thriller, che conduce alla [...]

3
3
56

Il Testamento di Lyra-7 2/2

30 March 2026

E poi avvenne la tragedia. Il giorno del suo compleanno Elia stava testando un nuovo sistema di interfaccia mente-macchina: un prototipo capace di trasferire pattern neurali nei sistemi artificiali. Qualcosa andò storto. Un sovraccarico improvviso distrusse il laboratorio secondario. Quando arrivarono [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Il giorno in cui tratteremo le macchine come persone, loro tratteranno noi [...]

  • Dax: Bello...si combatte sempre per poter scegliere...🙂. Like

3
2
91

Il Testamento di Lyra-7 1/2

29 March 2026

Nova Arcadia si estendeva oltre l’orizzonte come una distesa infinita di torri di vetro e neon. Dall’alto la città sembrava perfetta: linee luminose che attraversavano il cielo, piattaforme sospese, giardini artificiali tra i grattacieli. Ma sotto quella superficie ordinata tutto era rigidamente [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    argomento attualissimo che suscita legittimamente tanti interrogativi [...]

  • Dax: Una domanda vecchia come l'informatica ma attuale, soprattutto con l'avvento [...]

2
8
42

Più umano o meno umano? 3/3

L'eredità di Billy

29 March 2026

Billy pian piano si accorgeva che sua moglie parlava preferibilmente con l’automa; Jay e i suoi amici si facevano aiutare dal robot, e non da lui, a fare i compiti. Anche i grandi, gli amiconi di un tempo, preferivano la compagnia di Charlye. E lui, Billy, si sentiva messo da parte. In un momento [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Pietro Agus: Magari con un pizzico di DNA del Neandertal, come si è scoperto recentemente.

  • Pietro Agus: Paolo, Billy secondo me era e si condiderava un vincente, era pieno di buone [...]

5
6
123

La Metropolitana

28 March 2026

Prese la linea verde a CIMIANO, direzione ASSAGO. Ovviamente non riuscì a sedersi, ma si mise in posizione strategica verso il fondo carrozza, sicuro che alla fermata CENTRALE sarebbe riuscito ad agguantare un posto infiltrandosi tra la fiumana che usciva e quella che entrava. E così avvenne. Depositò [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Certamente Domani: l'idea era quella di rappresentare, dopo tante stazioni "certe", [...]

  • Effe Allevi: Ben scritto, con le stazioni che scandiscono i suoi pensieri. Bello lo scambio [...]

2
2
71

Più umano o meno umano? 2/3

L'eredità di Billy

28 March 2026

In breve, il test si svolge così: si mette una macchina e un uomo, ognuno collegato a una tastiera, con un giudice umano che pone ad entrambi le stesse domande su qualsiasi argomento. Non possono essere visti dal giudice, che, basandosi sulle risposte, dovrà tentare di capire chi è l’automa e chi [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

Torna su