Pinocchio si trovava all’interno del Pentagono in un laboratorio ipertecnologico.

Guardandosi intorno vide un esserino metallico che lo stava osservando. Pinocchio, con la sua voce metallica, chiese a quel piccolo essere dove si trovasse e questi rispose che si trovava al Pentagono. Disse di essere il Cyber grillo, mandato in suo soccorso dalla Dottoressa Agnese Turchina, una collega di Geppetto che aveva deciso di aiutarlo perché faceva parte di una rete segreta di pacifisti.

Il Cyber grillo disse a Pinocchio che era in grado di aiutarlo a fuggire, e che non appena fuori dal Pentagono avrebbe mandato un segnale a Turchina, che sarebbe venuta a prenderli con un elicottero per riportarli in Italia.

Una volta lì avrebbero liberato Geppetto ed avrebbero poi deciso che fare.

Il piano fortunatamente riuscì alla grande: in men che non si dica Pinocchio e il Cyber grillo erano sull’elicottero con Turchina e mentre sfrecciavano nel cielo la donna, che aveva un look molto gothic ma gusti musicali ineccepibili, accese l’autoradio a tutto volume pompando un pezzo dei Linkin Park che diede loro la carica necessaria per affrontare gli ultimi pericoli.

Liberato Geppetto dal “Carcere della Balena” i nostri volarono a lungo, raggiungendo un’incantevole isola caraibica, dove decisero di stabilirsi.

Geppetto grazie alle sue competenze modificò Pinocchio, creando per lui un tessuto molto simile alla pelle umana e ricoprendolo tutto riuscì a renderlo molto simile ad un bambino vero: nessuno si sarebbe accorto che era un robot. Il grillo restò con loro, ma questo non era un problema perché ad occhi altrui era solamente un bizzarro giocattolo parlante...

Geppetto smise di fare l’ingegnere e insieme a Turchina decise di aprire un hard Rock Cafè, proprio vicino alla meravigliosa spiaggia in cui erano approdati.

Ah, dimenticavo: Geppetto e Turchina (come in ogni fiaba che si rispetti) si innamorarono perdutamente e si sposarono.

E vissero tutti, felici e contenti.

 

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