Uno dei segreti per rendere longevo e stabile un rapporto di coppia è il litigio controllato e la contrapposizione creativa, che non devono mai mancare. Dosarli nella giusta misura, diluendoli a intervalli costanti nel tempo, rafforza la complicità e nutre il reciproco bisogno.

Questi atteggiamenti critici, inoltre, responsabilizzano e maturano la prole che prende coscienza della realtà e delle sue fisiologiche difficoltà.

Nessun individuo al mondo può accettare supinamente e di buon grado l’intrusione di un soggetto esterno nella propria sfera esistenziale e nell'inconscio privato senza un accalorato chiarimento! È una reazione che appartiene allo spirito di auto-conservazione degli individui, che sentono minacciata a livello inconscio la propria unicità, e violate le ragioni dei loro segreti e misteri più profondi.

I soggetti ben differenziati che hanno piena consapevolezza di questo meccanismo indotto, automatico e necessario, adducono al litigio la sua salutare funzione, sdrammatizzando così ogni possibile degenerazione. Appartengono a quella sempre più rara categoria di persone libere e sane di mente, non asservite all’orgoglio e all’infantile amor proprio. Sanno chiedere scusa e ridere di se stessi, senza per questo trasformare un contraddittorio in una disputa, fra sconfitti e vincitori. Dunque, le coppie felici sono composte da soggetti consapevoli che guardano al contrasto positivo come ad un valore aggiunto.

E anche quando il tempo e la saggezza hanno arrotondato ogni spigolatura caratteriale, trovano sempre il modo e il tempo giusto per accendere un sano e liberatorio diverbio.

Il litigio, in sostanza, ha la stessa funzione del sale. Un conservante naturale che lascia l’amore integro, insaporendo il rapporto.

 

Gianni Tirelli

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