Io lo so!

Io lo so quello che succede quando vediamo l’involucro che ci ha accompagnato per un periodo sfocarsi a poco a poco sotto di noi. Quando vediamo dall’alto, su un letto, su una strada o in un posto che ancora nessuno ha scorto, il nostro contenitore che ora non sentiamo più.

Quest’oggetto è stato per un periodo: la fonte delle nostre vanità, il primo obiettivo della nostra cura, il tramite per cui passavano feroci odi e feroci amori, ideali e meschinità, paure e temerarietà, legami indissolubili ora dissolti.
Ci si troverà in una condizione in cui non esisterà, nella maniera che conosciamo, lo stato silenzio/rumore o uno dei colori a noi noti. Non avremo la percezione di altre entità attorno a noi, però non ci sentiremo soli. Ci resterà la consapevolezza.

La consapevolezza della storia dell’umanità di cui siamo stati parte e che continuerà. La consapevolezza delle persone che abbiamo frequentato e amato. Le vedremo e  potremo ancora frequentarle per il tempo che resterà loro.

Non ci saranno rimpianti o nostalgie perché il tempo non sarà più da noi percepito.
La nostra “consapevolezza di essere” sarà qualche cosa di diverso da un cervello che continua a operare, sarà piuttosto un continuare a esistere con nutrimenti ora a noi sconosciuti o del tutto inesistenti. Non proveremo emozioni legate a percezioni esteriori ma stati di benessere o malessere.  Stati che saranno legati alla nostra capacità d’affinarci e migliorarci.
Ma non sarà un’esistenza scontata. Continueremo a chiederci cosa ci sarà dopo questa fase.

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