IO E IL PROFESSORE

 

 

(L’UOMO)

 

 

- Oggi piove, caro Cocò! Dobbiamo restare a casa, non posso prendere freddo e, tanto meno, bagnarmi. Se a te non dispiace vorrei riprendere il discorso interrotto l’altro giorno, sulle gabbie e le convenzioni che gli uomini hanno creato e continuano a creare per avere l’illusione di vivere una vita sociale adeguata al proprio benessere fisico e mentale.

- Ci risiamo, eccolo che comincia con la sua giornaliera dose di elucubrazioni, io preferirei andare in giro per il cielo della collina che è alle nostre spalle, ma purtroppo mi tocca ascoltare quest’altra lezione di filosofia spicciola.

- Devi sapere Cocò, che l’uomo primitivo, appena si rese conto che aveva un cervello in grado di usare, sia per il pensiero che per la parola, si sentì subito spaesato e solo davanti allo spettacolo grandioso della natura.

- Molti dei fenomeni che accadevano sotto i suoi occhi, erano inspiegabili per la sua giovane mente. Era tutto incomprensibile. Un semplice fulmine, una pioggia insistente, il rosso di un tramonto o di un’alba erano fenomeni soprannaturali a cui non era in grado, ancora, di dare una spiegazione. Nella sua ignoranza attribuiva tutto quello che succedeva intorno a lui, ad esseri superiori, spiriti invisibili. Riteneva che ci fossero responsabili per ogni evento. Esseri astratti lontano da lui, persi in quel cielo sempre troppo grande da giustificare ai suoi occhi. Ovviamente questo succedeva all’inizio della storia dell’umanità. Poi come la storia ci ha dimostrato, il nuovo essere non impiegò molto a capire e nel tempo si è sostituito agli Dei da lui stesso creati. E’ diventato tanto arrogante da ritenersi padrone dell’universo, capace di dominare tutto e tutti, compresa la natura.

- Avete ragione professore, voi umani siete una razza di difficile comprensione. Utilizzate tutto ciò che vi fa comodo, in un modo o nell’altro, e molto spesso, per non dire sempre, distruggete ciò che resta per non dare modo ad altre creature di poter vivere. La mia cara foresta, dove sono nato, la state distruggendo e con lei anche tutta la vita esistente al suo interno. Solo perché magari vi serve un po’ di legno per i vostri consumi.

- Come ti stavo dicendo, Cocò, tutto era grande ai suoi occhi e cominciò a personificare, con entità divine, tutti i fenomeni naturali a cui assisteva. La paura lo induceva a giustificare queste manifestazioni della natura con l’esistenza di varie figure celesti. Per ingraziarsi la loro benevolenza, iniziò a fare dei sacrifici. Sentiva la necessità di blandire queste divinità, le adorava e offriva loro, continuamente, delle offerte. Stava predisponendo, inconsciamente, le prime gabbie entro le quali muoversi, al riparo dai rischi in cui poteva incorrere. La sua vita cominciava ad essere regolata da queste prime convenzioni.

- Con l’evolversi della sua condizione d'essere ragionante, si rese conto che per dare un minimo di stabilità alla sua esistenza occorreva stabilire delle regole uguali per tutti. Non gli bastava più affidare la sua vita a degli esseri immaginari dispersi nel cielo infinito. Serviva un capo, un responsabile, un suo simile, uno in carne e ossa, un capo branco visibile e tangibile cui affidare la responsabilità, di rendere la vita comune sempre più normale, doveva essere una persona che provvedesse, con fatti concreti, ai bisogni materiali di tutti. Immagino che, in quel periodo, l’esistenza dei primi uomini non fosse molto confortevole.

- Riteneva indispensabile avere qualcuno a cui affidare il governo e il comando. Lo volevano umano per avere poi la possibilità di lamentarsi di una sua eventuale incapacità nel gestire la cosa pubblica. Con quella semplice decisione legata a bisogni reali era stata inventata la politica. Mio caro Cocò, da quel momento in poi non siamo riusciti più a togliercela di torno. Penso che anche tu che sei un uccello hai sperimentato sulle tue piume la forza nefasta della politica.

- Caro professore, sono ormai tanti anni che vivo con voi, ho capito più che bene, il vostro modo di vivere. Devo dire che sono d’accordo, voi umani vi create tanti di quei problemi con queste vostre diatribe, che sono ormai, assuefatto a vedervi combattere per motivi del tutto futili.

- Prendete, ad esempio la mia vita, prima di essere catturato, somigliava molto a quella dei vostri antenati della preistoria. Il loro primo bisogno e, se vogliamo, unico interesse, era procurarsi il cibo, come noi! Soddisfatto il bisogno corporale per la propria esistenza, pensavano alla procreazione per assicurare una discendenza e ultimo, ma non meno importante, la difesa della propria vita dai pericoli che incontrava. La mia vita e quella di molti miei simili, è uguale nella sostanza a quella di una volta. Un essere vivente oltre a questi tre criteri, di cosa ha bisogno ancora!

- Le cose erano abbastanza semplici, una vita dura, difficile, ma soddisfatti i bisogni primari non c’era altro cui pensare. Il tempo, purtroppo, è passato veloce, nei millenni che hanno accompagnato l’evoluzione, sono cambiati anche i bisogni dell’umanità. Quelli primari dell’inizio si sono divisi e moltiplicati in mille rivoli, fino ad arrivare ai giorni nostri, dove c’è sempre qualcuno che crea ad arte, necessità fittizie. Là dove non ci sono, s’inventano!

- Mi sembra di capire, Cocò, quello che vorresti rispondere. Lo sai che ti capisco, anche se non parli. Siamo insieme da tanto tempo che, ormai, sono in grado di condividere i tuoi pensieri. Devo convenire che le tue osservazioni collimano totalmente con le mie. Riesci a seguirmi nelle più ardite fantasticherie. Quello che hai detto in merito all’analogia fra i bisogni dell’uomo primitivo, e i vostri, mi trova d’accordo. L’uomo è stato l’animale che nel tempo si è evoluto più di tutti, voi volatili, come tanti altri animali purtroppo, siete rimasti ancora allo stadio primordiale. La sua evoluzione, però, non gli impedisce di comportarsi sempre peggio, nel suo delirio d'onnipotenza. Tornando alla necessità dei primi esseri, come sempre succede, quelli più svegli e dotati di intelletto precoce, superiore alla massa, approfittarono dell’occasione e si offrirono per accettare incarichi di responsabilità e comando. Una volta preso il comando fu facile per loro, creare scenari tali da convincere il popolo che il comando non poteva essere affidato a caso, ma tramandato di padre in figlio. Nacquero così le dinastie reali, la nobiltà e, con loro, tutti i mali che si sono portati dietro fino a oggi. Altra forma di potere, forse la più grande, più dei monarchi, fu la casta dei sacerdoti. Essi, a sentir loro, rappresentavano il collegamento fra gli uomini e gli Dei, quindi dovevano essere al disopra di tutti, avere privilegi particolari, non potevano essere considerati alla pari del popolo. Il potere, la politica, la religione, tutte queste nuove forme di condizionamenti erano e, purtroppo, sono ancora delle gabbie, un insieme di convenzioni create dall’uomo. Non c’era, e non credo ci sia, niente che potesse essere collegato, in modo tangibile, al variegato mondo irreale di personaggi divini, abitanti in un cielo lontanissimo.

- Ti vedo stanco, mio caro amico, credo di averti annoiato abbastanza per oggi, rimandiamo ad un altro giorno il discorso sugli ipotetici abitanti del cielo.

 

Tutti i racconti

1
1
8

Il professore e la donna misteriosa 2/2

10 May 2026

Quella sera, tornato in hotel, Emilio non riuscì a scrivere. Rimase a lungo davanti allo schermo acceso, senza che una sola frase prendesse forma. Si avvicinò alla finestra. Dall’alto si vedeva l’ingresso della mostra, illuminato dalla luce dei lampioni. Pensava continuamente a quella donna. Non [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

1
0
7

La recita

10 May 2026

Mr Hyde tirò l’ultima boccata di fumo, spense la sigaretta sotto il tacco, la raccolse, la buttò nel posacenere, poi iniziò a trasformarsi. Si levò la parrucca, le sopracciglia, i denti storti e i batuffoli che gli deformavano le guance. Non restava che togliersi il fondotinta verdastro e sarebbe [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

4
5
30

Il silenzio di Zuzù

09 May 2026

Quanto ti ho aspettato! Hai popolato i miei sogni, rendendo il riflusso gastrico meno fastidioso, e tollerabile la soffocante calura estiva. Ora che ti stringo fra le mie braccia sono felicissimo. Mentre guardo i led della batteria passare dal rosso al verde, immagino le tantissime avventure che [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

2
1
22

Il professore e la donna misteriosa 1/2

09 May 2026

Il terzo piano dell’Hotel Central Park di Modena offriva al pensionato una vista ampia e silenziosa sul quartiere San Faustino, una zona piena di storia e cultura, dove il passato sembrava affiorare in ogni angolo, tra palazzi dai colori caldi e cortili nascosti. Al calar del pomeriggio, la luce [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
4
56

Laura (4/4)

Quota di legittima

08 May 2026

Anno 2068 La stanza è grande ma vuota. Le finestre danno sulla città: sirene lontane, vento fra i palazzi. W respira male. Due vecchi gladiatori. Uno con il bastone, l’altro con il bastone del potere. W: «Settantadue anni, Matthew. E ancora sali queste scale. Credevo che la gravità avesse [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: Like....W ha vinto....ha fatto danni ed è morto di vecchiaia...😢 Like

  • Rubrus: Come dice Dax. Piaciuto.

3
6
55

Essenza di te

08 May 2026

Il tuo profumo Sibila il vento tra i giorni di marzo e i primi germogli con il cuore sospeso ad un passo da te. E attendo riverberi del tuo amore, mamma, in quella scia di profumo in cui ritrovavo essenza e gioia di esistere. Di gerbera e gelsomino, effusione fresca nell'aria dei giorni [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

2
1
19

Laura (3/4)

Can. 1216

07 May 2026

Laura arriva alla piattaforma. 124 metri non sono infiniti. Ma sono abbastanza. Le gambe cedono. Si siede sul bordo di una trave. Non piange. Non urla. È svuotata. La mente ripete le frasi di Mr W: “Lei è ancora libera?”. Daredevil arriva grazie al suo cavo. Il battito di Laura è irregolare. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

1
3
38

Le proverbiali tumpulate della zia Vincenzina

07 May 2026

Non faceva fatica la zia Vincenzina! Quando riteneva di doverlo fare, ed era frequente vista anche la frenesia dei 4 figli maschi, col minimo sforzo otteneva guance color rosso fuoco, pianti a dirotto e patemi d'animo dei bimbi che si massaggiavano lì dov'erano stati violentati. Non sentivi nemmeno [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Riccardo: benvenuta 🤗
    giuro...non ti tiro le guance 😂

  • Claudiuccia: Grazie Riccardo. Ma perché dovreeti tirarmi le guance? 🤔😄

2
2
44

Laura (2/4)

Revenge porn

06 May 2026

Gotham, tribunale L’aula è piena. Non per il sangue. Per l’idea. Lombroso siede composto. Osserva tutti come oggetti di studio. La pubblica accusa è feroce: «L’imputato ha pianificato. Ha scelto le vittime secondo caratteristiche morfologiche. Non è follia. È ideologia». Laura si alza. Per un [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: Bello, intenso...mr W fa esperimenti... chissà se gli piacerebbe essere [...]

  • Lawrence Dryvalley: Narrazione secca, asciutta, tagliente. Laura... domani sapremo il suo destino.

4
5
42

Un guscio di noce a sorpresa

Il rapporto con il diverso

06 May 2026

Distesa sull’erba morbida, Matilde notò qualcosa di bello. Era un guscio di noce. Non era un guscio qualunque: era pulito, lucido e sembrava speciale. Matilde lo raccolse con attenzione e lo mise nello zaino, già pieno di oggetti strani e preziosi. Poi sentì una voce chiamarla. Era la voce di papà. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

2
6
19

Laura (1/4)

Concorso esterno

05 May 2026

Antefatto: Daredevil, alias Matt Murdock, è il nuovo guardiano di Gotham. Batman, prima di morire, gli ha lasciato Tau, una IA in grado di simulare la voce del padre, deceduto anni prima. Flashback Laura era stanca, nervosa, con il pensiero fisso sul caso del secolo: la responsabilità di far [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Gioseppiolina: anche io mi dono molto preoccupata del problema dei diritti. sappi cmq la multa [...]

  • Gioseppiolina: anche tua sorella, l' unica cosa che regge la curiosità è [...]

14
15
84

L'AVVENTO

Versione Integrale Estesa

05 May 2026

«Nonno, raccontami ancora la storia degli angeli». «Non è una storia, ragazzina. Come ben sai dai libri scolastici, è tutto vero, è successo realmente. Sei nata molti anni dopo, anche i tuoi genitori non vissero in prima persona quegli avvenimenti, ma le conseguenze sì…». «Lo so, lo so… voglio [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Lawrence Dryvalley: Grazie Paolo per la lettura, l'apprezzamento e il commento. Io, come tutte [...]

  • Gioseppiolina: bello. non mi sconfiffera la decisione de nonno che racconta alla nipote una [...]

Torna su