Restai in silenzio per il resto del viaggio. Mi applicai a guardare dal finestrino il paesaggio che scorreva davanti ai miei occhi.

Ovunque,  dietro i vetri dei finestrini del treno sbuffante, c’era una terra martoriata che sembrava correre, insieme a noi, per scuotersi di dosso quell'alone di sofferenza che la teneva prigioniera. Si vedevano paesi in macerie. Strade dissestate  e spesso  inesistenti dove, a tratti, passava qualche animale. Vidi molti contadini impegnati nei lavori, tanti e curvi sulle piante  a rompersi la schiena.  Prodotti ortofrutticoli che in città scarseggiavano, per me erano come una specie di miraggio. Quel poco che si vedeva in città, nelle botteghe e nei banchi,   non sempre lo potevamo comprare.

Il treno correva sbuffando nuvole di fumo acre. Risaliva verso nord, ma il panorama non cambiava di molto.

Distese di terre, a volte coltivate, altre selvagge. Paesi nascosti da nuvole basse nel cielo, da nebbie improvvise. Dopo la lunga fermata a Roma, il treno riprese la sua corsa e prima di allontanarsi dalla città, feci in tempo a vedere i suoi palazzi feriti e semi abbandonati, le sue strade deserte dove le poche persone che si vedevano in giro sembravano fantasmi in cerca di pace, alla ricerca di una vita persa fra la polvere di mattoni sbriciolati. Poi, d'improvviso ci venne incontro il paesaggio della maremma.

La maggior parte dei viaggiatori era scesa nella capitale per recarsi in visita alla porta Santa. Riuscimmo a trovare posto in un vagone lasciato libero da un gruppo di pellegrini che erano scesi insieme. Mio padre n'approfittò per distendersi, era molto stanco e  si addormentò subito. Noi dovevamo proseguire fino a Firenze per poi cambiare treno verso Lucca. Il nostro viaggio era ancora lungo. Non c’era il tempo, magari, per una breve visita al Vaticano, per chiedere la remissione dei nostri peccati, anche se, da parte nostra,  eravamo   consci di non averne commessi.

Coloro che effettivamente, avevano peccato, scatenando quella inutile e disastrosa guerra, di sicuro si guardavano bene dall’andarci.

Tutti i racconti

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Aforisma

03 October 2022

Per la stragrande maggioranza della ressa è più facile aprire un libro per sfogliarlo e leggerlo, piuttosto che guardare un cuore e comprenderne le parole dei suoi silenzi! ©Laura Lapietra

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La Guida interiore sa cosa ti serve e lo trova ovunque

03 October 2022

Ascolto la mia amica Tiziana indignata, gira voce che uno youtuber sconosciuto ha osato esprimere delle critiche sui contenuti del suo beniamino: «Come si permette questo, chi si crede di essere per parlare male di un esperto, che sa quello che dice e ha sacrificato perfino il suo lavoro per metterci [...]

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Da circa dieci mesi, stiamo attraversando lo spazio intergalattico alla ricerca di nuovi pianeti da esplorare a bordo dell'Entertreck NW-01, una nave stellare composta da un equipaggio di 2700 persone, tra civili e militari dello Space Army. Io, in qualità di tenente a due "stelle", mi occupo dell'armeria [...]

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l'ispirazione

28 September 2022

Le 20. La luce del tramonto, ormai, si stava affievolendo del tutto sulla città, l'aria calda e opprimente di qualche giorno prima, stava lasciando il posto a quella più fresca che preannunciava l'arrivo dell'autunno. Guardava fuori dalla finestra della sua cucina, le luci della notte stavano prendendo [...]

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senza confini

27 September 2022

seduto con i miei pensieri faccio nuvole di fumo e sono vento muto passo da un orecchio all'altro ecco i miei racconti, qui le impressioni le ambizioni e le allucinazioni di uno uomo stanco ecco! qui le sue macerie in macilente notti isteriche si aggrovigliano in un malvagio maelstrom che ingurgita [...]

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Haiku

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Fronde bronzate - sbuffi d'aura le spoglia caterve secche © Laura Lapietra

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Pallone gonfiato

26 September 2022

Prima mi gonfio, quindi si gonfiano le mie pompose parole. Continuano a gonfiare ancor più la mia figura i sempre nuovi stimatori, che si affrettano a balzare con i loro schiamazzi sulla mia imponente e indiscussa presenza. Nella prossima vita voglio essere un toro meccanico invece che il gigantesco [...]

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Aforisma

25 September 2022

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23 September 2022

- E allora, com'è andata? - chiede con ansia. - Vuoi sentire prima la notizia buona o la cattiva? - Dai non tenermi sulle spine, dimmi quella cattiva. - Vuoi quella cattiva allora, va bene, prima quella cattiva. Beh, purtroppo è stato un disastro totale, è andata malissimo, peggio di così non poteva [...]

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