Salve! Noi non ci conosciamo ma io conosco voi. Beh, non tutti ma alcuni sì. Mi passate accanto e nemmeno mi vedete, ma la colpa non è vostra, sono io che mi rendo invisibile, anche perché non c’è da stare tranquilli quando si vive per strada.

Quelli che mi notano a volte mi lanciano sorrisetti carini oppure mi accarezzano sotto il mento e sulla testa, ma quello che mi manda su di giri è il grattino sulla pancia, potrei seriamente perdere la mia dignità per questo, dopotutto sono un discendente delle antiche stirpi feline dei faraoni. Per mia fortuna questa cosa la sanno solo in pochi.

Bazzico nella periferia da un po’ di tempo. So che non sembra ma comincio a sentirmi vecchio, per fortuna vivo in luogo dove il sole non manca mai, nelle calde giornate primaverili mi vado a raggomitolare nel parco qui vicino e dormo un po’. Vicino c’è una biblioteca. Le signore che ci lavorano sono sempre gentili come me, mi danno da mangiare e dell’acqua fresca e pulita, non come quella che in genere sono costretto a bere dalle pozzanghere o quella stantia delle fontanelle, quando ne trovo una…

Dura la vita sulla strada, sempre a guardarsi intorno per evitare brutti incontri: autisti che sfrecciano per la via sentendosi i padroni delle strade, senza pensare che potrebbe passare chiunque, non solo animale ma anche un umano, in particolare i loro cuccioli. Alla mia età, benché ancora agile e scattante, le corse non fanno certo bene alle mie vecchie ossa.

Ho dei momenti di relax che mi ripagano dai momenti meno agiati di questa vita. L’estate è terminata, ma qui il tempo fa un po’ come gli pare. Se in città piove qui, che siamo in periferia, magari c’è il sole e certe giornate autunnali sono più estive dell’estate stessa… o quasi.

Jack, sdraiato in biblioteca a Li Punti, Sassari

Come ogni mattina mi reco dalle mie amiche in biblioteca. In giornate come questa lasciano sempre una porta aperta per far circolare meglio aria, dicono loro. In realtà, credo la lascino aperta per me, devono aver saputo che mi piace leggere; allora silenzioso mi aggiro tra gli scaffali dei libri. Non voglio disturbare chi è immerso nella lettura. So quanto può essere fastidioso.

Quando trovo qualcosa di interessante, salgo su un tavolo, leggo qualche titolo. Non ho un genere prediletto. Ho la mente aperta e mi piace informarmi su di tutto: dai saggi alle biografie, dai libri storici alla narrativa, dal fantasy alla poesia. No, i giornali non mi interessano, ci sono sempre pessime notizie.

A volte invece, come in questo momento, mi appisolo su qualche libro e riposo un po’, non do fastidio a nessuno, poi questa biblioteca è poco frequentata ed è immersa e avvolta da un religioso silenzio.

Sì perché la conoscenza è una dea che elargisce a piene mani e poi, non ti senti mai solo, puoi parlare ogni volta che vuoi con filosofi di centinaia o migliaia di anni fa. È come entrare in un condominio dove trovi gli autori che più ti piacciono. Ti fermi un attimo e ti fai una chiacchierata, come se fossi al bar con un amico.

Una volta lessi un libro che narrava la storia di un ragazzo che aveva fatto il giro dell’America facendo l’autostop per raggiungere degli amici per poi proseguire fino in Messico, fare baldoria e rientrare a casa. Così, senza muovermi d’un passo son venuto a conoscenza di persone e luoghi mai visti e sentiti prima. Chissà, se qualcuno scriverà mai di me… Non faccio niente di speciale a parte mangiare e dormire, ogni tanto una passeggiata, ogni tanto una corsa. Ma va bene così, almeno qui mi sento un po’ coccolato.

 

È arrivato un ragazzo, si siede al tavolo davanti allo scaffale dove sono sdraiato. Non ho bisogno di aprire gli occhi per sapere che non si è accorto di me, lo sento nell’aria. Si siede e inizia a lavorare al suo computer. Poco dopo, però, si accorge della mia presenza, si alza lentamente dalla sedia, pensa di essere un ninja ma sta facendo un chiasso assordante. Così, col “passo felpato” che non ha, si avvicina a me. Mi sveglio e lo squadro ancora un po’ assonnato. Ha un cellulare in mano e mi scatta due foto. Perfetto! Presto anche io sarò su Facebook!

Mentre scatta la seconda foto mi chiama Jack, ma io non mi chiamo Jack. Io mi chiamo… beh a dire il vero non lo so, nessuno mi ha mai dato un nome. Ad ogni modo, arriva la bibliotecaria, lo informa che il mio nome è un altro, non riesco a capire bene, ognuno me ne dà uno diverso ogni volta che mi incontra per strada.

Il ragazzo spiega perché mi ha chiamato Jack. Dice che mi vede spesso all’entrata della biblioteca, e aggiunge che mentre mi osservava non ha potuto fare a meno di darmi un nome letterario, la sua scelta è stata piuttosto semplice. Conclude dicendo che quando non sono impegnato a dormire sui libri, vivo “Sulla strada”, perciò poteva benissimo chiamarmi Jack, come Jack Kerouac.

Questo fa di me un gatto letterato, come Zorba o il felino della favola che indossava gli stivali o ancora il gatto del Ceshire, meglio noto come “Stregatto” e chissà magari quanti altri. D’ora in poi, a chi me lo chiederà, dirò con orgoglio: «Il mio nome è Jack.»

 

Santiago Montrés

Tutti i racconti

0
1
10

L'amico scomparso 2/3

Ritorni e rimpianti

23 May 2026

Il giorno dopo Anita e Aurora aiutarono zia Agata a disfare le valigie. Segretamente la nipotina sperava di trovare una sorpresa per lei, infatti non restò delusa, perché per lei e per la sua mamma c’erano due astucci di velluto rosso con dei braccialetti in oro. La bimba le saltò addosso e l’abbracciò, [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

3
2
21

Il cielo a pezzi

tranquilli non c'è dramma ma solo bella arte e qualcosa riguardo la scrittura a mano

23 May 2026

Amico lettore che in questo momento sei sul bus o in metrò, oppure sei di qua oppure sei di là, insomma a prescindere di dove stai grazie assai per averci dedicato il tuo tempo e senza ombra di dubbio bisogna dirlo che questo tempo che viviam è un pò stran perchè è dal 2020 che non si vive più [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

2
3
32

Ellie

22 May 2026

«Ellie! Ellie!» «Rispondimi, amore... Ellie!» «No, Ellie!» La voce della madre echeggiava tra le case del quartiere, come un richiamo affettuoso, quelli che i bambini fingono di non sentire quando hanno troppa fretta per andare. Per voltarsi. Il mondo intorno era quieto. Immobile, come dopo un [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

2
2
19

L'amico scomparso 1/3

Ritorni e rimpianti

22 May 2026

“Signore e signori, benvenuti a Roma. Abbiamo appena toccato terra. La temperatura esterna è di 18 gradi. Vi preghiamo di rimanere seduti con le cinture allacciate fino allo spegnimento del segnale luminoso e all'arresto completo dell'aeromobile al gate. Grazie per aver volato con noi, arrivederci". [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    la prima puntata mi sembra stia delineando una storia davvero interessante.
    to [...]

  • Elena Assante: bravissimo come al solito

2
3
56

Ed è questo il tempo.

21 May 2026

E verrà un tempo in cui gli uomini diranno "siamo evoluti", ma non sapranno più riconoscere la vita. Costruiranno macchine che pensano, reti che vedono, occhi che non dormono mai. Ma perderanno lo sguardo. Riempiranno la mente di numeri e il cuore di rumore, e chiameranno questo progresso. Ma dentro, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Teo Bo: Mmmm... a questo punto mi alzo, Vado a fare colazione con cappuccio e brioches [...]

  • Dax: Fa riflettere....Like

3
3
30

Capitan Uncino

La bellezza non ha una sola faccia

21 May 2026

Quando la pioggia scendeva, tanta da non poterci stare tutta dentro, il torrente fuggiva via, aggrappandosi al proprio ventre e inseguito da se stesso urtava gli scogli del suo letto. Navigava mosso ma leggero, quando la neve si immergeva nelle sue acque, durante la stagione delle primule fiorite. [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: Povero Giuseppe....non meritava. E povera famiglia e anche il cane....like

  • Teo Bo: Caratterizzazione dei personaggi, in particolar modo Giuseppe, secondo me riuscita [...]

5
8
49

Attenzione ai dettagli

20 May 2026

Si dice spesso che l’amore renda ciechi. Nel caso di Francesca l’amore le aveva tolto anche l’udito selettivo, perché da anni ascoltava Stefano senza mai davvero sentirlo. Stefano era uno di quegli uomini che si definiscono “attenti ai dettagli”. Alto, sempre perfettamente pettinato, con quella [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
8
35

Il Mito dei Dioscuri: Dal Segno dei Gemelli alla Perfezione dell'Uovo

Dalle stelle di Castore e Polluce all'espressione "Aus dem Ei gepellt":

20 May 2026

C’è un’eleganza intrinseca nel Mito dei Dioscuri, Castore e Polluce, che trascende il tempo. Inoltre c’è un dettaglio curioso che lega questi eroi divini a un’espressione idiomatica tedesca molto comune: "so schön wie aus dem Ei gepellt" (bello come sbucciato dall'uovo). Sebbene oggi suoni come [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

22
20
140

Monsieur le Docteur

Un'altra vita

19 May 2026

I boulevard sono tutti illuminati dalle luci di un Natale a cui mancano solo poche ore e sulla strada dell'hotel la bancarella dei vecchi libri sta per chiudere. «Dix euros?» «Bien monsieur, au revoir et joyeux Noël». La copertina è viola, le pagine ingiallite, scritte a mano con una calligrafia [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Walter Fest: Buongiorno a tutti. Dico al volo la mia. Premesso che trovo bellissimo il confronto [...]

  • Pindaro: Amore inganno morte misericordia mistero s'intrecciano in poche righe. [...]

4
3
48

Ci siamo persi

19 May 2026

Ci siamo persi amore mio in questo intricato labirinto verde dove non arriva luce né suono. Eravamo mano nella mano sulla strada che avevamo deciso di percorrere verso est dove il sole sorge ogni mattina dove volevamo vedere nascere il nuovo giorno dalla finestra della nostra casa di fronte al [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dario Mazzolini: Sarà, gentile Lorenzo che ho un'affinita particolare per la narrazione [...]

  • Asbe: Il viaggio verso l'est come speranza e nuovo inizio per progetti futuri, [...]

6
5
32

Bellezze senza tempo

Ovvero: i canoni di bellezza sono relativi, i calzetti corti no.

Miu
19 May 2026

Stavo scrollando Facebook come si fa alle undici di sera quando non hai niente da fare, ma non riesci ad andare a letto. Pollice in automatico. Gatti, pubblicità di diete miracolose, compleanni di gente che non conosci. Poi mi appare lei. “Principessa iraniana dell'800. Simbolo di perfezione [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

5
5
89

La svolta

Il travaglio … del nonno

18 May 2026

Estate 2025. La mattina del 26 luglio Raffaele era pronto, come ogni giorno di vacanza che si rispetti, a compiere il suo personale sacrificio quotidiano: andare al mare. “Un impegno alquanto gravoso, di quelli che logorano l’anima e il fisico, soprattutto se affrontati con dedizione e continuità”, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Teo Bo: Quante verità in 4 minuti di racconto! Bravo, per la sottile ironia [...]

  • Dax: bello. Like

Torna su