La pedana crollò con un sonoro clang nel momento stesso in cui Alyssa ci mise piede. Le sue mani artigliarono il freddo metallo della passerella ciondolante prima ancora che si rendesse conto di star cadendo. 

Si sforzò di non guardare giù: sapeva cosa avrebbe visto e l’idea non le piaceva affatto. L’immagine di una vasca in metallo piena fino all’orlo di minuscoli animali brulicanti le esplose nella mente. Le viti allentate, che trattenevano la pedana, presero a tintinnare al ritmo dei tremori che scuotevano il corpo di Alyssa dalla testa ai piedi. 

Cercò con gli occhi un appiglio che le permettesse di tornare sulla parte ancora stabile del ballatoio, ma non ne vide nessuno. I muscoli delle braccia non avrebbero retto il suo peso ancora per molto. Tenne il fiato sospeso nella bocca ben serrata e gli occhi strizzati fino a dolerle. La pedana tremolò sotto il peso dei ragni che la stavano inseguendo e Alyssa sentì le zampette pelose solleticarle le mani e arrampicarsi fin sul volto; i suoi sforzi erano vani: rimanere appesa lì non l’avrebbe sottratta a una fine atroce. Sapeva che non avrebbe dovuto accettare il caso. 

Mollò la presa per lasciarsi cadere nella vasca. Precipitò per oltre sei metri, accogliendo nel petto quanta più aria riuscì a ingurgitare. Poi la morbida coltre nerastra la inghiottì, le creaturine la invasero attraverso il naso e le orecchie; il cuore ormai impazzito nello sforzo estremo di non cedere al panico. 

I piedi di Alyssa toccarono il fondo quando ormai il terrore aveva consumato tutto l’ossigeno. Raccolse le forze che le erano rimaste per darsi lo slancio e riemergere, ma il peso della massa informe di ragni le permise di tirar fuori solo la faccia. Spalancò la bocca per risucchiare l’aria e i ragni le riempirono i polmoni.

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I SUSSURRI DEL GOSTINY DVOR (2/2)

27 September 2026

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27 September 2026

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I SUSSURRI DEL GOSTINY DVOR (1/2)

26 September 2026

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Non so cosa scrivere, ovvero la nascita di un racconto breve

26 September 2026

Non so cosa scrivere. Non è banale. Cioè, qui si devono pubblicare racconti e io non so cosa scrivere. Guardo il cursore che lampeggia sulla pagina bianca e penso. Quindi sono. OK, brutta battuta. La realtà è che penso alla soluzione definitiva, all'assenza di idee: penso a un evento vissuto. In [...]

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Senza motivo (2/2)

25 September 2026

IV. La voce Quella notte non dormii. Verso le sette, disteso sul letto della casa dei miei con le persiane ancora chiuse e una striscia di luce grigia che filtrava dal bordo, cominciai a sentire, dentro la testa, una voce che non era la mia. Era, mi accorgo che è assurdo mentre lo scrivo ora, la [...]

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  • zeroassoluto: Emulazione, solo emulazione di film, tv e fatto di cronaca.
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L'altezza del finestrino

25 September 2026

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Dal Tribunale alla Giustizia Divina

Il viaggio della Bilancia

25 September 2026

Per me, che ho radici salde nell'ateismo ma lo sguardo da sempre incuriosito dal mistero della fede, l'arcangelo Michele ha sempre rappresentato un'eccezione, una figura verso cui nutrivo un'istintiva simpatia. È stato solo muovendo i primi passi lungo i sentieri del simbolo e dell'etimologia che [...]

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24 September 2026

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Eco
24 September 2026

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Vi racconto la storia della sfogliatella Riccia

un viaggio tra monasteri, vicoli e tradizione napoletana

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La sfogliatella riccia è molto più di un dolce. È una piccola architettura di pasta e ripieno, un intreccio di sfoglie sottilissime che racchiude profumi, consistenze e memoria. Quando arriva sul bancone di una pasticceria napoletana, ancora tiepida e spolverata di zucchero, sembra quasi custodire [...]

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23 September 2026

Ho trovato il modo di rendermi felice. Ora è inutile che mormoriate come avessi trovato chissà cosa. Animando discussioni e invidie. Non potrete neanche rubarmi eventuali copyright. Non agitate anime con teste che al tocco risultano vuote. Lancerete anatemi sui social, che di sociale hanno ben [...]

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Un’altra vita

Spin-off retroscena del racconto "Pedicure"

22 September 2026

Nota per i lettori: Questo racconto approfondisce le motivazioni e le origini della protagonista già incontrata in "Pedicure". «Giacomo è partito?» mi chiese uno dei ragazzini che giocavano a calcio nel cortile del condominio. «Avete di nuovo tirato il pallone contro la sua saracinesca?» «Sì, [...]

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