Che ne sapevano loro.
Il ciack ciack ciack delle schegge nell’acqua.
Sua madre che lo prendeva in braccio e scappava su per il fosso di Sassignolo.
Il Pippo lo vedeva che erano una donna e un bambino: perché gli sparava dietro? Ma la guerra non si preoccupa dei perché e la sua voce era quel ciack ciack ciack.
Primo, il fratello grande – non si chiamava Primo mica per niente – che era tornato dalla Russia, ma era tornato nel ‘46.
Mamma lo aveva abbracciato senza dire una parola e poi gli aveva detto di andare nell’orto dal babbo.
Il babbo aveva visto Primo, lo aveva guardato, poi aveva smesso di zappare e aveva chiesto «T’è zà magnè?».
Che ne sapevano loro.
L’occhio magico della stufa economica, dove la legna bruciava cuocendo la piada e l’unico pensiero era la fame.
Lui e lei che ballavano scalzi dopo la mietitura, tanto i piedi avevano i calli da quando avevano nove anni.
Il fieno era profumato e le stelle erano luminose e tante, ma forse perché non avevano mai lasciato andare il fiasco di Sangiovese, anche quando ballavano.
Lui non sapeva che erano le ultime mietiture, ma l’aveva capito quando lei aveva detto: «Vado in America. Là c’hanno il country che è una specie di lissio» - perché quello vero la “sc” non ce l’ha mica.
Ci aveva pensato ogni tanto, quando scendevano le tedesche in Riviera, che americane non erano, ma erano pur sempre forestiere.
Ci aveva pensato, ma non troppo, perché c’era da far la stagione e e una famiglia cui badare e certe cose non stavano bene.
Che ne sapevano loro, che si complimentavano col nonno perché a novant’anni aveva imparato a usare il tablet e lo usava per guardare i video dei complessi country. Erano preoccupati perché anche se c’era il covid, il vecchio si lamentava perché voleva andare a ballare. C’era la zona rossa, dicevano, e lui rispondeva che, quand’era giovane, la zona rossa era tutta un’altra cosa.

Che ne sapevano loro di quando, d'estate, si andava a vivere nel capanno perchè la casa la si affittava ai turisti che erano già arrivati, ma l'albergo non era mica finito di costruire. 

Quando era arrivato l'alluvione, che l'albergo si era allagato ed era come costruirlo un'altra volta, lui non aveva dato retta a nessuno ed era tornato a stare nel capanno, che era un po' come tornare giovane.  
Così,dopo che la pandemia era passata e le acque si erano ritirate, che a dirlo sembrava una roba da preti, a ballare ci era andato.
Le gambe non erano più quelle di una volta, la vista andava e veniva, e c’era quel dolorino, a metà tra le farfalle allo stomaco e un infarto.
Ma lei era sempre la stessa e, boia d’un mondo, quant’era bella.

 

NDA: Pippo: aereo da caccia notturno usato durante la seconda guerra mondiale.

Fosso di Sassignolo:  profonda fenditura nel terreno provocata da terremoti, frane e dall'azione erosiva di acque tumultuose, sita nelle vicinanze di Cesena
T’è zà magnè: hai già mangiato (dialetto romagnolo)

Tutti i racconti

0
0
8

Il motociclista

17 January 2026

Mentre guidava quella bellissima e potente auto, Mick fu attraversato all’improvviso dalla fantasia di un incidente mortale: un pensiero secco, inevitabile. Attorno a lui la regione si chiudeva in rilievi e boschi che si innalzavano da ogni lato, come se custodissero il senso ultimo del suo passaggio. [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

0
0
14

Bastano 5 minuti

17 January 2026

Parigi, novembre 2025. ”Quanto è frenetica, la vita.” Questo il primo pensiero di Martina, mentre alza gli occhi al cielo. Ventenne, nata e cresciuta a Torino, con la testa sempre altrove, sempre via, da un anno vive a Parigi dove studia Lingue in una prestigiosa università. A Parigi ogni giorno [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

6
5
23

Come difendersi da un collasso dimensionale

Della sorprendente capacità di sopravvivenza posseduta dalle idre e dai vermi piatti

16 January 2026

Nel suo celebre libro, Flatlandia, E.A. Abbott discute un ipotetico mondo bidimensionale. L’osservazione cruciale è che, in un tale universo, nessun organismo vivente potrebbe possedere un tubo digerente passante. Questo, infatti, lo dividerebbe inevitabilmente in due parti. Il lettore osserverà [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
7
33

Il flauto di Pan

16 January 2026

Non so se sia così ancora oggi, ma quando frequentavo le elementari, agli esami di quinta, bisognava sostenere una prova di disegno. Il tema era libero, ma, non so perché, tutti disegnarono la solita casetta con qualche albero attorno e il solito sole in alto. Disegnai anch’io una casetta con sole [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Riccardo: benvenuto! Racconto piacevole nella sua prospettiva, un tavolo ed una mano [...]

  • Dax: Piacevole lettura. io non so fare un "O" con il.bicchiere, quindi [...]

4
5
40

Il rovescio della medaglia del mio: "Il valore del donare"

L'ingratitudine

15 January 2026

È con grande emozione che mi ritrovo a riflettere sulla recente pubblicazione del mio racconto "Il valore del donare: Le radici di una vita di generosità". È stato un viaggio pieno di soddisfazioni, e voglio esprimere la mia sincera gratitudine a tutti coloro che hanno dedicato del tempo a leggerlo, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Walter Fest: Gennaro ho aspettato a commentare..."vojo proprio vedee' n'quanti [...]

  • Dax: Che dire..?L'ingratitudine,ovvero la certezza che tutto ci sia dovuto è [...]

6
10
78

Dentro un quadro

Viaggio tra i colori

15 January 2026

Lì nel soggiorno della vecchia casa c’era appeso un grande quadro. Al mattino la luce entrava da una finestra e lo colpiva di sbieco ravvivandone i colori. Azzurro, verde, arancione… Tutti come per magia si illuminavano diventando brillanti e le figure presenti ballavano tenendosi per mano tra [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Piaciuto. Devo dire per un po' ho pensato che il gatto fosse finito dentro [...]

  • Dax: Carino... colorato.Like

5
7
47

Gli specchi

14 January 2026

Una fredda domenica di dicembre passeggiavo tra gli edifici chiusi e vuoti del Politecnico di Milano. Mi faceva impressione vedere il campus universitario quasi completamente deserto. Mentre mi guardavo intorno però i ricordi iniziarono a fluire e a prendere spazio, fino a riempire quello sfondo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Lo Scrittore: la fragilità emotiva dei giovani si scontra con l'austerità [...]

  • Riccardo: ecco, bravo, un nuovo capitolo.
    vedrai, sarà magnifico
    racconto [...]

6
7
49

Il triciclo

14 January 2026

"Buongiorno, ispettore, come va?" Chiese il barista dietro il bancone. "Buongiorno, Antonio… lo sai che ormai sono in pensione… non chiamarmi più ispettore." Lanciò uno sguardo che oscillava tra il sornione e il faceto. Da trent’anni circa, prima come ispettore e poi da pensionato, veniva in quel [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Lo Scrittore: un brusco risveglio da una routine collaudata, fortuna che c'è stato [...]

  • An Old Luca: Bello avere la verifica (contro i principi in voga attualmente) che un racconto [...]

2
8
117

L'ultimo incontro

13 January 2026

Il giornale radio comunicò che sulle montagne era in corso la prima nevicata dell'inverno. Parcheggiammo in Via Torino. Scendemmo dall'auto. Il pulviscolo luminoso dei lampioni impediva di vedere il cielo. L'aria era pungente. Entrammo nell'alcova. In ogni angolo della stanza dei candelabri indiani [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Simone Graziosi: Buongiorno a Tutti. Sul sito www.spreaker.com sono stati pubblicati dei podcast [...]

  • Walter Fest: Grazzie un sacco Simo' , certo che andremo a sentirti sur poddecast.

3
4
64

MISERIA E NOBREZA

13 January 2026

“Diz que deu, diz que da’, diz que Deus darà” Le voci un po’ gracchianti di Caetano e Chico, provenivano da una vecchia radio distrattamente collocata su uno dei tanti balconcini, in uno dei numerosi vicoli di quel gigantesco agglomerato urbano chiamato “Rocinha”. Un girone dantesco al contrario [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

3
6
161

Il furto

12 January 2026

La notte a Milano non è solo un'immagine in bianco e nero. Le luci si allungano, i rumori si sfumano e tutto sembra muoversi con un passo più lento. Mi ero iscritto a un workshop notturno per catturare proprio questa Milano diversa. Reflex pronta, cavalletto piazzato, tutto sotto controllo. Poi [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Dax: ballo. Però poteva avvisare il professore.Like

  • FuoriFuoco: Eh sì 😂 grazie per l'apprezzamento!

1
2
107

Il Signore del Nulla

12 January 2026

Il Signore del Nulla Un giorno qualunque si apre su una crepa invisibile. Tra feste che si deformano, amori illusori e visioni apocalittiche, prende forma il Nulla: non un demone, ma la trama stessa che divora ogni realtà. Era una giornata di primavera, tiepida, quasi banale. Decisi di [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

Torna su