«Mio Dio! Ancora tre ore di macchina devo fare!» pensò, lo sguardo fisso sulla strada oltre il parabrezza. Il tramonto incendiava il paesaggio di un rosso vivido: sarebbe stato romanticissimo goderne accanto alla sua compagna, magari con un drink in mano. Invece eccolo lì, solo, a guidare verso casa dopo una giornata estenuante. Almeno aveva la promessa di quella commessa importante: era la sua amara consolazione per giustificare tutta quella fatica. In cuor suo sapeva che per ottenerla avrebbe dovuto macinare ancora chilometri, affrontare altre trasferte infinite. Ma, ora, non importava. Andava bene così. O almeno, questo continuava a ripetersi mentre le luci dei lampioni cominciavano ad accendersi lungo l'autostrada. Sapeva benissimo che, una volta arrivato a casa, la sua compagna non avrebbe compreso fino in fondo il suo impegno lavorativo. Anzi, forse lo avrebbe rimproverato ancora una volta: era in ritardo per la cena e non l'aveva nemmeno avvisata. Il telefono era lì, sul sedile accanto a lui, silenzioso come la loro ultima conversazione. Ma ormai era tardi per farlo. Era sempre troppo tardi, ogni volta che ci provava.

La musica si interrompe per l'arrivo di una telefonata. Legge il nome: l'ultima persona che avrebbe immaginato lo sta chiamando. "Ciao!" risponde, "quanto tempo! Saranno mesi che non ci scriviamo nemmeno, ed oggi tu mi chiami direttamente!? Che succede?"

Dall'altoparlante esce la voce di lei, quella voce per la quale mesi prima avrebbe fatto l'impossibile pur di sentire, quella voce che per mesi lo aveva fatto sussultare ogni volta che la sentiva, quella persona che per mesi era stata la sua amante. Ora dice: "Ciao, Filippo! Sì, c'è un problema! Direi un grosso problema!"

Sbalordito, resta in attesa. Non sentendo nulla per alcuni secondi, disse: "Che problema? Puoi spiegarmi?"

"Andrea se n'è andato di casa! Non so dove sia da giorni! E ho paura che stia venendo a cercarti!"

"Wow! Che bello! Sono ricercato da una persona che neanche so com'è fatta!" pensò. Dopo qualche istante disse: "Angela! Scusa ma sto tentando di capire! Perché dici che Andrea sta venendo a cercarmi?"

Un sospiro dall'altoparlante, poi la voce di Angela: "Ha visto la nostra chat! Ha capito che cosa eravamo e cosa facevamo! Il mattino dopo non c'era più! E da due giorni che non so dove sia! Tu dove sei?"

"Sono a circa mezz'ora da casa tua! Se vuoi vengo lì per parlarne direttamente."

"Dai Filippo! Cavolo, possibile che pensi sempre solo a quello?! Romina che dovrebbe dire?"

"Ma come fai? Dopo così tanto tempo riesci a leggermi nel pensiero!" disse così per far credere ad Angela di aver indovinato il suo pensiero, ma non ne aveva la benché minima intenzione. Voleva recuperare con Romina, ed era concentrato su di lei, non voleva distrazioni. Eppure, le cose non andavano come sperava, quindi sì, ogni tanto del sesso occasionale lo praticava molto volentieri.

"Come se non ti conoscessi! Dai Filippo, volevo solo dirti di stare attento! Ciao! Magari uno di questi giorni ci sentiamo e avvisami se vedi Andrea!"

Chiusa la telefonata. Neanche il tempo di dirle che non sapeva neanche come fosse fatto Andrea, come poteva stare attento ad avvisarla... Sempre così le donne! Complicare le cose più semplici. La musica riprese e lui diede un'accelerata. Il navigatore gli diceva che mancavano due ore all'arrivo. "Solo due ore! Che vuoi che siano!" Proseguiva in autostrada a circa 150 all'ora, nella speranza che il tempo si riducesse, mentre si perdeva nel ricordare le giornate con Angela al mare, in quella spiaggia isolata, dove spesso erano soli e si abbandonavano alle effusioni più profonde. Al donarsi piacere a vicenda, a cercare tra di loro quello che in tutti i sensi mancava a casa: la trasgressione, il brivido di essere scoperti, la situazione in sé stessa. Tutto li eccitava e tutto li portava a donarsi l'un l'altra senza limiti, senza remore. Perso nei suoi pensieri, guidava quasi in automatico. L'assenza di un traffico pesante lo aiutava anche a distrarsi. Il sole lentamente si era coricato, rimasto con il buio fuori e la luce dei fari puntati sulla strada, procedeva alla velocità di crociera senza troppi intoppi. Mancava un'ora all'arrivo. La musica si interruppe un'altra volta. Romina lo stava chiamando. "Ciao! Sto per arrivare, tra un'ora sono a casa!"

"Sarà anche meglio! Potevi avvisare, no!?"

"Eh... sì, se avessi avuto il tempo di poterlo fare..."

"Va bene così! Non ho voglia di fare discussioni!"

Chiusa la telefonata. "Ma com'è che tutte hanno perso il vizio di salutare!?"

Si riassestò sul sedile, si concentrò sulla strada e accelerò, deciso ad arrivare il prima possibile. Forse più per riposare che per stare con Romina, ma una volta arrivato avrebbe capito cosa fare, cosa voleva fare.

Arrivato al casello, come suo solito passò la porta Telepass a una velocità sostenuta, per vedere la sbarra alzarsi all'ultimo momento. Il brivido di non farcela sapendo che ci sarebbe riuscito.

Mancano venti minuti all'arrivo! Presa la statale che arriva a casa, una macchina dietro di lui! Con quello che gli ha detto Angela, il sospetto di essere seguito era fortissimo! Decise allora di fare una piccola deviazione del percorso, in stradine secondarie. Alla prima svolta l'auto dietro di lui andò dritto. Un sospiro di sollievo. 

Arrivato! Ottimo! Staccati tutti gli apparecchi, controllato di non dimenticare nulla in macchina, apre la portiera, si dirige nel baule, prende lo zaino di lavoro, messo in spalla, chiude la macchina con il telecomando e una luce fortissima di fari lo investe. Si gira: una figura in contrasto con i fari. Non capiva chi fosse ma capiva che stava andando verso di lui. Qualche metro più avanti la figura si fermò, un movimento stranissimo del braccio destro, poi un rumore fortissimo. Poi il nulla!

Tutti i racconti

1
2
15

Franceschieglie 'ru stagnarieglie

21 September 2026

C’era una volta il mio paese, quello del dopoguerra: tanto diverso da oggi che, a parlarne ora, sembra di raccontare una favola. Io, bambino, al calar della sera, obbediente al richiamo dei genitori, lasciavo il gioco a nascondino — che la penombra rendeva ancora più avvincente — e rientravo a [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    In un Italia " povera ma bella" ben lontano da Brescello [...]

  • Asbe: Franceschieglie 'ru stagnarieglie anche se brillo conosceva bene l'arte [...]

1
2
18

Hai già mangiato? (2/2)

21 September 2026

«Credevo che non mangiavate il maiale» disse Emma guardando il pezzo di carne. «Quelli sono musulmani. In Cina ci sono un sacco di ricette per il maiale». «Ricette della nonna, eh? E magari vuoi che ti faccia usare la mia cucina». «Altrimenti non mi credi». Emma appoggiò la mano sul mattarello. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

5
4
38

Hai già mangiato? (1/2)

20 September 2026

La vecchia Emma aveva fatto scappare cinque badanti. La prima era durata più a lungo, ma, all’epoca, Emma riusciva ancora a tirare la sfoglia. Un velo sottile, attraverso cui, in controluce, si scorgeva la sua mano che conservava i calli da contadina. Poi, però, un ictus; leggero, ma il braccio [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

4
5
27

Damiano (2/2)

20 September 2026

Cominciò a sentirsi in trappola. Sembrava che nessuno in famiglia potesse fare a meno del suo aiuto. si chiedeva finora come avessero fatto a tirare avanti, lui non c'era stato per quaranta anni. Non era certo questo che aveva sognato. Un sabato mattina, il figlio era a casa, la moglie non aveva [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

5
12
32

Estati d'altri tempi

20 September 2026

Da ragazzina abitavo vicino al mare, in un luogo allora sperduto, dove il silenzio veniva rotto soltanto dalla risacca delle onde. Le uniche “anime” che si vedevano erano quelle dei pescatori e delle loro donne che, quasi ogni mattina, ripetevano l’atavico rito: gli uomini lasciavano le barche [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Riprendendo il tema: la mia impressione è che, dagli anni '60 in [...]

  • Rubrus: Ricordo una prozia, nata nel 1906, che raccontava con nostalgia della vita [...]

5
7
30

L'etrusco: otto piccole uova (2/2)

Dalle indagini di Sebastian Hood

19 September 2026

Cerveteri, Italia, 610 a.C. Il sole ormai alto nel cielo accompagnava il frinire ininterrotto delle cicale e un corvo gracchiò. Con infinito amore Vail offrì a Theflia il vino preparato da Zenia e bevve con lei, avidamente, da un mestolo colmo fino all'orlo. La sorte sembrò favorirli. Theflia [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

3
5
20

Damiano (1/2)

19 September 2026

L’uomo si trovava al decimo piano della direzione generale della società. Sostava davanti alla porta dell’ufficio del personale. Nei quaranta anni in cui ci aveva lavorato non aveva mai varcato quella soglia. Nel corridoio lungo e illuminato a giorno era in attesa di essere ricevuto. Un usciere [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • zeroassoluto: x Marica: Succedeva anche a me all'inizio... dimenticavo di premere "commenta" [...]

  • MaricaR: No zero, il commento era brevissimo e lo avevo già mandato. Comunque [...]

5
5
94

L'etrusco: otto piccole uova (1/2)

Dalle indagini di Sebastian Hood

18 September 2026

New York City, giugno 2025 Clarissa si morse le labbra. Aveva zittito la suoneria del cellulare durante la visita alla Morgan Library, ignorato i messaggi WhatsApp e le telefonate, tutti registrati sotto lo stesso nome: Frank Carusino. Nemmeno da ‘Armando’ dove aveva cenato con Jessica, l'amica [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • zeroassoluto: Bello bello... vediamo come continua...

  • Owen: complimenti mi è piaciuto molto la costruzione del racconto questo viaggiare [...]

7
5
39

Un Pomeriggio

18 September 2026

Pomeriggio era lì, fermo ad aspettare, seduto su un tronco d’albero, trasportato dalla corrente. Le mani puntate nella sabbia per sorreggersi, piedi e gambe dentro al mare. Pensò in quell’attimo, sono tra due mondi, due diverse dimensioni. Mi trovo più sulla terra o in mare? Il pensiero andò subito [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: Bello il racconto.Like p.s.: Mentremente intendi mentre sta dicendo una bugia [...]

  • Mentremente: @zeroassoluto da fotografo sono anche le mie luci preferite e sicuramente saranno [...]

4
7
33

Innamorarsi (2/2)

17 September 2026

E poi era successo. Passeggiavo assorta per le vie del centro, guardando la punta delle mie scarpe che con ritmo regolare toccavano il marciapiede, volevo visitare una mostra ed avevo tempo, la folla mi sfiorava ed i suoni mi raggiungevano ovattati. Senza accorgermene ero arrivata all'ingresso [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • lottimista: Anche il mio commento era a lieto fine, tant'è che avevo chiuso [...]

  • zeroassoluto: Al mio "editor" (sempre io😪) piacciono i finali aperti, solo che [...]

6
4
40

Il cimitero

17 September 2026

I cimiteri mi piacciono. Non per le solite ragioni decadenti, per quella fascinazione letteraria verso la morte e i morti. Mi interessano soprattutto come architetture: spazi ordinati, geometrici, spesso rimasti ai margini della città mentre tutto intorno cambiava. Abito in un paese della Bassa [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • MaricaR: Letto con piacere. Usando il sogno come mezzo narrativo la fantasia può [...]

  • zeroassoluto: Il sogno ci aiuta molto a raccontare avvenimenti fantastici, mondi irreali, [...]

6
26
48

Ordinaria amministrazione

17 September 2026

L’assistente sanitaria aiutò l’anziano a distendersi sul letto e gli aggiustò il pigiama. Dalla bocca smunta e quasi senza denti apparve una smorfia golosa e ancestrale mentre una mano rattrappita e nodosa si allungò verso la scollatura del camice bianco. L’assistente corrugò la fronte e serrò [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • ducapaso: Grazie, Zeroassoluto, è uno degli aspetti da tenere in considerazione 🙂

  • ducapaso: Walter, Marica, io sono contento, sia di leggere la vostra conversazione (anche [...]

Torna su