La prima volta che osservò davvero un’eclissi totale di Luna era passata da poco la mezzanotte. Aprile dell’anno 20.000 d.C. — o così gli piaceva pensare, perché il tempo, a quell’altezza del cielo, perdeva significato. Se mai fosse capitato a qualcuno di assistere a un’eclissi di Sole, avrebbe scoperto quanto fosse importante disporre di una poltrona molto comoda. E lui l’aveva, perché era uno degli assistenti dell’élite dei Platoniani. Era una poltrona di ultimo modello, dotata di ogni comfort. Poteva inclinarla secondo le angolazioni che più gli piacevano e, soprattutto, poteva sistemarsi nel modo migliore per ricevere il bagno solare, fonte di salute fisica ma soprattutto mentale.

Perché lui lo sapeva bene: era il Primo Comandamento. Prendere quella luce dentro di sé per eliminare ogni e qualsivoglia traccia di ombra, che era il segno del Nemico, del Diavolo. Tutto il mondo doveva essere illuminato dal Sole, perché era l’unica fonte di verità, e così sarebbe stato fino alla fine dei tempi. Si adagiò sulla poltrona speciale, studiata proprio a quello scopo: ricevere i benefici del Sole e, insieme, quelli mentali, per mantenere la mente sgombra da pensieri che non fossero chiari e netti come la luce a cui tutti dovevano adeguarsi. Quella poltrona non era un semplice arredo, ma un dispositivo medico, filosofico e politico insieme.

A prima vista sembrava una semplice seduta dalle linee morbide, rivestita in un materiale chiaro, quasi lattiginoso, che rifletteva la luce senza abbagliare. Ma sotto quella superficie elegante si nascondeva una struttura complessa, progettata con un solo scopo: ottimizzare l’assorbimento della luce solare da parte del corpo umano. Era composta da una griglia di micro-attuatori elettromeccanici, centinaia di piccoli elementi indipendenti che modificavano impercettibilmente l’inclinazione di ogni segmento della superficie. Non era l’uomo ad adattarsi alla poltrona: era la poltrona ad adattarsi all’uomo, modellandosi continuamente in base alla postura, alla tensione muscolare, alla distribuzione del peso.

Sensori biometrici, nascosti sotto il rivestimento, leggevano in tempo reale il battito cardiaco, la temperatura cutanea, la dilatazione dei capillari, persino il livello di sudorazione. Un algoritmo interno, collegato alla rete centrale dei Platoniani, elaborava quei dati e regolava di conseguenza l’assetto della poltrona, ruotandola di pochi gradi alla volta per mantenere il corpo sempre perpendicolare ai raggi del Sole. Non c’erano movimenti secchi. Solo una lenta e continua ricalibrazione.
Ai lati della seduta, due bracci sottili ospitavano pannelli fotonici secondari: superfici riflettenti intelligenti che catturavano la luce incidente e la reindirizzavano verso le zone del corpo meno esposte — sotto il mento, dietro le ginocchia, lungo i fianchi — eliminando qualsiasi possibilità che si formasse un’ombra stabile. L’ombra doveva essere bandita sia da ogni angolo del mondo sia dalle menti. Un piccolo proiettore montato dietro lo schienale emetteva una luce diffusa a bassa intensità, sincronizzata con l’angolo solare, che riempiva gli interstizi lasciati dalla luce diretta. Era una contro-ombra programmata. La poltrona non serviva solo a prendere il Sole. Serviva a garantire che il Sole, o una sua emanazione, colpisse il corpo da ogni lato.
Anche l’inclinazione della testa era controllata. Un supporto cervicale mobile, quasi impercettibile, guidava il collo in una posizione che favoriva l’esposizione del volto e, allo stesso tempo, impediva l’affaticamento muscolare. Gli occhi potevano restare chiusi senza sforzo, mentre una visiera trasparente filtrava le frequenze più aggressive, lasciando passare solo lo spettro considerato “mentalmente benefico” dai protocolli platoniani. Sotto la struttura, un sistema di micro-ventilazione manteneva la pelle a una temperatura costante, evitando che il calore eccessivo costringesse l’utilizzatore a spostarsi. Perché il movimento, durante il bagno solare, era indesiderato: poteva creare variazioni impreviste nella geometria della luce.

Perfino il pavimento sotto la poltrona era parte del sistema. Un anello motorizzato la faceva ruotare lentissimamente durante il giorno, seguendo la traiettoria del Sole nel cielo. La rotazione era così lenta da essere impercettibile, ma sufficiente a garantire che, per ore, nessuna parte del corpo rimanesse in una posizione che potesse generare un’ombra persistente. Era, in sostanza, una macchina progettata per negare al corpo umano qualsiasi relazione naturale con il contrasto tra luce e buio. Una macchina che insegnava alla pelle, ai muscoli, agli occhi chiusi, alla mente, che la luce doveva arrivare sempre, ovunque, senza interruzioni.
Disteso lì sopra, si aveva la sensazione di una calda e rigenerante onda solare. Dalla sua finestra, all’ultimo piano del grattacielo di SolarCity, poteva vedere in lontananza il profilo della grande Torre solare, in cui lavorava officiando ai riti prescritti dal Primo Comandamento. Ricordava ancora quando vi entrò per la prima volta. Ricordava anche che, quella volta, gli fecero vedere il museo che si trovava nella parte più bassa della torre.

La torre era divisa in livelli. In tutto, otto livelli. E proprio nel livello più basso si trovava il museo, dove era stata riprodotta la caverna platonica, da cui tutto era scaturito. Il Grande Sacerdote aveva, grazie a quel grande esperimento, costruito le Tavole dei Comandamenti. Tutto era cominciato appunto con il Grande Esperimento.

Tutti i racconti

0
0
5

Il pianeta Ombra 1/4

23 February 2026

La prima volta che osservò davvero un’eclissi totale di Luna era passata da poco la mezzanotte. Aprile dell’anno 20.000 d.C. — o così gli piaceva pensare, perché il tempo, a quell’altezza del cielo, perdeva significato. Se mai fosse capitato a qualcuno di assistere a un’eclissi di Sole, avrebbe [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

1
0
6

Patrizia

Graziati da un insolito destino in un piovoso giorno di Gennaio sotto il cielo di Napoli

23 February 2026

Era quasi l'una di notte e quel martedì di fine gennaio erano rimasti in pochi al club Ammiranapoli. Inerpicato sulla collina di Capodimonte, il locale, dalle ampie vetrate della sala da ballo, offriva una vista mozzafiato, con Capri sullo sfondo e le luci della città che arrivavano fino alle navi [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

0
0
3

L'acchiappasogni - 2/2

23 February 2026

Tornato a casa racconto tutto a mia moglie. Lei crede che io abbia comprato un altro tablet e la stia prendendo in giro. Quando capisce che non è uno scherzo, non dice niente, ma il suo sguardo esprime molto chiaramente il suo pensiero che è possibile riassumere in “ho sposato un idiota”. Sento [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

4
4
24

Antropologia del Potere (3/3)

22 February 2026

Una sera, molti anni dopo, l’uomo si ritrovò di nuovo a letto, nello stesso dormiveglia di quella notte lontana, la notte della prima visita. La stanza era diversa, più grande, più lussuosa, ma la sensazione era identica. Sentì un odore di polvere. Aprì gli occhi. Il diavolo era seduto ai piedi [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Lo Scrittore: come in tutte le parabole della vita, nascono, crescono, arrivano al culmine [...]

  • Italo Prato: Bravo! Hai descritto con eleganza una situazione mondiale che molto probabilmente [...]

4
4
36

Dove finiscono le paure 2/2

22 February 2026

"Padre; potrò ritrovare lei se vado in paradiso?" poi continuò "La amo più adesso che non c'è di quando era in vita! Questo mi devo far perdonare, ma non da nostro Signore, da lei!" Il prete lo guardò con tenerezza, fluttuando tra il dirle la verità e perpetuare la bugia del paradiso. Forse decise [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: triste, vero, inevitabile. Like

  • Lo Scrittore: tutta la storia raccontata con delicata leggerezza, argomento reale descritto [...]

4
5
32

L'acchiappasogni - 1/2

22 February 2026

Spesso ho il sospetto che, mentre di notte dormo beatamente, un altro me si dia da fare in avventure che io non vivrei. L’espressione “cose che non sognerei mai di fare” è poco indicata nel mio caso. Purtroppo, per quanti sforzi faccia al risveglio, raramente riesco a ricordare cosa ho sognato; [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: intrigante. like

  • Lo Scrittore: intrigante, chi non vorrebbe ricordare tutti i sogni, forse sarebbe meglio [...]

2
3
26

Antropologia del Potere (2/3)

21 February 2026

Al mattino l’uomo si svegliò solo. Nulla era cambiato nella stanza. Eppure, da quel giorno, nessuna decisione importante fu presa senza passare — in qualche modo — attraverso il suo giudizio. Egli non imponeva il comando, ma tutti consideravano il suo giudizio importante; dalle decisioni più semplici [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
2
117

Messaggio dalla Morte

21 February 2026

Nessuna pietà né giustizia per il nemico. Solo paura. Solo dolore. Poiché sono bestie a cui poco o nulla importa della vita altrui. Io sono La Morte, vengo a pareggiare i conti con voi che la decretate quasi fosse niente. Mi abbatterò su di voi. Oppure entrerò dalla porta principale bussando [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    vorrei dire basta... ma poi mi accorgo che anche le mie ultime piccole [...]

  • Riccardo: sono la Morte e porto corona, io son di tutti voi signora e padrona (cit) ⚖

3
3
93

Dove finiscono le paure 1/2

21 February 2026

Era stanco, davvero tanto stanco; era vecchio si diceva, e sì lo era. Ormai solo da anni, non si era mai abituato a quella solitudine; non gli piaceva sentirsi solo. Eppure eccolo lì, a guardare il soffitto di quella camera che non gli piaceva, troppo asettica, ma d'altronde che ci poteva fare: [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

2
3
302

Antropologia del Potere (1/3)

20 February 2026

Vi racconterò la storia di un uomo. Non vi dirò il suo nome, né la sua età, né il lavoro che svolgeva. Non importa nemmeno se fosse nato in questo paese o altrove. Tutto ciò che serve sapere è il suo stato: una nevrosi avanzata, forse già pazzia, certamente una forma di degenerazione morale che [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: Un vero politico....Like

  • Lo Scrittore: hum! gatta ci cova, personaggio riconoscibile in vari elementi del potere, [...]

3
2
167

Il Potere della Coccinella

20 February 2026

Voglio raccontarvi una storia “spaventosa”. È la storia di una bambina che aveva paura di tutti gli insetti e quella bambina sono io, Annabella. Fino a poco tempo fa infatti ne ero terrorizzata. Se avessi visto una formica, una farfalla o un qualsiasi altro insetto, fuori o dentro casa, sarei [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like.
    Si cresce aprendosi al mondo coltivando buonsenso ed ottimismo.
    Adelante [...]

  • Riccardo: beh, osservando i ragni che tessono la tela, è uno spettacolo!
    un [...]

4
3
228

L'ordine abituale delle cose

20 February 2026

— E quanto costa? Era il più giovane dei due a parlare. L’altro teneva lo sguardo fisso sulla mercanzia senza mostrare un vero interesse. — Facciamo dieci euro e le regalo questa agenda dell’anno scorso. — Rispose la vecchia dietro al banco di legno pieno di cianfrusaglie, sorretto da due cassette [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Rubrus: Si direbbe un mercatino di memorabilia delle dittature comuniste; mi risulta [...]

  • Riccardo: benevenuto su ldm
    scritto molto particolare, colbacchi, la Prinz che tradisce [...]

Torna su