Il Povero Ricco

 

Nell'ampio solco 

dell'aspra vita
in penuria di gratificazioni 
tra scalogne e malanni
un pover uomo a stenti 
tenta di arrabattarsi.
E quando un radioso lampo
della propizia sorte
nel distendere le sue pianure
gagliarda lo ammenda  
rendendolo arpagone 
d'oculatezza negli agi
dei suoi mille appagamenti,
in quel infiammante mondo
ove il lusso ha il suo flusso,
l'altra faccia della medaglia,
attanaglia!
L'abbondanza 
misura l'importanza 
del denaro in danza
che baciando ambasce 
che il bisogno creava
metamorfosando 

il suo cuore 
palpitando sotto piogge 
di monete suoi fedeli amici
in gabbia dorata ove dignità 
seppelliva in sgargianti eccessi.
Caligini d'illusioni 

nel percepire
reali confini nello stile 
di vera vita lo inducevano
in effimeri incantesimi 

di mali!
Ma ahimè la sete 
di sinceri sorrisi 
delle perdute amicizie 
e la calda luce dell'amore 
ne svela la sua mancanza,
cosicché il povero ricco 
si destò dal sonno
con saggio coraggio
e fremente ripercorse 
antichi giorni nella nostalgia
quando autentico 
era il suo affetto scaturito
dalla foce dell'anima,
ove nessun sentimento 
si può vendere o comprare 
col potete del denaro. 
Concepì che 
il suo patrimonio
era nel suo cuore purificato
dalle lacrime del suo
ridimenzionamento,
poiché da falsi idoli
che lo celebrava idiota
sbloccato era ormai,
smaliziato dal denaro
che nonostante si manifesta
potente e allettante 
non può essere 
unico e autentico
tesoro vincente!

 

Laura Lapietra©

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