Le comunicazioni radio con la Torre di San Marco avevano portato nuova vita ai Guyet, e un rinnovato entusiasmo. Tutti parlavano con tutti e le notizie confortanti si scambiavano vicendevolmente, nasceva in tutti la speranza di un futuro. Quasi non pensavano più ai folli dell'arca, tranne il gruppo dei guardiani, gli altri pareva si fossero dimenticati di loro. Con le notizie arrivavano anche tante informazioni utili per i contadini oltre che per la scienza. Un giorno, Annalisa, finito il turno di guardia, si recò nella biblioteca alla ricerca di una Bibbia. Voleva notizie dell'arca. Qualcosa di più preciso delle poche informazioni date da Federico. L'edificio era completamente deserto, la porta aperta, fra loro non c'erano ladri e nessuno chiudeva le porte. Cercò sugli scaffali di libri antichi ma non trovò nulla. Si ricordò dell'ironia con la quale Andrea l'aveva chiamato Libro di Fantascienza, e infatti trovò una vecchia Bibbia tra un volume di Guerre Stellari e una antologia di Asimov, vicino ad un libretto Trilogia Gastrica. Prese il grosso volume e andò al tavolo di lettura. Stava scorrendo le pagine dell'Esodo, con cautela per non romperle quando sentì un rumore, pensò al cigolio d'una finestra. Il rumore si ripetè e non ebbe dubbi era un singhiozzo. Non ci volle molto per capire da dove proveniva. Trovò Luisanna seduta per terra, rannicchiata sotto un banco di lettura. Si inginocchiò vicino a lei circondandole le spalle con un braccio <<Luì, che ti succede, perché piangi così disperata?>> Le accarezzava i capelli non sapendo che fare. <<Non sto piangendo>> Luisanna sollevò orgogliosa la testa <<Non stavo piangendo>> Annalisa le strinse una mano

<<Vogliamo parlare? Non ti ho mai vista in queste condizioni. Sei una donna forte e coraggiosa, dimmi che ti succede>>

<<Rompiballe ficcanaso, non mi pace che mi hai vista così. Quanti anni sono che siamo prigionieri in questo campo di concentramento, questa specie di lager, in mezzo a pericoli di ogni genere?>>

<<Purtroppo se vogliamo vivere dobbiamo difenderci, anche se pare che i mostri stiano scomparendo.>> Annalisa era ottimista o forse non voleva pensarci, tuttavia era consapevole della stranezza del luogo.

<<Da quanto tempo sei qui, Anna, cinque, sette, o otto anni? Quanto?>>

<<Ora che mi ci fai pensare sono nove anni. Come passa il tempo!>>

<<E quanti anni hai, te lo ricordi?>>

<<Devo fare due conti perché l'ho dimenticato. Forse ottanta o giù di lì, devo controllare i documenti.>>

<<Ne dimostri meno di sessanta, e stai allegramente con uno di settanta che ne dimostra cinquanta. E io? Guardami, sai quanti anni ho? Novanta, li compirò domani, e Federico solo pochi di meno. Tutti gli abitanti dei Guyet, tranne i bambini, sono centenari. E che dire dei bambini. Quando li abbiamo raccolti erano esattamente come sono ora. Qui il tempo è fermo, non si nasce, non si muore. Se uno è ferito o malato e muore bisogna sparargli in tasta, come abbiamo fatto con Veronica, perché non diventi uno zombie>>

<<Credo che tu abbia preso una brutta malattia, tutto il lavoro che fai e le emozioni di questi ultimi giorni ti hanno fatta ammalare.>> Non sapeva che dire per confortarla. Sapeva benissimo che Luì aveva ragione ma rifiutava consapevole la realtà.

<<Non sono stanca o malata. Sono impaurita e quelli della cassa mi spaventano ancora di più. Lo stress continuo, la difesa costante e la paura per le nostre vite mi sta logorando. E non si muore.>>

<< Proviamo a parlarne apertamente con Micaela e forse lei saprà darci una spiegazione.>>

<<Non ho molta fiducia nella scienza di Micky, a proposito, lo sai che quest'anno compie cento cinquant'anni?>>

<<Mi aveva accennato qualcosa Andrea. Quanti anni sono che vivete qui?>>

<<Sono più di sessant'anni, e nessuno di noi ha fatto un cambiamento>>

<<Adesso smettila di tormentarti, forse l'acqua dei guyet è la fonte dell'eterna giovinezza. Non è detto che da San Marco non arrivi la soluzione, pare che loro abbiano continuato con la ricerca e siano molto più avanti di noi, loro sono molti di più a dedicarsi allo studio mentre noi abbiamo più contadini, falegnami e muratori.>>

<<Questa è un'altra anomalia. Anche la Torre San Marco era popolata di artigiani e agricoltori, dovevano pur vivere. Come mai si sono salvati solo gli studiosi. I conti non mi tornano. Perfino la radio che si rimette a funzionare dopo un secolo è una ulteriore anomalia.>>

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutti i racconti

2
2
14

La benedizione della jana

10 August 2026

«Nella terra più bella del Mediterraneo sono nata. Alghero, tra il vento di maestrale e il caldo scirocco, era il mio regno.» Sottili e trasparenti come le ali delle libellule che popolano la laguna del Calich, le ali della piccola jana brillavano alla luna. Anche quel giorno aveva il suo da [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

1
1
17

Le Pavoncelle

10 August 2026

Gli sposi aspettano con ansia il gesto di sollevare il velo dal baule. Da quelle incisioni dipende la loro vita, e chi le ha intarsiate lo sapeva. Mani ferme sullo scalpello e occhi impazienti degli amanti. Eccole: le pavoncelle guardano tutte verso gli sposi. Le mani battono, la gioia [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

11
8
104

Goloso

09 August 2026

Ci sono ricci e ricci e poi c' è lui: riccio Goloso. Goloso è un riccio di paese, abita nel nostro cortile. Durante il giorno non lo incontri mai, ma la notte lo vedi spuntare. Ormai da qualche mese ha un appuntamento fisso: la cena, e che cena! Al calar della notte incomincia a spostarsi. Il primo [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

6
8
33

Abbandono

09 August 2026

Francesco mi aveva lasciata in un parcheggio sulla statale sessantatré: poche parole che avevano lacerato il mio cuore come una spada di Damocle, inesorabilmente precipitata su di me. «Piccola – era solito chiamarmi così - lo so che è triste, anch’io sto male, ma non possiamo più andare avanti [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • zeroassoluto: Una ragazza disillusa che alla fine si palesa come un molosso vendicativo di [...]

  • Giampaolo: Ringrazio tutti per i giudizi positivi.

4
5
35

Gennaio, 2010

(La chiamammo S...)

08 August 2026

Ero stato operato da pochi giorni di ernia inguinale. La bestiola trascorreva il suo giovane tempo sulla mia copertina. Faticavo nell'alzarmi per aggiungere latte alla sua ciotola, ma vederla nutrirsi per poi tornare ad arrotolarsi accanto a me fu la miglior convalescenza possibile. La chiamammo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

5
4
23

La caciottina cosmica

08 August 2026

Sono rimasto colpito dai numerosi video reaction di americani appena tornati dall'Italia. Dicevano tutti: “Adesso capisco perché gli italiani stanno in forma.” Evidenziano come sia tabù per noi italiani mangiare troppi cibi spazzatura e bere troppe bibite gassate. Poi certo, anche in Italia esistono [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: Racconto...gustoso. like

  • zeroassoluto: Da noi (Salento) le mozzarelle del supermercato non le guarda nessuno: devono [...]

3
5
30

Daredevil: plagio d'autore (4/4)

07 August 2026

Terzo giorno. La mattina il Tribunale Civile di New York aveva cambiato argomento, ma non umanità. «Causa numero 318. Risarcimento danni da infortunio stradale». Matt si alzò. «Per l'attore». Dall'altra parte, puntualissimo, comparve Furio. «Per il Comune». Il giudice lesse il fascicolo. «Il [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: Bello...filosofico.Like

  • zeroassoluto: Ben scritto... i dialoghi sono il tallone d'Achille dello scrittore.
    Like

5
9
58

Un uomo solo

vendetta, solitudine, delitto

07 August 2026

ll suo nome era Calogero Inzolia, 72 anni, un metro e settanta, ora leggermente curvo per l’età, ma uno sguardo duro come uno che nella vita ha avuto pochi momenti di gioia. Portava un baffetto sale e pepe, capelli corti e radi, la pelle del viso rugosa e cotta dal sole. Le mani sembravano scolpite [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: A voler essere anailtici ci sono diverse possibilità:
    Peppino è [...]

  • Lo Scrittore: la storia di per sé è abbastanza fragile, non ho dato molto spazio, [...]

2
2
26

Daredevil: plagio d'autore (3/4)

06 August 2026

Il giorno seguente, il Tribunale Civile di New York offriva un'altra delle sue infinite rappresentazioni. «Causa numero 247». Matt si alzò. «Per la convenuta». Dall'altra parte comparve l'immancabile Furio. «Per l'attore». Il giudice sfogliò il fascicolo. «Dunque... compravendita di autovettura». [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

4
6
49

Il delitto perfetto

06 August 2026

Le forze dell'ordine avevano perlustrato le rive del laghetto e i sommozzatori avevano scandagliato il fondo fangoso. Il pomeriggio del giorno prima erano arrivate alcune volanti a sirene spiegate; l'area era stata circondata, i pescatori del circolo erano stati sentiti sul posto e poi allontanati. [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Lo Scrittore: L'idea c'è, la descrizione pure, manca un po' di dialogo [...]

  • Dax: Carino...povero cane 😮.Like

3
3
46

Daredevil: plagio d'autore (2/4)

05 August 2026

L'allarme della gioielleria squarciò la notte con un ululato metallico. Tau parlò nell'auricolare. «Quinta Strada. Vetrine infrante. Un individuo armato sta uscendo con uno zaino pieno di gioielli». «Polizia?». «Quattro minuti». «Troppi». Daredevil si lasciò cadere dal tetto. Atterrò davanti [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

5
7
38

Valentino vestito di nuovo

05 August 2026

Ore 8. Fai finta di non capire. Cos’è questo traboccare di cuori di cioccolata, peluche dall’aria attonita, caramelle con sopra appollaiati i fidanzatini di Peynet? Ma è San Valentino, la stupida festa nella quale devi per forza sentirti innamorata anche se non hai quindici anni, non li ha più [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • zeroassoluto: Brava!
    All'inizio mi sembra un po' lento, ma poi decolla alla grande! [...]

  • Dax: Povera lei. E povero,in spirito, lui.🌹😂 Like

Torna su