- Buonasera e grazie per aver accettato questo incontro.  Innanzi tutto mi lasci dire che sono piacevolmente sorpreso di trovarmi di fronte a una donna.  

- Non capisco la sorpresa, è ancora vivo. Se il Destino fosse maschile l'umanità sarebbe scomparsa molto tempo fa.

 - Non fa una grinza. Prima domanda: lei decide da sola o è incaricata da qualcuno più in alto?

- Perché, le sembro una che si fa comandare?

 - Beh magari non proprio comandare in senso stretto. È legittimo però chiedersi se gli avvenimenti del Destino siano frutto di un piano prestabilito, almeno a grandi linee, o siano invece dovuti al caso. 

- Nella seconda ipotesi che ci starei a fare? 

- È esattamente quello che volevo chiederle.
- E io le rispondo che la questione va affrontata da un punto di vista diverso. Mettiamo che nel suo comune, ad esempio, ci siano mediamente 10 morti all'anno per incidenti stradali. Se fosse tra questi 10, la colpa (o il merito, direbbe sua moglie) sarebbe mia?

 - Penso di sì. La colpa sarebbe del Destino, soprattutto se, mettiamo, fossi investito da una macchina alla quale proprio in quel momento si sono rotti i freni. 

- E non pensa che la colpa sarebbe di chi non ha fatto la manutenzione dei freni?

- Sì ma perché si rompono proprio nel momento in cui sto attraversando?

- Quindi devo far morire qualcun altro al posto suo? Magari un bambino o una donna incinta? Vuole che me lo segni? Prendo nota: l'intervistatore chiede di non essere coinvolto in incidenti stradali e di far morire qualcun altro al posto suo.

- Ma non voglio far morire nessuno!

- Allora che facciamo, viviamo tutti per l'eternità? Le risorse sparirebbero in un batter d'occhio e lei morirebbe comunque di fame e di sete. Oppure con un colpo di pistola in fronte sparato dall'uomo che, come lei, sta saccheggiando il supermercato a caccia dell'ultima bottiglia d'acqua rimasta. Cosa preferisce tra le due? Dica pure, prendo nota anche di questo.

- Preferirei non aver cominciato questa conversazione…

- Ovvio, è molto più comodo far finta di niente, allargare le braccia e dire: “Cosa ci posso fare, tanto è il Destino che decide."

- Mi sembrava più simpatica a inizio intervista. 

Comunque, per concludere, ha qualche consiglio da dare ai nostri lettori?

- Se non volete morire, vivete.

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