Era il 13Ottobre e Damian compiva 28anni. Si oppose ai festeggiamenti con gli amici di una vita posticipandoli al giorno successivo per godere, per tutto il resto della serata, della compagnia di Silvia..che era l'unico regalo che si sarebbe concesso, diceva. Come consuetudine si diedero appuntamento al parco. Il viale alberato affascinava sin dalla tenera età Silvia, che per l'arte e la natura aveva da sempre provato un amore incondizionato. Nelle giornate uggiose in cui le nuvole grigie e panciute minacciavano con fragorosi tuoni e lampi i passanti, lei amava immortalare la natura prima dell'arrivo dei temporali, osservando il modo in cui il variare della luce modificava la percezione del bello e del colore nei fiori e di come gli uomini si sentissero cosi affini alla natura tanto da attribuirle sentimenti e dedicarle emozioni. Persa nei suoi pensieri non si accorse che l'ora dell'incontro era ormai passata da un pezzo e Damian non si intravedeva ancora all'orizzonte. Sul cellulare non vi erano chiamate in entrata e l'idea di un contrattempo fu subito da escludere poichè l'avrebbe sicuramente avvisata vista la precisione maniacale che dapprima l'aveva contraddistinto. Decise di sedersi su una panchina inumidita dalle prime gocce del temporale in arrivo e lasciò che il vento le scompigliasse i capelli e portasse via con se quello strano presentimento a cui non riusciva ancora a dare un nome e a stabilirne la causa.Non conosceva da molto quell'uomo, ma il tempo impiegato insieme a lui le era bastato a tracciare i primi lineamenti di una personalità decisamente interessante ed oscura. Vi era qualcosa nel vissuto di quell uomo che l'aveva reso sfuggente ed ogni volta che Silvia provava a rivolgergli curiosità circa il passato, la famiglia e gli amori il suo atteggiamento si faceva piu rigido cambiando rotta e dirigendosi verso altri argomenti ,ignorando consciamente lo scopo benevolo di quelle curiosità.

Passò un'ora e Damian non arrivò, il telefono riproponeva la solita segreteria che Silvia aveva ascoltato e riascoltato subito dopo il primo "bip",tipico degli Iphone spenti. Registrò un paio di messaggi vocali ai quali non ebbe mai risposta, nè nelle ore successive, nè nei giorni seguenti. Damian sembrava essersi dileguato nel nulla. Tornò a casa e accese il portatile ormai in off da diverse ore causa batteria a terra, si collegò alla mail e nella posta arrivata oltre ai svariati messaggi di lavoro ne trovò uno il cui indirizzo le era sconosciuto..lo aprì e vi lesse: 

"..ch'io sia chi sono, ormai non si può cambiare. Lasciami al mio dolore, l'amore non ci salverà tutti. L'amore non salverà me."

Di lui non ebbe mai piu notizie. Solo un grande vuoto nel cuore.

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