Appena l'anno nòvo è inizziato accenno la tv pe caso , sur video n'primo piano er simpatico faccione de na perzona che dall'aspetto sembrava serio e competente, parlava dell'òmo nella preistoria, delle scoperte fatte e de li studi della scienza su milioni e milioni de anni fa. Adesso a divve la verità sarebbe complicato a spiegavve tutto ner dettaglio, n'zomma pe falla breve stò signore diceva dell'òmo de Neanderthal che a n'certo punto de la storia ha n'contrato l'omo Sapiens, poi nel corso de la conversazione ha pure detto che noi derivamo dalla scimmia, quindi ve lo giuro che dopo aveè sentito sta perzona, studioso esperto de la scienza, m'aveva convinto delle sue teorie, ecco, me so' detto, l'evoluzione dell'umanità è stata principalmente pe cause naturali e pè li principi della fisica e della chimica, quindi senza la mano dall'alto dei cèli de nà virtù divina, quindi pe conferma davanti ar televisore, aspettavo, speravo che la conduttrice der programma chiedesse ar professore "professo' adesso come la mettemo co la religione ? " è n'vece lei manco pe gnente, er professore parlava e lei annuiva, però all'improvviso l'esperto quasi cò devozione disse...."Er Papa ha detto..." e stato n'quer momento che m'è scattata la scintilla e ho penzato che  vòi vède che stì scienziati nonostante la bravura, l'impegno e lo studio approfondito a tutt'oggi ancora nun pònno dà nà spiegazzione decisiva pè stabbilì come er monno s'è creato? Manco loro sò sicuri che sia tutto dovuto alla scienza oppure alla fede ner creato e che gira, gira sapremo tutto solo quanno saremo annati all'àrtro monno dar quale fin ora nisuno è mai tornato. Io artista mezzo matto e poveraccio poco avvezzo allo studio de la suddetta argomentazzione possò solo dìì la mia opinione, amici mia forze è mejo che nun s'affannamo, vivemo alla giornata e lassamo lavorà fede e scienziati tanto semo destinati a rimaneè n'confusione daje ce provo io a davve na soluzzione, penzate n'pò sì per caso se poteva già conosce la reale spiegazzione de come semo nati, vojo dìì che se fossimo sicuri ar 100X100 che tutto è derivato dalle teorie scientifiche e perciò de là l'inferno nun lo troveremo, all'istante tutti l'òmini più dè adesso diventeranno gran ladroni e fra de noi se comporteremo peggio delle bestie, se n'vece fossimo certi che de là andremo n'paradiso, ner giro de quarche settimana tutti troveremo er sistema de passà a miglior vita perchè de là staremo mejo e ogni peccato nostro sarà perdonato senza penzà de conseguenza che sù la tèra nun rimarrebbe più nisuno e hai visto mai che er padreterno n'pò n'cazzato ce mannerebbe n'àrtro diluvio universale, quindi ner dilemma e siccome nisuno è ancora riuscito a risòrve la questione, sèmo obbligati a rimaneè ner mistero, alla fine, dateme retta, è mejo a stasse bòni, ognuno rispettando er prossimo creda  come se sente e tenemose da conto stò pianeta nostro perchè è così bello e fino adesso n'giro pè la galassia ancora nun ne hanno scoperto uno uguale, senza parlà che ce stà pure n'àrtro punto n'terrogativo che  fra le costellazzioni forze manco saremo soli e dà quarche parte ce stanno pure l'extraterrestri, n'conclusione finita la trasmissione le idee mie nun s'erano chiarite, cambiai canale e me sò messo a scrive, voi se volete penzatela n'pò come ve pare.

Tutti i racconti

1
1
7

La museruola di zucchero

03 November 2026

Un’onda montante dal buio del mio universo, sgorga di getto come un toro d’acqua, e si…si…si ho fame ti voglio divorare avido di te La museruola da mastino non può nulla e’ di glassa di zucchero ho fame ho fauci che sembrano un sorriso non ti fidare agitati sgomenta non essere mantide voglio [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

1
1
6

La nave degli uomini perduti (3/4)

03 November 2026

L’uomo allora iniziò a parlare un italiano traballante con marcato accento teutonico. Si chiamava Hans Sturz…Storz qualcosa, veniva da Amburgo e si era imbarcato a Kiel. Tacque, forse aspettando un riscontro dall’altra parte del tavolo. Non arrivando risposta, il tedesco si guardò attorno come [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

2
2
7

Tre problemi, tre soluzioni

03 November 2026

C’era una volta, su di una collina, un piccolo villaggio abitato da creature di ogni tipo. Aveva case di ogni forma, dimensione e colore, e chi vi passava alla ricerca di avventura trovava sempre qualcosa di interessante da fare. Al centro del villaggio c’era una piazza a forma di stella che ospitava [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

1
1
14

La nave degli uomini perduti (2/4)

02 November 2026

Giorgio era sempre stato un sognatore, un carattere mite ma determinato nelle azioni. Quando decideva di fare una cosa nessuno poteva fermarlo o farlo ragionare, questo specialmente in età giovanile, la sua tranquillità era lo scudo della sua volontà. Le auto erano la sua passione, i motori mondi [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

1
2
34

La terrazza

02 November 2026

Amavo molto le terrazze di sera. Mi ci rifugiavo spesso quando dovevo pensare, perché da lì contemplavo la città illuminata che era per me una continua fonte di ispirazione e di ricordi. Quante luci, quante storie si ammiravano dall’alto. Era incredibile quel brulicare di vicende e di racconti, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

1
1
19

Il Cantico Dell'Alba D'Ottone

02 November 2026

Fra le zaffate di rose e i marmi silenti, l’amor si cela, maestà di torbide correnti. È la gemma preziosa sulla conchiglia antica, raro soliloquio di luce, propizia e amica. Come vetro increspato in specchi di mercurio, vibra nel petto l’anima in una danza siderale. È il fosforo nascosto in cremisi [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

8
8
38

Perdonami per non aver capito

01 November 2026

Sono qui, seduto su questa vecchia sedia di paglia. In questa cucina ormai priva di odori del cibo che cucinavi. Dentro questa casa che ha raccolto grida di gioia e pianti senza fine. Guardo il mestolo di rame piegato. Lo avevi conservato a memoria di una testa che lo aveva saggiato. E la vecchia [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Walter Fest: Complimenti Riccá leggendolo sembra una canzone. Solita bella poetica [...]

  • zeroassoluto: A volte le corazze ci difendono e non ci fanno soffrire più di tanto, [...]

1
1
11

La nave degli uomini perduti (1/4)

01 November 2026

Il mare del Nord, le nubi grigie che imprigionavano la luce del sole, uno stormo di gabbiani che seguiva quel grande scafo di metallo che fendeva le onde, erano come un quadro dipinto dentro le sue pupille che guardavano l’orizzonte. Una sigaretta tra le dita della sua mano andava e veniva dalla [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

6
3
33

Mai

La crudeltà dell’invisibile

01 November 2026

Il mio lutto non aveva un defunto, eppure non c’era più nessuno da salvare. Avevo costruito un futuro con la materia fragile dei desideri: stanze, stagioni, una luce accesa al tramonto. Avevo abitato quel domani così a lungo da dimenticare che non mi apparteneva. Poi, senza preavviso, il futuro [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Lo Scrittore: il peso delle speranze perdute, dei sogni infranti, dei desideri non esauditi, [...]

  • lottimista: "La crudeltà delle cose mai accadute è che non puoi condividerle [...]

7
7
34

Nessuna risposta

31 October 2026

Questa è una storia di fantasmi e inizia nel solito, trito, dozzinale modo, con la Strega, la Morte e il Diavolo che mi affiancano mentre torno a casa in una sera d'ottobre. «Ma quello come si è conciato? Mi sa che ha sbagliato festa» grida uno di loro. Aguzzo la vista e intravedo, in fondo al [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • MaricaR: Senza fare troppe analisi a me il racconto è piaciuto. Bello anche il [...]

  • Rubrus: Be'. il vestito di Arlecchino è fatto di tanti pezzi diversi.

1
6
26

Atlanto

Un tramonto più arancione e scuro del solito

31 October 2026

«Secondo me, Debora, la tua impressione non è casuale. C’è un motivo storico per cui Capo Verde può suonare caraibico, pur trovandosi dall’altra parte dell’Atlantico. È un luogo africano, portoghese e atlantico allo stesso tempo». «Mi stai dicendo, Estevão, che ci troviamo su un’isola nel mezzo [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Rubrus: Mi sembrava un aneddoto carino da riportare per evidenziare come queste isole [...]

  • Andrä: Si, è un aneddoto che non sapevo.
    Complimenti per le tue opere Rubrus.
    Alla [...]

2
3
22

Vi narro della Musa Talia

La musa dal sorriso contagioso

31 October 2026

Tra le alte vette dell’Olimpo, dove le nuvole si tingevano d’oro al tramonto e gli dèi trascorrevano il tempo tra banchetti, discussioni e melodie celesti, viveva una figura dal sorriso contagioso. Il suo nome era Talia, una delle nove Muse, figlie di Zeus e di Mnemosine, la dea della memoria. [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Gennarino: Paolo Ferazzoli PRFF: Carissimo Paolo grazie per il tuo commento. Oggi in Italia [...]

  • Rubrus: Il nome "Italia" viene da "vitulia" ossia terra dei vitelli [...]

Torna su