Phileîn e Sophía dormivano placidi nel loro mondo ceruleo e lontano, più o meno nel punto in cui le stelle incontrano il manto del cielo setoso e ne rimangono avvolte. Era una tiepida notte di maggio.

Si divertivano spesso, dal loro punto privilegiato di osservazione, a guardar giù nel mondo misero degli uomini. C’erano stati tempi in cui gli uomini avevano lasciato che la luce della conoscenza penetrasse le loro menti e forgiasse i loro pensieri in modo da trascinare avanti le culture dei popoli, come altri ne avevan visti di buio e brutture, in cui quegli uomini seppure capaci di tanta bellezza si eran fatti di nuovo simili a bestie, cedendo il passo all’inferno delle ignoranze.

Ma era bello il genere umano, dicevano spesso Phileîn e Sophía, proprio per le contraddizioni che vedeva gli uomini raggiungere nella loro ricerca della conoscenza vette pari solo a quelle degli dei e baratri tanto profondi da annegare col buio persino tutta la luce del sole.

Passavano, in quel tempo, anni non proprio limpidi per le sorti di quegli uomini laggiù. Invece di lavorare insieme alla crescita e alla costruzione delle coscienze avevan cominciato a mettersi gli uni contro gli altri, accampando, i più forti tra essi, assurde rivendicazioni di superiorità, sintomo e piaga purulenta di profonda incoscienza e stupidità.

Dormivano dunque quella sera, Phileîn e Sophía, cullati dalla brezza tiepida della tarda primavera, e d’improvviso udirono grida e urla strepitanti provenire dal basso mondo del genere umano laggiù.

Bruciava qualcosa.

Il bagliore feroce di alte lingue di fuoco fendeva il buio e inondava di fumo denso la profumata notte stellata.

“Phileîn cosa succede mai nelle terre degli uomini? Perchè tanto chiasso e fuoco nefasto a interrompere lo scorrere lento dei sogni?”

“Sophía, gli uomini bruciano qualcosa… Sono libri, bruciano i libri in altissime pire inermi e incolpevoli di parole e pensieri e conoscenza e bellezza! Bruciano i libri Sophía, bruciano i libri!”

Sophía  raggiunse Phileîn sul bordo della terrazza lassù da cui osservavano le cose del mondo.

E videro, oltre il fumo e le fiamme, uomini in divisa col pesante fardello dei loro fucili e folla urlante che gettava nel rogo i libri rinunciando con essi alla propria storia, alla propria crescita, ai propri pensieri alla luce delle proprie menti.

“Bruciano i libri…” ripeterono increduli Phileîn e Sophía, in un sussurro bagnato di lacrime.

Dal cordone di folla che applaudiva stolta al rogo della propria essenza di uomini, un bambino in calzoncini corti fuggì tra le gambe di uomini, donne e soldati.

In uno scatto felino raggiunse la base del fuoco, chinò il braccino a terra e agguantò tra le manine la costola di un libro che ancora sfuggiva alla radice delle fiamme.

Se lo portò al petto chiudendolo a sè con le braccia, come si fa quando si protegge, nel posto più vicino possibile al cuore, la cosa più preziosa che abbiamo.

Un soldato lo vide, gli urlò ingiurie e ordini perentori e gli strappò di mano il libro che quel cucciolo coraggioso aveva strappato alle fiamme. In un volo parabolico con la sua triste discesa, il libro raggiunse gli altri nel rogo.

“Perchè bruciate i libri? Perchè bruciate i libri?” Continuava a urlare il bambino, piangendo, mentre il soldato lo scacciava lontano perchè tornasse tra gli stolti adulti plaudenti allo scempio.

“Perchè bruciate i libri?” Urlava e piangeva, il bimbo, nella sua preghiera sommersa dal fragore della notte fonda del pensiero.

Phileîn e Sophía si unirono alla gracile voce urlante del cucciolo d’uomo che provava a salvare il mondo… “Perchè bruciate i libri? Perchè?”

Un tuono fragorosissimo squarciò improvviso il cielo sereno.

Ma le stolte bestie laggiù non si accorsero del cielo che urlava il suo dissenso.

Il fuoco che illuminava i loro sguardi abbacinati, spenti e ormai privi di ogni coscienza, disegnava sulle linee dei  volti le facce sgorbie di mostri.

Tutti i racconti

3
2
13

La Piscina

11 August 2026

Tra le poche qualità che mi rendevano appetibile sul mercato delle piazze romane della mia adolescenza, da outsider di scuola inglese senza il curriculum condiviso di interrogazioni traumatiche, faide con i bidelli e tiranniche professoresse di latino, (noi studiavamo lo spagnolo), era il fatto [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    Una nuova geniale scrittrice si unisce al nostro board...il suo [...]

  • Teo Bo: Che brava! Filosofia e buon gusto, stile impeccabile, un esordio sorprendente. [...]

1
3
21

La nave di Teseo

A volte qualcuno torna nella nostra vita. Il problema è che noi stiamo ancora aspettando la persona che se n'era andata

11 August 2026

Ci sono persone che non perdiamo quando se ne vanno. Le perdiamo quando tornano. È successo qualche mese fa, in un bar dove non avevo nessun motivo per trovarmi. L'ho riconosciuta dalla voce. Non dal viso. La sua voce era rimasta uguale. O forse ero io ad averla conservata così bene. Ha pronunciato [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Teo Bo: Argomento molto interessante, mi ha coinvolto e confesso di sentirmi anch'io [...]

  • Owen: Vi ringrazio molto gentili!!

4
5
28

La benedizione della jana

10 August 2026

«Nella terra più bella del Mediterraneo sono nata. Alghero, tra il vento di maestrale e il caldo scirocco, era il mio regno.» Sottili e trasparenti come le ali delle libellule che popolano la laguna del Calich, le ali della piccola jana brillavano alla luna. Anche quel giorno aveva il suo da [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

3
3
30

Le Pavoncelle

10 August 2026

Gli sposi aspettano con ansia il gesto di sollevare il velo dal baule. Da quelle incisioni dipende la loro vita, e chi le ha intarsiate lo sapeva. Mani ferme sullo scalpello e occhi impazienti degli amanti. Eccole: le pavoncelle guardano tutte verso gli sposi. Le mani battono, la gioia [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Dax: Bello, ma le pavoncelle, cosa significano?Like

  • zeroassoluto: Bella!
    Sempre da ricerca sul Web (sono curioso:
    Le casse nuziali decorate [...]

11
9
111

Goloso

09 August 2026

Ci sono ricci e ricci e poi c' è lui: riccio Goloso. Goloso è un riccio di paese, abita nel nostro cortile. Durante il giorno non lo incontri mai, ma la notte lo vedi spuntare. Ormai da qualche mese ha un appuntamento fisso: la cena, e che cena! Al calar della notte incomincia a spostarsi. Il primo [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • zeroassoluto: Riccio domestico... like!

  • Rubrus: Molti anni fa, un riccio frequentava l'orto dei nonni. Ospite graditissimo [...]

6
8
52

Abbandono

09 August 2026

Francesco mi aveva lasciata in un parcheggio sulla statale sessantatré: poche parole che avevano lacerato il mio cuore come una spada di Damocle, inesorabilmente precipitata su di me. «Piccola – era solito chiamarmi così - lo so che è triste, anch’io sto male, ma non possiamo più andare avanti [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • zeroassoluto: Una ragazza disillusa che alla fine si palesa come un molosso vendicativo di [...]

  • Giampaolo: Ringrazio tutti per i giudizi positivi.

4
5
36

Gennaio, 2010

(La chiamammo S...)

08 August 2026

Ero stato operato da pochi giorni di ernia inguinale. La bestiola trascorreva il suo giovane tempo sulla mia copertina. Faticavo nell'alzarmi per aggiungere latte alla sua ciotola, ma vederla nutrirsi per poi tornare ad arrotolarsi accanto a me fu la miglior convalescenza possibile. La chiamammo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

5
4
24

La caciottina cosmica

08 August 2026

Sono rimasto colpito dai numerosi video reaction di americani appena tornati dall'Italia. Dicevano tutti: “Adesso capisco perché gli italiani stanno in forma.” Evidenziano come sia tabù per noi italiani mangiare troppi cibi spazzatura e bere troppe bibite gassate. Poi certo, anche in Italia esistono [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: Racconto...gustoso. like

  • zeroassoluto: Da noi (Salento) le mozzarelle del supermercato non le guarda nessuno: devono [...]

3
5
30

Daredevil: plagio d'autore (4/4)

07 August 2026

Terzo giorno. La mattina il Tribunale Civile di New York aveva cambiato argomento, ma non umanità. «Causa numero 318. Risarcimento danni da infortunio stradale». Matt si alzò. «Per l'attore». Dall'altra parte, puntualissimo, comparve Furio. «Per il Comune». Il giudice lesse il fascicolo. «Il [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: Bello...filosofico.Like

  • zeroassoluto: Ben scritto... i dialoghi sono il tallone d'Achille dello scrittore.
    Like

5
9
58

Un uomo solo

vendetta, solitudine, delitto

07 August 2026

ll suo nome era Calogero Inzolia, 72 anni, un metro e settanta, ora leggermente curvo per l’età, ma uno sguardo duro come uno che nella vita ha avuto pochi momenti di gioia. Portava un baffetto sale e pepe, capelli corti e radi, la pelle del viso rugosa e cotta dal sole. Le mani sembravano scolpite [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: A voler essere anailtici ci sono diverse possibilità:
    Peppino è [...]

  • Lo Scrittore: la storia di per sé è abbastanza fragile, non ho dato molto spazio, [...]

2
2
26

Daredevil: plagio d'autore (3/4)

06 August 2026

Il giorno seguente, il Tribunale Civile di New York offriva un'altra delle sue infinite rappresentazioni. «Causa numero 247». Matt si alzò. «Per la convenuta». Dall'altra parte comparve l'immancabile Furio. «Per l'attore». Il giudice sfogliò il fascicolo. «Dunque... compravendita di autovettura». [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

4
6
49

Il delitto perfetto

06 August 2026

Le forze dell'ordine avevano perlustrato le rive del laghetto e i sommozzatori avevano scandagliato il fondo fangoso. Il pomeriggio del giorno prima erano arrivate alcune volanti a sirene spiegate; l'area era stata circondata, i pescatori del circolo erano stati sentiti sul posto e poi allontanati. [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Lo Scrittore: L'idea c'è, la descrizione pure, manca un po' di dialogo [...]

  • Dax: Carino...povero cane 😮.Like

Torna su