Johnny “lo sdrucito” era solito sbucare tra i filari di tossici che da Melchiorre/Gioia van alti e stretti in duplice/triplice fila appena fuori dall’abbagliante grigio monumentale della stazione centrale, de duce edificationis. 
Era l’unico che non si imparanoiava e non sudava freddo guardingo di borseggiatori con stivali in pelle di lucertolone, scippatori dai denti fradici e metallizzati, rapinatori della zona - torre annunziata / torre del greco, stupratori impotenti per complessi edipici mai risolti con risvolti ai bermuda, ultras da poker di passaggio, veggenti avvolti in una persistente nebulosa di CO2, improbabili ambulanti ciarlatani puttanieri venditori di calamite dell’amore, ombrelli para/s/figa, stress/anti stress miracle machine , tric trac- uan ban alla suffragette city del duca bianco.
Ciondolava Johnny, ipnotico come l’afa che gli si tatua dietro il collo:  un cobra spellato in una giornata di giugno fatta di vecchiette che collassavano abbandonate in soffitte solitarie con caloriferi lasciati a palla da natale e infanti dimenticati da mamme  imboscate dietro scaldabagni mentre si  annegavano "regolari come i vecchi espressi Roma – Reggio Calabria con 3 ore minimo di ritardo" in pozzanghere alte 10 cm. 
Scodinzolando giù dalla Val Brembosa si sguinzagliava, come un rottweiler ancora da castrare, la famigerata gang The viados, parrucconi brasiliani hardcore come i twisted sisters, che sfidano gli occhi di Johnny dietro gli abbacinanti riflessi di un gioco specchietto retrovisore motherfucking effetto raggi laser te la riffeggiano al ritmo di “Ucci Ucci sento odor di giovinucci”.
“Lo sdrucito” si squamava nel cemento appoggiandosi a stampelle di turisti-finti- zoppi-cadaveri da troppo tempo in tour, e Tutori dell’ordine-disordinato si appropriavano in leasing della piazza davanti la stazione.
Ed fu lì davanti la stazione che da un balcone- soffitta effetto bohemien-stronzate-del- tipo- simil- Montmartre dell’hotel Gallia, che Brenda si godette la scena sgranellandosi la micia con i grani disperati del rosario di Santa Rita, un po’ s’accascia, un po’ bagascia.

Tutti i racconti

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Lo Scorpione Giallo (4/4)

La puntura

28 August 2026

Una spider rossa cabriolet, con il tettuccio arrotolato, frenò bruscamente nello spiazzo alzando una nuvola di polvere sottile che per un momento offuscò ancor di più la vista già provata dell’uomo che era in attesa. Egli pensava erroneamente di avere ancora qualche minuto a disposizione. Dall’auto [...]

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  • zeroassoluto: Stile cinematografico, da serie televisiva.
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  • MaricaR: Molto coinvolgente, dall'inizio alla fine. Deve essere tremenda la vita [...]

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L'imbarazzo che resta - il ricordo (3/3)

Riflessione sui modi di restare "nudo"

28 August 2026

Quando, dopo anni ti tornano in mente quelle situazioni, le confronti. E rifletti che a dieci anni l’imbarazzo venne dalla normalità. Venne dal fatto che nessuno avesse ritenuto necessario chiedere, o anche solo avvertire. Il mio corpo era un argomento da trattare in mia presenza, ma non CON me. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • zeroassoluto: E bravo Matteo!
    Un ottimo esordio!!!
    Continua a scrivere per noi, e [...]

  • MaricaR: Ci si abitua a tutto, per ogni cosa. Forse noi adulti trascuriamo troppo quelle [...]

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Lo Scorpione Giallo (3/4)

La coda

27 August 2026

In cima a una collina, un uomo seduto al volante di un fuoristrada giocherellava con la sua Glock 19 mentre attendeva in silenzio. Un altro, che sembrava al comando, era in piedi sul cassone e osservava con un binocolo la figura lontana muoversi avanti e indietro nello spiazzo. Un terzo uomo, il [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • MaricaR: ahi ahi ahi... e ora che succede? lo sapremo domani

  • zeroassoluto: E i minuti? Quanti ne sono passati?
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L'imbarazzo che resta - il freddo (2/3)

Riflessione sui modi di restare "nudo"

27 August 2026

Mi è tornato in mente tutto qualche tempo fa, entrando in un ambulatorio per una visita di routine. Se il primo episodio è stato caratterizzato dal silenzio, quest'altro è stato una commedia involontaria, con tanto di risate del pubblico. E anche questo ha lasciato il segno. Era un pomeriggio [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • zeroassoluto: Mooolto divertente!!!

  • lottimista: Sembra di essere lì, nel gelo dell'ambulatorio e nudi di fronte [...]

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Lo Scorpione Giallo (2/4)

L'ombra

26 August 2026

Sei minuti … Ormai il dado era tratto. Non poteva tornare indietro, non avrebbe più fatto in tempo. Quasi ne fu sollevato al pensiero. Non avrebbe avuto possibilità di fuga. Ma lui non fuggiva. Nuvole cariche d'acqua cominciavano a formarsi sopra la sua testa. Ma anziché rinfrescare aumentavano [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

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L'imbarazzo che resta - il silenzio (1/3)

Riflessione sui modi di restare "nudo"

26 August 2026

Mi è tornato in mente tutto qualche tempo fa, entrando in un ambulatorio per una visita di routine. Basta poco, a volte, per aprire cassetti della memoria che credevi chiusi. C'è un tipo di imbarazzo che non si scorda mai, perché non è solo un momento di vergogna passeggero, ma un ricordo che [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

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Lo Scorpione Giallo (1/4)

La sabbia

25 August 2026

Nove minuti… Nove fottutissimi minuti lo separavano dalla salvezza. O dal baratro. Punti di vista. Stava sudando copiosamente ed il respiro si faceva sempre più affannoso. Il fatto che aspirasse una sigaretta dietro l'altra non lo aiutava certo a calmarsi. Ne aveva fumate una mezza dozzina in [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • zeroassoluto: 9 minuti... 2 minuti a racconto, quindi 4 giorni!!!
    Rilassatevi: arriveranno [...]

  • Dax: tensione e sudore. like

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Ritratto di un Ferragosto contro-corrente

25 August 2026

Nel bel mezzo di un’Estate dispensatrice di gradi furiosi, con la giornata odierna inzuppata di umidità padana, mi ritrovo ad imbrattare un’innocente quaderno armata della mia penna rossa, complice un po' logorroica di tante mie pazzie. Di certo, Ferragosto qui in città è uno status da mosca bianca [...]

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  • Walter Fest: Chichì, riguardo il dialetto, tranquilla non ci sarà nessuna [...]

  • Dax: Racconto simpatico.Like

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RV 5564 IL TRENO DELLA SPERANZA

24 August 2026

Ore 5,10 A.M. Binario 3. Poche sparute persone in attesa sulla banchina ferroviaria della stazione. Il cicalino segnala le aperture delle porte del treno regionale. Il treno ancora avvolto dalla notte sul finire di una estate infuocata, si muove lento facendosi spazio tra pali fili elettrici [...]

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MARZIANO

CENTRALE PARANOICA 12

24 August 2026

Hi, qui è la Centrale Paranoica! Ma davvero ci credete? Sono la Centrale Paranoica dal Transcend Village o un dirty joke del dott. Stella, o ancora un trucco del CONTROLLO infiltrato nella zona libera o un’altra mascherina ancora dietro cui si nasconde un Ubik cannibale? Siete vulnerabili alla [...]

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Un messaggio dal passato

23 August 2026

Quando mia madre è morta, è successo qualcosa che non avevo previsto. Il dolore, invece di lasciarmi immobile, mi ha spinto all’indietro. Sempre più indietro. Avevo bisogno di scavare nel passato, perché era l’unico modo che mi era rimasto per immaginare un futuro senza di lei. Così ho cominciato [...]

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Lo strapazzo, poi mi ammazzo

23 August 2026

Era bello che per quel giorno lavorassimo accanto, troppo tempo era passato. Mi disse subito che la bambina stava più che bene e per piacere di non farle altre domande. Avevo un sorrisetto destato dall'ammirazione per la splendida forma fisica della mia ex moglie, inebetito e pronto a pagare le [...]

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  • Jeanjeudi: Nell'innamoramento ("In-amore- mento"), può succedere [...]

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