Vedo una nave attraccata al molo, è molto grande, devo imbarcarmi per raggiungere la persona che amo, ma qualcosa me lo impedisce, la nave è grossa e bianca e celeste... e poi tutto sparisce. Mi ritrovo con delle ragazzine, poco più grandi di me, in un centro commerciale molto strano, sembra un edificio abbandonato, ed è tutto fatto di ferro e metallo, la roba è usata, ed è tutto molto scuro, con scale a pioli in legno e ferro, molto vecchie ma robuste. Noi le scendiamo piuttosto frettolosamente, ci sono porte blindate e telecamerine ovunque, le ragazzine vogliono rubare qualcosa e decidono di prendere dei dischi in vinile degli anni '80, stranamente nessuna telecamerina è puntata su quella parte di negozio, mi dicono di controllare se mai dovesse arrivare qualcuno e poi le perdo... dissolte nel nulla, salgo le scale, incontro un uomo piuttosto strano, sembra un gigante, un orco buono un po' deforme, mi chiede dove siano finite le ragazze, la sua padrona sa cosa hanno fatto.

Mi trovo in un altro negozio sulla spiaggia, il tramonto è chiaro e sereno, la mia amica Grace mi racconta le ultime novità e io mi addormento di un sonno profondo. Quando mi risveglio lei non c'è. È pomeriggio presto, è estate, sono in una viuzza di un centro di paese molto caratteristico, dei turisti salgono delle scale bianche per comprare oggetti, io li seguo, mi colpisce una grossa sedia in legno intarsiato, la tocco, la padrona (che so essere la stessa di prima solo con altre vesti) mi sorride e mi chiede cosa desidero, io le faccio i miei complimenti per quel sofà e lei sbuffa lamentandosi e dicendo che devo guardare i vestiti: "cara non vedi come costano poco?" e in effetti vedo il numero 1 su ogni capo, ma non so che fare, non mi interessano granché e non ho denaro nelle tasche.

Una donna bionda con i capelli corti mossi e molto alta si avvicina, io la saluto e così comincia a corteggiarmi, illustrandomi tutte le cose che potrei avere se solo andassi via con lei... ma non mi piace e così la lascio sorridendo.

Incontro un ragazzo con un sacchetto di vermi bianchi, deve portarli in Arabia per commerciarli, lo seguo, è un principe, mi sposa e mi porta a vedere il deserto rosso, ed è là che vedo la cosa più bella del mondo, il cielo è nero e rosso, meraviglioso, una montagna scura all'orizzonte e due grossi soli con grandi occhi e raggi che sembrano capelli, e una luminosa e piccola mezzaluna, tre stelle madri mi guardano e mi riscaldano il cuore, il mare di sabbia rossa del deserto... io mi abbandono a tutto questo e mi sento bene, mio marito mi abbraccia e io sono felice, ma lui è impaurito, teme possa lasciarlo per una donna, la moglie del suo amico, io sorrido e lui scambia il mio sorriso per un'emozione svelata.

Siamo su un autobus, per l'Italia, lo stesso su cui ci siamo incontrati, un ragazzo tiene il pacchetto di vermi, ma gli cade e finiscono sul divanetto e nella giacca di mio marito.

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Dedicato

23 August 2019

Dedicato a te Dedicato al suono della tua voce Dedicato a quei tuoi piedi morbidi che stringo nelle mia mani Dedicato al profumo che hanno i tuoi capelli Dedicato a quel nasino all’insù che mi fa impazzire Dedicato a quegli occhi color del cielo Dedicato a quei tuoi ritardi negli appuntamenti Dedicato [...]

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23 August 2019

Siete tutti molto esausti, andremo in un posto chiamato ebrezza. Lasciateci vagare nella notte senza confini. Con occhi nuovi dolcezza, osserva il lato oscuro. Nessuna redenzione, Hai mai visto un uomo piangere? Hai mai visto un uomo morire? Hai mai visto un uomo piangere e morire? Al mattino [...]

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Auto-racconto

22 August 2019

Era già da una settimana che mi dovevo Mitsubishi un gran mal di Tesla... sempre più Ford! Così andai in farmacia e comprai un cachet Fiat. Poi, al ritorno, incontrai sulla strada un gran pezzo di Toyota che con fare provocante mi disse: "dai, facciamo Cabriolet!" "Solo se me la Daimler gratis, [...]

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Ferragosto... stella mia non ti conosco.

22 August 2019

La notte è limpida. Il cielo un immenso palcoscenico. Appuntamento sulla terrazza dove sono già state predisposte le sedie sdraio per l'osservazione. Alcune rimangono a bordo piscina. Si spengono tutte le luci per favorire una visione a 360 gradi. La padrona di casa prepara i drink per tutta la [...]

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Jean, il pittore

21 August 2019

Lo guardo, anzi l'ammiro. Jean è un pittore parigino dall'inseparabile basco nero, coi baffetti all'insù e dal sorriso triste. Ogni tanto mi fermo a parlare con lui. Non mi guarda mai, se non la tela, come ipnotizzato. Oggi sta pitturando una composizione floreale. La tavolozza sembra un arcobaleno [...]

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Un addio

21 August 2019

Silenziosa come una foglia quando cade da un albero sicura come la notte hai voltato le spalle lasciando dietro te e dentro me l'inesprimibile paura del buio Maurizio Gimigliano © Copyright 2019

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Il Grande Viaggio

20 August 2019

Mi chiamo Victor. Ho 82 anni. Vivo solo. Il mio vicino di casa, un bengalese, fa il badante di un signore. Prima faceva il custode di un campo da tennis. “Da quando Panatta si è ritirato nessuno gioca più a tennis”, mi dice. Lo vedo che porta in giro il signore anziano che in grembo ha un cane. [...]

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Il negozio di orologi

20 August 2019

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19 August 2019

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  • Giuseppe Scilipoti: Grazie Puccia, aspettavo con piacevole interesse un tua lettura e un tuo parere, [...]

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