Soddisfatto come uno scaricatore di porto durante uno sciopero selvaggio sostenuto dai sindacati associati, mi spaparanzai sul mio soffice sofà in speciale pelle di serpente a sonagli sognando succulente squisitezze a base di salsiccie di suino dell'Alta Savoia, sarde in saor, stoccafisso in salsa di sedano e sesamo, torta Sacher, sorbetto di susine e savoiardi con semi di sambuco e un buon bicchiere di sherry stagionato.

Tutto ciò mi stimolò la fantasia, immaginando stranezze sorprendenti tipo una schiera di sanculotti francesi assatanati che inseguivano una sciampista del savonese con la sesta di seno a bordo di una Skoda super sport spyder senza servofreno, tempestata di smeraldi e avuta in successione dalla sorella di un sultano saudita in odore di santità.

Che strano! Comunque, sedata la mia stanchezza successivamente, mi dedicai a circa sei sedute di step e di stretching in un rinomato sauna club e, dopo questo surmenage, sudato come una salamandra nel Sahara, mi sparai una sensazionale doccia al sapone di sequoia e uno spettacolare shampo alla soia modificata.

Mi rivestii subito con degli shorts succinti in shantung color selva svedese, uno spolverino sciallato molto sciancrato e stupefacenti scarponcini in pelle di squalo e mi fiondai, essendone un socio sostenitore, nella sede del Sodalizio per la salvaguardia dello sciacallo selvatico delle isole Svalbard, dove organizzavano un torneo di Sudoku e una serata di una scuola di samba con una seducente insegnante dal sedere sodo come un sasso di Sardegna, con la quale ebbi una scatenata serata di sesso selvaggio...

Socmel! Signori... che soddisfazione!

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IL TRENO DELLE CINQUE (2/2)

09 October 2026

Micia adesso se ne stava sulla porta, aspettando una carezza. Nell’orto comparivano i primi frutti. I fiori, davanti casa, erano uno splendore e a primavera inoltrata la voglia d’estate si faceva palpabile. Maria non aveva mai collegato le voci sul treno misterioso all’appuntamento enigmatico. [...]

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Con le tasche colme di biglie

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