Sono un povero Cristo senza croce, ne sulle spalle e ne sul collo che percorro il cammino della vita paragonabile alla via Crucis, dove tra tante cose a posto dei romani o comunque dei miscredenti ci sono molti cretini che amano sbeffeggiare e criticare tutto ciò faccio.

Sono un povero Cristo con frequenti cerchi alla testa.
Eppure toccandomi il capo.... umh, niente, a quanto pare nessuna corona di spine. E allora cosa potrebbe essere? 

Sono un povero Cristo con la capacità di trasformare l'acqua gassata in acqua liscia, del resto dinnanzi a un bel biccherone di acqua frizzante, se non viene bevuta, prima o poi le bollicine perdono la voglia di vivere.

Sono un povero Cristo che al posto di moltiplicare i pani e pesci, preferisce sottrarre mangiando e lo reputo ad ogni modo un miracolo in quanto ultimamente non ho appetito.

Sono un povero Cristo e solitamente non mi rendo conto di quello che faccio, (forse neanche di questo testo che sto scrivendo), oppure se mi rendo conto mi giustifico dicendo che siamo esseri liberi.
Per Dio! Ci mancherebbe!

Sono un povero Cristo e chiedo al mondo di essere sostenuto, in modo tale che quando sarà... mi ricorderò nel Regno dei Cieli di tutti coloro che hanno creduto in me. Anche in terra, lo garantisco!

Sono un povero Cristo che non sa fare il falegname, ma perlomeno so come usare una sega, anzi, a tal proposito, ora che ci penso, quando ero più giovane gestivo una segheria, senza operai, senza macchinari ma tutto rigorosamente fatto a mano.

Sono un povero Cristo senza apostoli eppure ho molti seguaci anche se alcuni di loro mi hanno rinnegato almeno tre volte.

Sono un povero Cristo e quando mi viene chiesto il possibile, eseguo senza problemi, mentre per l'impossibile la gente non capisce che non faccio miracoli.

Sono un povero Cristo che nei momenti di sconforto invoco Dio anche se diciamo... in maniera poco ortodossa.
Braccia e sguardo rivolti verso il cielo accompagnati dai vari xxxxx xxx xxxxx xxxxxxx!!!!!!!
E da povero Cristo temporaneamente passo a povero Diavolo per poi miracolosamente ritornare al mio originario status!!

Sono un povero Cristo che non toglie tutti i peccati del mondo, anzi al contrario se li piglia proprio in pieno.
Il mio capo sbaglia? È colpa mia! Mia madre brucia l'arrosto? È colpa mia! Oppure come l'altra volta che mentre attraversavo a piedi le strisce pedonali, un tizio con una Fiat Ritmo ha preferito ignorarmi, sfiorandomi così il gomito (facendomi abbastanza male tra l'altro) con lo specchietto.
Indovinate di chi era stata la colpa? La mia ovviamente!

Sono un povero Cristo che tra poco più di un mese farà 33 anni.

Sottolineo 33, i cosiddetti anni di Cristo.

Ci saranno dei sostanziosi cambiamenti? Ci sarà una svolta nella mia vita?

Avrò finalmente l'opportunità di risorgere?
A questo punto è doveroso citare il sempre attuale San Tommaso:
"Se non vedo non credo."

 

Che altro dire?
In verità vi dico: nessuno è perfetto tranne qualcuno lassù.
Ciascuno pensa per sé e Dio per tutti.

Tutti i racconti

2
1
40

Aurora

12 April 2026

Aurora era tutto fuorché quello che a Bernardo piaceva in una donna. Aveva quell’altezza scomposta che non diventa mai eleganza: gambe lunghissime e ginocchia spigolose come avessero qualcosa da rivendicare. Aveva i capelli neri, lunghi fino alla vita, li lasciava crescere per pigrizia e li raccoglieva [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

5
5
37

Bidonville

12 April 2026

Se cerchi un vicolo malfamato a New Orleans dove grattarti la rogna in santa pace e imbarcare scarafaggi nelle mutande devi raggiungere la Holy Cross School, voltare per Crescent Street, trovare un lurido buco per piazzare il tuo cartone e stravaccarti a terra. Quando tutto è cominciato ero lì, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

11
12
208

Vera dei miracoli

11 April 2026

Vera ha i capelli biondi come paglia bagnata, un groviglio che il vento sembra non abbandonare mai. I suoi occhi grigi, troppo grandi per quel viso sottile, hanno la stanchezza delle cose dimenticate: spicchi di cielo d’inverno, limpidi e immobili, così profondi da temere di cadervi dentro. Vera [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

5
7
71

Io Soram e tu

Una cotta impossibile, un filosofo danese e il dramma assoluto di essere adolescenti.

Miu
11 April 2026

Avevo tredici anni, facevo la terza media in una scuola privata, portavo una divisa blu, il colletto inamidato e soffrivo già di una forma acuta di angoscia. Non era ancora quella metafisica. Era più concreta, più scolastica, più umiliante. Si chiamava Lucio, aveva quattordici anni, i capelli biondi [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

6
6
231

Dov'è la fede di un marito fedifrago?

10 April 2026

Marco aveva smesso da tempo di indossare la fede. Nessun orologio, nessun bracciale, nessuna collanina. Tutto lo infastidiva. Sara si era dispiaciuta per un breve periodo, ma poi lo aveva accettato con tranquillità. Si era sempre detta che contavano i sentimenti e non i simboli. Ora però, dopo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Gì: @dax è davvero così. Un lutto che Sara fatica ad accettare perchè [...]

  • Miu: Bell'immagine quella delle due fedi.

3
6
154

L’amore che resta Capitoli 5 e 6

10 April 2026

Capitolo 5 — Le dimissioni (dentro di me) C’è stato un tempo in cui non riuscivo a stare ferma. La fermezza, per me, era vuoto. E il vuoto faceva paura. Allora mi inventavo dei gesti. Piccoli, segreti. Gesti che sembravano amore e invece erano ansia. Una volta sono andata sotto casa sua con una [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

5
7
406

Tutto il giorno stanco

09 April 2026

Era tutto il giorno che era stanco, aveva anche una certa età ormai e non si aspettava più nulla della vita. Aspettava solo Sorella Morte, che lo avrebbe liberato da quella stanchezza e, alla fine, da tutte le stanchezze. Ma c'era ancora qualcosa. C’era un sole abbagliante là, sulla piazza davanti [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
4
85

Amani (2/2)

il bambino di bronzo

09 April 2026

I due eserciti nemici decisero, in quel preciso momento, davanti all'ingresso della vecchia metropolitana, di congelare i propri rancori. Adesso avevano quasi capito che stavolta sarebbe stato diverso. L'aria era estremamente fredda, il vento radioattivo sembrava sospeso. Molti di loro tolsero [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Lawrence Dryvalley: il mito del Salvatore è un archetipo potente e antichissimo, su cui [...]

  • Ezio Marrari: Grazie Lawrence si ci passa, nel suo fascino antico, ma il mondo di oggi non [...]

3
5
713

La Versione sTramba

Centrale paranoica n°10

08 April 2026

Hi, qui è la Centrale Paranoica... colpo grosso stanotte!! Sapete chi è il grande capo qui al Transcend Village? Come no!? È lui, il Dott. Stella. È a capo di un sistema di cura e protezione psichica dei picchiatelli tanto avanzato e tecnologico e tuttora mai replicato da nessuno. Immaginate: ogni [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Lawrence Dryvalley: Come sempre con i racconti della Centrale Paranoica, terminata la lettura mi [...]

  • Mimì Colucci: Grazie, l'obiettivo era quello, sulla statistica Shhh Shhhh ho sbagliato [...]

3
5
296

Amani (1/2)

il bambino di bronzo

08 April 2026

Il cielo era rimasto grigio per così tanto tempo che nessuno ricordava più il colore dell’alba. Non era un futuro distopico, quello immaginato mille volte nei film. Non era una vecchia serie televisiva. Fumi inquinavano l'aria, liquami di ogni genere l'acqua. Le città erano scheletri di cemento [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

4
4
310

L'Onore

07 April 2026

“Addio mia bella addio L’armata se ne va E se non partissi anch’io Sarebbe una viltà.” Così cantavano migliaia di giovani, spavaldi e sorridenti, affacciati ai finestrini dei treni che li portavano al fronte. Era una viltà non partire, restare a casa, mentre altri andavano inseguendo ideali e [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dax: Triste verità...la guerra fa piangere tanti e ridere pochi, di norma [...]

  • Lawrence Dryvalley: Parafrasando, ne ha uccisi più l'onore della spada. Bel pezzo Lorenzo, [...]

9
12
352

Fillus de anima

07 April 2026

L’appartenenza non è solo condividere la stessa casa. È avere gli altri dentro, come radici nella stessa terra. Un tempo, nelle campagne di Sardegna, bastava uno sguardo per cambiare un destino. Non c’erano firme, né documenti. C’era la parola data e quella bastava. Così nascevano i fillus de [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

Torna su