ArreT– data territoriale: 37 Landros 4716

Mi sto disidratando, i nostri tre soli sono proprio sopra di noi, il momento peggiore dell'anno, un'afa terribile ci sta uccidendo, ovviamente proprio ora stiamo passando in un posto senza ripari, la disorganizzazione regna sovrana.

Mi chiamo Shandra, sono un ominide bipede, mi sto spostando in un territorio vicino alle foreste pluviali per una riunione globale di tutte le razze, sono con il mio collega canide esapode Planz, un tipo strano, non so se avete letto quelle leggende su un pianeta ormai estinto, Terra, in cui i canidi (quelli con solo quattro zampe) erano degli animali, i migliori amici dell’uomo. Noi siamo diversi, ma se gli dicessi che lui è il mio fido animale, mi taglierebbe la gola.

La terza persona che viaggia con noi è una cara amica che conosco da molto tempo, è una lemuride di nome Lanna, lei ha quattro braccia che usa per arrampicarsi ovunque, più due similpiedi palmati, utili solo per il contatto col terreno.

«Questa regione è bellissima, dovremmo venirci più spesso»

Planz è sempre positivo, vedrebbe la bellezza dovunque, anzi, la vede sempre, quando siamo passati a Lidra, uno squallido territorio arido del nord, lui ululava felice rotolandosi in terra, l’avrei sprangato!

«Ma cosa ci vedi di bello? Uno squallore senza fine, un caldo maledetto»

«A me piace, ci sei già stato?»

«Sì, 42 periodi fa, da queste parti m’innamorai, ma questo non depone a favore del posto, ci rimasi quattro periodi, ebbi tre figli, poi scappai, nessuno mi ha mai cercato»

«Quattro periodi? Quanto sentimento inutile per una stessa femmina, noi canidi diamo un’odorata, se ci piace per una scopata la penetriamo e godiamo insieme, se ci piace molto di più le iniettiamo anche gli ovuli ed iniziamo una stirpe, ma subito dopo ce ne andiamo, femmina e cuccioli rimarranno un dolce ricordo»

«Vi manca la cerebralità, per noi è importante parlare, se siamo interessati, entriamo nel corpo della femmina solo col primo membro per mostrare la bendisposizione mentre ci conosciamo meglio. Capisci? Non è amore, è solo un contatto di vita, quando si fa sul serio inizia l’amore, a quel punto entriamo col secondo membro nel secondo buchino, quello fertile»

Mentre camminiamo glieli mostro, li stuzzico un po’, altrimenti rimarrebbero nascosti, arrivo ad un erezione media.

«Tranquillo, li ho già visti, hai poca memoria, smettila di toccarti, mi fa un po’ senso»

«Va bene, smetto. Lanna, non mi hai mai detto come vi accoppiate voi»

La lemuride scende da un albero su cui si era arrampicata e ci risponde

«Noi lo facciamo solo tre volte nella vita, circa ogni dieci sequenze spaziali, quando il maschio è pronto e si presenta già in erezione dinanzi alla femmina, lei lo aiuta a farsi penetrare e lui rilascia l’ovulo, è tutto»

«Tutto qui? Basta quello? Un po’ di sgrullate, pochi attimi per tre volte in tutta una vita? Che tristezza!»

«Ma che dici? Noi non abbiamo bisogno di farcelo piacere, serve solo per preservare la specie, la vita è bella così, senza stare insieme per forza, noi non siamo stanziali, ci piace girare, siamo ferme solo il tempo di partorire il piccolo e si lascia alla comunità, così ho fatto io per due volte»

«Un'altra volta ed hai finito di scopare»

«Beh, in teoria potrei farlo sempre, ma a che pro se non ci sarebbe un risultato?»

Ci guardiamo io e Planz, non molto convinti, mi sussurra «Lanna è troppo al di fuori dei miei gusti, sennò una botta non feconda gliela darei, per farle capire la differenza di vita»

A tre spanne di distanza vediamo che la strada finisce, aumentiamo il passo incuriositi.

È un dirupo! Sotto, nel dirupo, c’è un paesino, una discesa ripida ci porta alla periferia del luogo.

Raduno i miei compagni di percorso: «Fatevi un giretto conoscitivo, io cerco un posto dove riposare, vi avverto col multicello»

 

Tutti i racconti

3
5
27

Daredevil: a Parigi

02 October 2026

Parigi, sabato sera. Due giorni di convegno possono stancare anche Matt Murdock. La sala dell'università, le relazioni, le domande del pubblico, le cene istituzionali. Quando finalmente esce, l'aria della sera gli restituisce una città diversa. Parigi smette di essere un'aula e torna a essere [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Blue: Nemmeno io conosco il fumetto: però il racconto è pieno di concetti [...]

  • Lawrence Dryvalley: Mai banali i tuoi testi. Like, ciao!

2
6
281

Cinquanta palleggi

02 October 2026

"Papà, guardami!". Il padre, in piedi poco distante, stava fissando il telefono mentre strisciava il pollice sullo schermo con insistenza. Il bambino stava palleggiando con entrambe le mani. "Guardami, papà!". L’uomo non si mosse se non per passare il dispositivo sull'altra mano e per picchiettare [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Darragh Rogha: @Blue: grazie per il commento. Hai ragione e ci sta la tua obbiezione però [...]

  • MaricaR: Per quello che ho capito io il punto centrale del racconto è proprio [...]

11
8
103

Dentro il materasso

La Donna

01 October 2026

Ada aveva imparato che il mondo ha un odore. Non quello del pane caldo o dei tigli d’estate. Il mondo odorava di cemento bagnato, ferro, ascensori chiusi, ospedali, cappotti umidi. Odorava di corpi che si sfiorano senza vedersi. Di paura. La paura, Ada la percepiva prima delle parole. Forse per [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • LaurY: Grazie davvero per queste parole. Mi fa particolarmente piacere che il racconto [...]

  • Rubrus: Chi, mangari un lunedì mattina, svegliandosi, non ha avuto la tentazione [...]

3
2
73

Fredda Lama

01 October 2026

Nel silenzio grave di un’alba oscura, si ode il gelo d’un cuore tradito, come vento che frantuma fiori innocenti nel giardino d’un mito. L’ombra del rispetto, tra veli di nebbia, si dissolve nell’ira, e l’eco d’onore si perde nelle spire d’un’alma che sospira. Come stelle cadute in un cielo tradito, [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

6
7
57

L' anziana signora

30 September 2026

L’anziana signora è dietro il bancone della sua bancarella di pesce fresco. Un odore forte di mare invade tutta la strada. Con la sua voce fiera invita i passanti a fermarsi. Molti non la sentono. Molti altri chiudono le loro orecchie quando le passano accanto. Alcuni disegnano smorfie sui loro [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
14
63

Dacci oggi il nostro disagio quotidiano

30 September 2026

Sono le ventidue di un qualsiasi anonimo sabato sera di una qualsiasi anonima città di provincia. L’aria ha iniziato a raffrescarsi, rendendo quasi gradevole la consueta cena all’aperto nel giardino della nostra pizzeria preferita. Mia moglie racconta la sua giornata lavorativa, tentando di ravvivare [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Piso81: valutare sempre bene quello che si vuole condividere in chat e compagnia bella😅
    cinico [...]

  • Indomito Pisano: Gia Piso. Così è. Ipocriti i velleitari manifesti di solidarietà [...]

5
7
66

Action!

Storie in 280 caratteri

30 September 2026

Sono fermo sul marciapiede e improvvisamente sento qualcosa di duro e freddo che mi preme sulla nuca. Una voce femminile mi intima: “cammina senza girarti, altrimenti…”. Vado avanti terrorizzato, poi la voce riprende: “entra in quel vicolo, svelto”. Tre passi e… Stop! Buona la prima!

Tempo di lettura: 30 secondi

3
6
42

Ritratto post mortem del mio amico

29 September 2026

Mi hanno chiesto di dire due parole su Paul, ora che se n'è andato, e confesso che il compito mi mette a disagio più di quanto mi abbia mai messo a disagio la sua presenza in vita. Perché ricordare un uomo significa, per forza di cose, trattarlo come una totalità compiuta, ma ciò che ci rimane [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

10
10
44

Maji (acqua)

29 September 2026

Ti fai un’idea dell’equatore e poi vieni smentito dalla realtà. Se atterri ad Arusha vedi il Kilimanjaro perennemente innevato. I dolci pendii del vulcano ti ingannano. Puoi scalarlo a piedi, fino a 3.000 metri. E ti inganna, come tutto il resto. A quella quota rischi ustioni severe, ma la temperatura [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

10
15
65

L'esecuzione

28 September 2026

«Ascolta. Mi senti? Ci sei? Devi ascoltarmi bene. Inutile che ti agiti, non puoi muoverti, ascoltami! Tanto il tempo non ci manca. Guarda questo soffitto a pezzi, la muffa, guarda l’intonaco che cade. La vedi l’umidità che mangia gli angoli di questa stanza? Siamo noi, so che per te non è così, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dax: azz, coinvolgente. Ma pensavo che il prigioniero fosse una donna e il carnefice [...]

  • Dario Mazzolini: per Dax
    non è dato sapere... la forza della disperazione. Grazie [...]

4
10
39

Un breve incontro

L'inizio

28 September 2026

Dieci anni fa. Un pomeriggio di luglio, assorto nei miei pensieri, camminavo lungo un dritto viale alberato, in periferia. Una macchina si accosta a me. - Ciao, come stai? Una voce femminile che subito non riconosco. Mi abbasso e poi la vedo. Erano passati mesi dall'ultima volte che ci siamo visti. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Renato Arciere: Scusate se rispondo solo ora, giornata piena. Quello che conta quando si scrive [...]

  • Renato Arciere: @Luca C: confermo che non ri conosco. Per il profilo che non vedete, controllerò [...]

2
3
27

Il mare mi ha rifiutato

28 September 2026

ETTORE — Napoli, 25 marzo 1938, ore 22 La penna gratta sul foglio e io la lascio grattare, perché è più facile scrivere che pensare a voce alta. A Carrelli scrivo che ho preso "una decisione ormai inevitabile", e mi accorgo che la frase suona come una diagnosi clinica più che come un addio. Forse [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • zeroassoluto: 👏👏👏
    Bravissimo Carlo; un super racconto!

  • CarloAnti: Grazie dei commenti lusinghieri:))) le teorie sono tante e spesso divergenti.

Torna su