Gli elfi che erano di sentinella avevano sentito e visto Darkman introdursi furtivamente sul sentiero che portava a casa di Babbo. Avevano dato l’allarme e ora erano tutti nascosti nelle vicinanze della casa in attesa del nemico. Sapevano che il mago era forte e usando la magia poteva sconfiggerli, ma non per questo si sarebbero ritirati senza combattere. Molti di loro sarebbero caduti ma erano sicuri che confidando sul numero potevano avere la meglio.

«Ragazzi stiamo calmi e pronti, restate nascosti mi raccomando e non fatevi vedere, siete tutti armati? Bene! aspettiamo che sia a tiro poi ci scaglieremo su di lui senza dargli il tempo di usare le mani, se riesce a lanciare un incantesimo per noi è finita. Qualcuno di voi vada ad avvisare Gertrude, che stia in allerta, forse anche lei corre un terribile pericolo».

«Vado io» disse uno degli elfi, uno più piccolo degli altri, era quasi invisibile quando si nascondeva fra l’erba alta. «Ci vado io perché sono piccolo e posso intrufolarmi meglio». 

Detto questo si mise a correre verso la casa, passava da un cespuglio all’altro e questa operazione la faceva talmente veloce che nemmeno i suoi amici riuscivano a vederlo. Arrivò alla casa avvolta in una serpentina di luce, bianca e rossa. Riuscì a entrare e andò dritto a parlare con la moglie di Babbo che era in cucina impegnata a cucinare dei biscotti per la cena di Natale. Fu il profumo dei biscotti che guidò i passi del piccolo elfo.

«Buonasera signora Gertrude, mi vede? Sono venuto da lei per comunicarle che corre un grande pericolo. Stia attenta a chi da questi biscotti. Il servizio di vigilanza funziona a metà questa sera, il mago Darkman è riuscito a entrare in città e ora gira per le strade, noi le raccomandiamo di non uscire e restare in casa».

«Non credo una parola di quello che dici piccolino, non credo che sia così avventato da entrare addirittura in città. Lo sa che noi abbiamo i mezzi per distruggerlo. Basta che accendiamo i riflettori del campo sportivo e qui diventa mezzogiorno. Non credo gli faccia tanto piacere un trattamento simile».

«Si sbaglia signora, deve aver fatto qualche sortilegio, sta camminando in città con tutta luce che c’è e sembra non fargli nessun effetto, è pericoloso. Se è venuto da noi è chiaro che sa che lo può fare, purtroppo Babbo non c’è, noi siamo tanti è vero, ma lui usa la magia e può sconfiggerci facilmente».

«Bene mio piccolo amico, se pensa di avere vita facile, allora ha sbagliato indirizzo, non permetterò che un tipo come quello metta a rischio il mondo intero. Prima cosa, il libro che cerca è nascosto così bene che gli servirebbe una vita intera per trovarlo e seconda, visto che è venuto a trovarci bisognerà pure accoglierlo degnamente, non trovi? Adesso vai ad avvisare i tuoi compagni di mettersi tutto intorno alla casa ma di non fiatare, di non fare niente. Osservate e basta, lasciate che arrivi da me, che entri pure in casa non credo sappia che ci sono io ad aspettarlo. Solo se le cose si mettessero male intervenite, ripeto, solo se vedete che ha la meglio su di me. Capito?».

«Sì signora, vado subito ad avvisarli, lei è davvero coraggiosa. Auguri, ora scappo».

Così dicendo s’intrufolò in un buco della cucina, quello che serviva per far uscire i cattivi odori, e scomparve. Gertrude si allontanò per un attimo per poi tornare quasi subito. Si mise seduta di lato alla porta e aspettò. Passarono più di dieci minuti prima che la maniglia si muovesse leggermente, qualcuno stava tentando entrare, Gertrude se ne accorse e si alzò e si mise dietro la porta, questa si socchiuse e poi si aprì del tutto per far entrare il mago avvolto in un mantello nero. Lei, da dietro, senza nemmeno dire una parola cominciò a calare sulla testa del mago violenti colpi con un matterello lungo un metro, era un matterello duro e pesante. Lei menava e a ogni colpo la testa scricchiolava, bastarono pochi altri colpi per ridurre a uno straccio il malcapitato. Ora era disteso per terra svenuto, la testa era piena di bernoccoli grossi come uova.

La donna, per nulla intimorita, cominciò a spogliarlo, gli tolse tutti gli indumenti neri lasciandolo seminudo.  Poi accese tutte le lampade della casa e lo mise sotto i fasci di luce. La pelle di Darkman era bianca e candida perché non aveva mai preso sole e sotto il calore di quella luce intensa cominciò quasi a sfrigolare. Quando sentì il calore scendergli dentro, il mago si svegliò ed emise un urlo disumano, cercò qualcosa per togliersi da quel bagliore accecante che gli stava riscaldando il cuore e lui non voleva assolutamente. Gertrude lo teneva d'occhio, sapeva di averlo legato più che bene. Così lui dovette subire quella tortura fino a quando il suo cuore nero si sciolse e si aprì al tepore. Il suo viso si trasformò da arcigno e duro, in uno completamente diverso. Divenne un uomo dai lineamenti delicati, nonostante l’età adesso aveva la pelle colorita come quella di un giovane.

Gertrude, tranquillizzata dalla trasformazione lo liberò dalle corde, non c’era più pericolo. Gli offrì una cioccolata calda e un vassoio dei suoi biscotti appena sfornati. Si misero a parlare come due vecchi amici. Passarono tutta la notte della Vigilia di Natale a parlare. Quando Babbo rientrò dalla sua notte magica li trovò addormentati con la testa sul tavolo.

Tutti i racconti

0
0
4

Il libro magico (2/2)

Intrigo a casa Natale

30 November 2025

Gli elfi che erano di sentinella avevano sentito e visto Darkman introdursi furtivamente sul sentiero che portava a casa di Babbo. Avevano dato l’allarme e ora erano tutti nascosti nelle vicinanze della casa in attesa del nemico. Sapevano che il mago era forte e usando la magia poteva sconfiggerli, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

0
0
4

Elisa e lo specchio

30 November 2025

Dopo il maithuna, seduto nudo sul letto, la osservavo rivestirsi davanti allo specchio rettangolare da parete a figura intera. Sulle spalle scendevano con leggerezza i capelli biondi ondulati. Le natiche a mandolino. Le gambe bianche lunghe. Le caviglie sottili. Spostai lo sguardo sullo specchio. [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

2
2
19

Il libro magico (1/2)

Intrigo a casa Natale

29 November 2025

Oltre il regno della neve e del gelo dove vive Babbo Natale con gli elfi e le sue amate renne, andando verso oriente e camminando per giorni e giorni, si arriva in una città chiamata Blacktown. Un posto altrettanto freddo, ma del tutto privo di luce, di alberi e di animali. In quelle terre c’è [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

8
5
21

Jean Vallette parte (2/2)

Da Rieux-Minervois a Parigi

29 November 2025

È giorno fatto da un pezzo quando Jean e Jòrdi giungono in vista di Carcassonne. La doppia cinta di mura merlate e le torri che proteggono l’antica città hanno anche questa volta un grande effetto sul giovane. Jean ripercorre con gli occhi della mente i sei anni trascorsi al Petit Séminaire. Latino, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Zio Rubone (Ezio Bruno): Grazie per la lettura, Paolo, Maria e Rubrus.
    @Rubrus, Jean-Baptiste (o [...]

  • Rubrus: Oh era una curoisità. Parliamo di romanzi. Io, come dicevo, pianifico. [...]

11
3
30

Jean Vallette parte (1/2)

Da Rieux-Minervois a Parigi

28 November 2025

2 ottobre 1865 È ancora notte a Rieux-Minervois. Un vento gelido soffia, promettendo un cielo terso e una bella giornata d’autunno. «Lo gal canta, Joan-Baptista. Lo sénher Jòrdi t’espèra» [1]. «Óc, maman»[2], dice il ragazzo prendendo la sua valigia di cartone e scendendo per la rampa ripida [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

5
4
31

Tutte le mattine

28 November 2025

Tutte le mattine, più o meno alla stessa ora, li vedo. Lui è lì, sul marciapiede poco prima della fermata della corriera. Lei è al balcone, pigiama chiaro e una sigaretta tra le dita. Quando passo in auto li intravedo soltanto per qualche secondo, ma è sempre uguale: lui guarda verso l’alto, lei [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

5
5
28

Una giornata a Chiari 2/2

27 November 2025

Quando si voltò verso di me, Luca aveva addosso un’aria strana. Gli occhi gli brillavano di una luce nuova, come se quell’incontro improvviso avesse risvegliato qualcosa. “Questa è Micol, ci siamo conosciuti ai tempi dell’università”, annunciò. “Piacere”, dissi. Le parlai dei miei racconti e le [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • GustavLebo: grazie dei commenti

  • Dax: Carino, carico di nostagia... però Micol è vstata scortese alla [...]

26
24
178

Todos Hotel

Come il vetro

27 November 2025

Un pomeriggio, era domenica, alla mia porta in ospedale si affaccia uno dei tanti in camice bianco. Capelli cortissimi e grigi, naso importante, sguardo limpido. Sorride. Premurandosi di non essere invadente. Quasi senza voglia di piacere a tutti i costi. Misurato nei gesti infonde nell'aria una [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Riccardo: qui Paolo ricorre il tuo essere oggi, uomo di fede, forse a volte scettico [...]

  • Paolo Ferazzoli PRFF: Grazie Riccardo,
    non so se ci sono riuscito ma mio intento era cercare [...]

4
7
35

Intervista con il Destino

26 November 2025

- Buonasera e grazie per aver accettato questo incontro. Innanzi tutto mi lasci dire che sono piacevolmente sorpreso di trovarmi di fronte a una donna. - Non capisco la sorpresa, è ancora vivo. Se il Destino fosse maschile l'umanità sarebbe scomparsa molto tempo fa. - Non fa una grinza. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Certamente Domani: grazie scrittore. Sul fatto che vivere sia volontà di tutti si potrebbe [...]

  • Rubrus: A proposito di incidenti, giusto oggi ho ritirato il verbale dell'incidente [...]

3
11
31

Una giornata a Chiari 1/2

26 November 2025

“Allora vieni?”, mi chiese Luca qualche giorno prima. “Mah, non lo so… vedrò come sono messo sabato”, gli avevo risposto quando mi aveva telefonato. Il giorno prima mi aveva chiesto di andare con lui al Festival della Microeditoria di Chiari, in provincia di Brescia. Non sapevo se sarei andato, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

8
10
44

Gino vs. l’Intelligenza Artificiale

La guerra lampo che durò 6 ore 53 minuti

Miu
25 November 2025

Oggi in TV hanno mostrato l’AI che parla. Interagisce, comunica, respira quasi. Il conduttore sorrideva come chi ha appena adottato un cucciolo robot. – È come avere un amico sempre presente. Per dimostrarlo, collegamento in diretta con un essere umano. Purtroppo l’essere umano era il signor Gino [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Miu: Dax:Ahah Dax, ormai è ufficiale: Skynet non verrà a distruggerci, [...]

  • Miu: La spettatrice: Ciao! Eh sì, in questa partita Gino ha vinto facile: [...]

2
2
23

La vita di Daniel

25 November 2025

La vita di Daniel. È così che fa. La mattina presto, esce dalla tenda e va in centro. Lì, trova un uomo che potrebbe comprargli del cibo. È educato, dice il suo nome, lo saluta con il saluto del post-covid e gli chiede con un sorriso, se possa comprargli del cibo nella mensa lì vicino. Dice, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Paolo Ferazzoli PRFF: Testimonianza di dolore.
    Così definirei il tuo non scorrevole racconto.
    Apprezzo [...]

  • Dax: Commosso....l'uomo è cattivo di bade, ma a volte è peggio [...]

Torna su