Macerie

Sassi, calcinacci, polvere,  ferro contorto, imprigionato dai tufi, suppellettili, cornici e quadri, lampade, televisioni, radio, fotografie.
E telai, finestre, porte, mobili, schegge di porcellane e di bicchieri. Le macerie sono accatastate, solidificate dalle piogge, cementificate dalla insensibilità , di chi ha permesso  ciò. È stato il terremoto! È stato il movimento tellurico, probabile in queste zone ad alto rischio sismico. Eppure, eccole là le macerie, come in un bombardamento. La natura si ribella, non sopporta certe appropriazioni umane, certe politiche speculative. Il fiume , che dovrebbe scorrere nel suo alveo, è imprigionato dal cemento. Il mare, che dovrebbe essere libero di baciare la rivap, si ritrova soffocato da recinzioni, unità abitative e cementificazione selvaggia.  Intanto i calcinacci aumentano. Aumenta la disperazione di chi aveva abitato in quei luoghi e si ritrova a veder cancellata in un soffio ogni speranza di futuro ma solo con la vita ancora in dono. Le macerie sono dei macigni sulle coscienze di chi ha progettato, ha costruito, ha realizzato, ha venduto, cercando di ottenere il maggior guadagno in confronto alla spesa sostenuta.  Sono i frammenti dei sogni di chi ha acquistato, sicuro di aver impiegato i suoi  risparmi in un affare importante. Ed ora si ritrova sotto i suoi sassi, sotto i  suoi oggetti quotidiani, schiacciato, sepolto, per sempre. Solo ora nota l'immensa sabbia, tanta sabbia, tanta polvere come in un deserto in tempesta. Ed il ferro dei pilastri, dov' è? Dove sono le quantità di cemento necessario? Dov' è il rispetto delle norme antisismiche? Si sentono i lamenti, le maledizioni. Un cane cerca di riportare alla luce un flebile lamento dalle viscere delle macerie. Si scava, si scava. Aiutateci a sopravvivere, aiutateci in mezzo a tanta polvere, in mezzo alla infinita stoltezza degli uomini, che non si avvale delle più recenti scoperte tecnologiche per costruire la sua capanna di pietra.
Ed ora sa solo piangere e disperarsi, vedendo questo paesaggio di macerie. Piangere e contare i sassi e le assenze sotto le macerie della sua stupidità.

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Connessione di merda!

19 October 2019

Che schifo di connessione, mamma mia! La linea è veramente lentissima. Ho provato a scollegare e collegare numerose volte il router, per non parlare dello smanettare con le configurazioni, ma è tutto inutile. Mi serve per forza una spedita navigazione in Internet poiché tra circa un'ora inizierà [...]

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Occhi

19 October 2019

Occhi che guardano il mondo. Occhi che fissano le immagini, come una macchina fotografica. Occhi ampi, spenti, a mandorla. Occhi verdi, azzurri, neri. Occhi che riflettono il cielo. Occhi sorridenti, che piangono, che brillano. Occhi che si aprono dopo il primo vagito, occhi che si chiudono alla [...]

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La casetta nel bosco

18 October 2019

Mio nonno Arturo non ricordava neanche più quanto tempo fosse passato dalla prima volta che si era alzato alle quattro del mattino per andare a lavorare nei campi. Di sicuro, quando era accaduto, era più basso di almeno trenta centimetri e la sua voce non aveva ancora assunto quei caratteristici [...]

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A tarda notte

Sulla vita e i suoi scogli

18 October 2019

A tarda notte i bluff si smagnificano. Nella mia tazza di caffè sento il sapore della disillusione perché gli eventi non accadranno mai nella sequenza desiderata ed anche quando succederà ci sarà qualche dettaglio fuori posto. Soffro, in altre parole, le piccole differenze dolorose tra la vita [...]

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Eureka!

Ora ho capito perché....

17 October 2019

E già, capito cosa? Veramente me lo sono scordato, non lo ricordo più e ora come al solito improvviserò e se non vi piacerà, beh, stavo per dire una cosaccia, non fateci caso, ecco al pianoforte Ringo Star, che centra? Boh? Avevo il suo volto nella mente e mi piaceva dirvelo...ok, non tergivestriamo [...]

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Rap-poesia

17 October 2019

Sono andato alla deriva nei naufragi della vita lotta aspra ed insicura lenta e dura è la salita Gioco sporco col destino fango dentro gli stivali denti aguzzi di mastino c'è di peggio a questi mali Giro intorno ad un pensiero nelle notti di sudore faccio finta che sia vero ma ci vuole un po' di [...]

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Vita

16 October 2019

Tanto tempo fa ero iscritto a Giurisprudenza. Andavo anche bene. Di solito studiavo a Saronno, in biblioteca. Ogni tanto però, quando dovevo frequentare le lezioni, studiavo nell'aula Studi dell'Università Statale di Milano. C'era un sacco di gente. Studiavo insieme a Paolo Consonni. Eravamo stati [...]

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Senza Titolo

15 October 2019

Il mozzicone brucia ancora, lento, una pausa scriteriata e l'ultima fiamma s'è smorzata sul fondo d'un posacenere zelante.

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Micerino

15 October 2019

Innanzitutto ci dobbiamo chiedere, chi è Micerino? Perché ha una piramide così piccola? Ci sta cercando di dire qualcosa? Era davvero il figlio di Chefren o era invece un vecchio riccone che voleva farsi credere più importante di quanto non fosse in realtà nelle generazioni future? Forse non lo [...]

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Lost

14 October 2019

Perso nell'ombra di un passato antico sfoglio scolorite pagine di pensieri frusti nell'illuso anelito di una vita altra Ho raccolto ricordi di felici momenti nell'estrema speranza di un uguale futuro sotto l'omeopatica cura di un sentimento insano ... e giro scalzo in queste vuote stanze perso [...]

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  • Giuseppe Scilipoti: Lost: perduto ma poi ritrovato... in base alla chiusa.
    Poesia che ha un [...]

  • Ilaria: Spero che presto sarà di nuovo pace e gioia a.
    Forse é solo [...]

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Il figlio

14 October 2019

Si lasciò cadere sul sedile dell'auto e chiuse gli occhi. "Perderà l'anno", pensò, e subito dopo si accorse dell'assurdità di quel pensiero. All'improvviso la scuola non era più importante, era scivolata all'ultimo posto. Magari avessero potuto tornare a preoccuparsi di quale istituto scegliere [...]

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  • Patapump: Notevole. Intenso. Vero.Inaspettato "sempre" per un genitore. Brava!

  • Manuela Cagnoni: Vi ringrazio molto!
    L'idea di questo racconto mi è venuta leggendo [...]

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Snake

13 October 2019

Chi non conosce il famoso Snake? Si tratta di un giochino che negli anni ottanta ha praticamente spopolato sugli Home Computer di ogni genere, convertito successivamente pure su Game Boy e addirittura su cellulare. In quest’ultimo caso venne rilasciato precisamente a partire dagli inizi del duemila, [...]

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  • Patapump: Ahahah..molto divertente! Giusto rammentare...Il cobra non è un serpente [...]

  • Giuseppe Scilipoti: Grazie Patapump, ormai hai già capito qual'è il mio stile [...]

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