Aveva sognato come tutte le bambine di incontrare il principe azzurro, che sopra un cavallo bianco l'avrebbe portata nel regno della luce e della felicità, ed istruita secondo i valori cristiani, l'avrebbe sposata con un sontuoso abito bianco come dentro ad una nuvola. E aveva sognato infine che lei si sarebbe legata a quel principe per sempre, donatasi con fedeltà e rispetto reciproci. Ma i sogni a volte si sà, finiscono presto e si dissolvono come una bolla di sapone, che segui salire in alto e quasi vorresti afferrarla ma, nel momento che sembra quasi di raggiungerla, si disintegra, lasciando dentro un senso di sconfitta e di sconforto. Quale amarezza per quei genitori, che avevano costruito su quella figlia, il riscatto alle loro repressioni e speravano in un futuro roseo e pieno di felicità, vederla con il viso tumefatto ed in lacrime per quel convivente che, ubriaco, aveva sfogato la sua impotenza lavorativa sulla sua compagna, che un giorno diceva di amare. Nessun matrimonio religioso, solo quello civile, per regolarizzare un connubio che più che un matrimonio si era rivelato un contratto fra due parti, portatori non d'amore, ma di interessi civili. E la benedizione di Dio? Dov'era quando quei due avevano fatto all'amore la prima volta e continuavano a farlo senza la presenza sacramentale. Non può esistere un matrimonio senza Dio perché è in quell'amore che si rivela la santità di quel legame eterno che nessun uomo può sciogliere,  dopo che i coniugi hanno richiesto consensualmente  la presenza divina nel loro rapporto. Ora lei risentiva nel suo cervello le parole dei genitori, quando, preso atto della volontà della figlia maggiorenne di lasciare casa per convivere con quell'uomo, si erano opposti ma invano a quella decisione irriverente secondo i loro principi cristiani. Sentiva i rimproveri della madre ed il silenzio di un padre che non poteva intervenire se non con la sua sofferenza interna ed ora il mutismo provocato dal dolore. I lividi nel suo volto erano i segni di un mancato rispetto per quella fanciulla che aveva creduto in quell'uomo e che si era ritrovata fuori dal paradiso terrestre. Un abito bianco appeso e le nuvole nel cielo le ricordavano i suoi sogni caduti nel giorno in cui avevano deciso di rinnegare i valori cristiani e sperimentare una convivenza senza vero amore ma ricca solo di passione carnale e di grigiore sacramentale. Ora nei suoi sogni non c'era più il principe azzurro su un cavallo bianco ma un orco sopra un drago che volteggiava nel cielo della sua fantasia ormai violentata per sempre.

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Zolfo - 1/2

19 March 2019

Mi immergo nell'acqua sulfurea, chiudo gli occhi e mi distendo. L'altezza è quella giusta, sfioro il pelo della superficie e mi appoggio sulla ghiaia del fondo. Il cielo, nonostante sia inverno, è assolutamente azzurro e limpido, sulla pelle la sensazione calda dell'acqua. Nelle orecchie il ritmo [...]

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MA… DOV’È FINITO?

19 March 2019

Due giovani ragazze brune entrano nell'Osteria ALLA STAZION D'ORO, segnalata dalle Guide più conosciute. Il locale è piccolo: una stanzetta fronte strada e un'altra, altrettanto piccola, in cima a una ripida rampa di scale. Cucina in basso 'a vista'. Si mangia casereccio, si servono piatti che [...]

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Che gli dico a quelli

fine partita

18 March 2019

La partita era terminata da almeno dieci minuti e l’euforia dei vincitori contrastava nettamente con i volti tesi di chi aveva perso, la squadra perdente si era ritirata negli spogliatoi con aria mogia e le facce tristi. L’aria era pesante e l’allenatore stava guardando in faccia i suoi uomini [...]

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  • Walter Fest: Bravo Lorenzo, anche allenatore!!! Che materia c'è che non conosci?

  • Lo Scrittore: più che uno scrittore vero e proprio mi ritengo un artigiano. chi lavora [...]

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Abraxas – Riti dell’oltretomba

18 March 2019

“Abraxas - Riti dall’oltretomba”: terzo lungometraggio di Roger A. Fratter, regista indie bergamasco che si cimenta da più di vent’anni anni nella cosiddetta cinematografia di genere, rivivendola con peculiare dedizione e competenza, richiamando attraverso i suoi lavori gli antichi fasti di quel [...]

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  • Puccia: WOW, superlativo, puoi aggiungere un altro tassello al tuo curriculum di scrittore. [...]

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Il ragazzo d'oro - 2/2

17 March 2019

Dalle casse fuoriuscì la voce del front man dei New Trolls che cantava: «Quando tornava mio padre sentivo le voci, dimenticavo i miei giochi e correvo lì. Mi nascondevo nell'ombra del grande giardino e lo sfidavo a cercarci: io sono qui». Prese un lungo respiro. Guardò fuori. Buio. Era l'atmosfera [...]

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Rapido romanzetto

17 March 2019

Rotolandomi come un ramarro rugoso dell'Isola di Rarotonga, nella rena di una spiaggia di Rapallo, mi ricordai di dover raccogliere le adesioni per l'organizzazione della "Fiera del rutto libero" di Rivisondoli, subito dopo la "Sagra della bibita gasata" sponsorizzata dalla ditta romana di aria [...]

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agiochi di ieri, di oggi e di domani

16 March 2019

i giochi di ieri non erano mai al chiuso, perlopiù avvenivano in strada. Ricordo che all'uscita di scuola giocavo con i miei compagni ai quattro cantoni, moscacieca, nascondino e tante altre forme ludiche con variazioni sul tema e ogni volta si inseriva una variante nuova allo stesso gioco. Come [...]

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Il ragazzo d'oro - 1/2

16 March 2019

– Basta! A pallone non ci giochi più! – sbottò Claudio, suo padre. Quarantacinque anni. Burbero. Alito alcolico. Grasso. Si pulì la bazza con un tovagliolo. Trasecolò due dita di Tavernello. Ruttò. – Ma babbo. Lo sai quanto ci tengo, – miagolò Alan. – Lo sa... – Niente sa, – lo interruppe lui. [...]

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  • flavia: Che tristezza l'egoismo dei grandi distrugge.i sogni di un bambino senza.comprensione [...]

  • Ilaria: Triste, spezza il cuore ma riporta alla realtà di questa società [...]

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Il libro magico - 2/2

Gertrude si difende

15 March 2019

Così dicendo s’intrufolò in un buco nella parete della cucina, quello che serviva per far uscire i cattivi odori, e scomparve. Gertrude si allontanò per un attimo per poi tornare quasi subito, si mise seduta davanti alla porta e aspettò. Passarono più di dieci minuti prima che la maniglia della [...]

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Quando posso

poesia

15 March 2019

Quando posso torno al portone dove non abiti più. Malgrado la vita che ci ha portati lontani il mio polo magnetico resta qui. Qui, dove si dipartono il Nord, il Sud, l'Est e l'Ovest perché tutte le storie del mondo dovrebbero iniziare con l'amore.

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Il libro magico - 1/2

il pericolo in arrivo

14 March 2019

Oltre il regno della neve e del gelo dove vive Babbo Natale con gli elfi e le sue amate renne, andando verso oriente e camminando per giorni e giorni si arriva in una città chiamata Blacktown. Un posto altrettanto freddo, ma del tutto privo di luce, di alberi e di animali. In quelle terre c’è un [...]

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Parodia di (Pensieri e parole) di Lucio Battisti

14 March 2019

Che ne sai di un bambino che spiava/ la vicina di casa e si toccava/ delle pippe che faceva su in solaio, che ne sai/ E il pisello già chiuso in una mano/ in un cinema porno di Milano/ che ne sai di sto' cazzo di mania che ne sai? Conosci me, la mia realtà/ son quarant'anni che mi tocco o giù di [...]

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