"Pochi sono quelli che osano avere una macchina gialla.

Ancor di meno i temerari che acquistano un'auto di colore verde pisello.

Ma una carrozzeria a pois può sembrare a tanti un concetto tanto folle da poter essere preso in considerazione solamente se distesi sul lettino di uno strizzacervelli, pagato per prendere nota di tutto quello che in un tempo stabilito riusciamo a far dire alla nostra bocca…"

 

A questo punto il giovane sacerdote fece una pausa.

Lunga abbastanza da catturare l'attenzione di mariti riottosi trascinati in chiesa da mogli estasiate da quel bel prete giovane così colto, così elegante, così simpatico.

Prima di riattaccare a parlare, don Roberto fece un profondo respiro.

Come sempre non aveva preparato quella omelia.

Le esperienze e gli insegnamenti ricevuti gli avevano suggerito di affidarsi allo Spirito Santo.

In questo modo le parole gli sarebbero fiorite sulle labbra con un flusso regolare ed inarrestabile, come l'acqua che gonfia la piena senza mai tracimare.

Dunque quella sosta nel discorso non solo gli occorreva per dare enfasi a ciò che aveva appena pronunciato destando la curiosità della platea… ma gli serviva soprattutto per invocare lo Spirito che venisse finalmente in suo aiuto!

Ma cosa mai poteva averlo indotto ad un'iperbole così ardita? Sì perché un esordio sulle carrozzerie delle auto… una premessa tanto strampalata esigeva nella chiusa un coup de théâtre… qualcosa di epico, di lapidario, di illuminante, che rimanesse nella memoria di tutti. Soprattutto quel giorno in cui era presente quasi tutta la comunità ma soprattutto il Vescovo ausiliario, il vero deus ex machina della curia cittadina…

Ma forse, si chiedeva sempre più ansioso, quel giorno lì lo Spirito era occupato per cose molto più importanti che non coltivare la sua insana ambizione di oratore? Aveva peccato troppo di presunzione e quel discorso strano su carrozzerie improbabili gliel'aveva suggerita il malefico diavolo?

D'altra parte, quella mattina non è che la sua condotta fosse stata così irreprensibile, la sua mente e i suoi occhi erano stati attraversati dai più insidiosi dei proponimenti, da vivere con la sua nuova vicina di pianerottolo, così libera, così spigliata, così luminosa e bella da avergli fatto passare tutto il tempo della discesa in ascensore a crucciarsi di non essere nato ortodosso o magari metodista anglicano...

 

I secondi passavano lenti, il Vescovo ausiliare strizzò gli occhi per mettere meglio a fuoco cosa stesse succedendo dalle parti dell'ambone.

Don Roberto stava con le palpebre calate, con il busto vistosamente piegato in avanti fin quasi ad appoggiare la fronte sul lezionario, le mani strette al marmo del sacro leggio; l'assemblea dei fedeli si era fatta insolitamente muta ed attenta.

Il momento topico stava per realizzarsi, l'apoteosi per raggiungere il suo acme, financo gli orologi trattenevano le lancette bloccando il tempo: don Roberto era certo, sentiva l'energia del logos che si stava rimpossessando di lui… Le sue labbra fremevano come sono solite fare le dita che in prossimità della imminente mezzanotte a stento trattengono il tappo dello spumante.

Ecco, avrebbe atteso ancora cinque, ancora quattro, ancora tre secondi… per ultimare quella attesa spasmodica, quella ansia montante che agognava vicina la sua catarsi, tutto era perfetto: gli astri in cielo si stavano millimetricamente allineando, ancora due secondi, si disse Don Roberto.

Meno uno! Disse tra sé e sé il direttore della Schola Cantorum, leggendo il labiale sorto sulla bocca del Vescovo ausiliario che si dimenava sulla panca vistosamente in preda ad una trance mistica che gli aveva fatto stabilire una sorta di connessione sensoriale con  il celebrante. 

Le corde vocali erano ormai pronte per essere festosamente percosse, per prorompere in un apocalittico monito a quel gregge ormai rapito dalla magia del momento. Don Roberto aveva platealmente protratto al cielo le mani aperte, assumendo una posa plastica come un antico profeta che sta per parlare in nome dell'Altissimo a un consesso ostile di peccatori incalliti ormai rassegnati a precipitare all'inferno.

 

… Quando nel silenzio perfetto dell'attesa, amplificato dal microfono si udì… un sommesso driin… driin, che in un molesto crescendo divenne presto un insistente e sempre più alto e stridente DRRRINN DDDRRRRIIIINNN……DDDDDDDDDDRRRRRRRRRRIIIIIIIIIIIINNNNNNNNNN……. 

Dall'assemblea si levò una timida risata che, come  un sassolino dalla vetta precipitando a valle si trasforma in valanga, ben presto divenne irrefrenabile e coinvolse tutti, nessuno escluso dei presenti.

Quello che era incominciato come un misurato sghignazzo divenne così contagioso da costringere le persone a piegarsi in due per placare gli spasmi sempre più forti che  toglievano il respiro…

 

Don Roberto intanto, sotto gli occhi lacrimosi del vescovo, contorto come tutti gli altri astanti, era diventato paonazzo per l'imbarazzo e rovistava furiosamente le sacre sottane in cerca del suo benedetto smartphone!

  

P.S.

Questo raccontino, è la mia rielaborazione di fatti che sembra siano veramente accaduti in una piccola diocesi nel sud della Spagna così come li ho ascoltati da un sacerdote durante una dotta omelia su un argomento interessante: perché il Nazareno le uniche cose che ha scritto ha deciso di affidarle alla polvere?

Onestamente non ricordo più le sue tesi, né ho avuto poi modo di chiedere chiarimenti a quel gesuita spagnolo incrociato per caso in una trasferta romana di cui mi rimane questa storiella, dalla quale ricavo un sorriso bonario da rivolgere a me stesso quando penso di poter sfidare il tempo lasciando in giro cose scritte nella speranza che mi sopravvivranno.

Tutti i racconti

2
3
25

Ellie

22 May 2026

«Ellie! Ellie!» «Rispondimi, amore... Ellie!» «No, Ellie!» La voce della madre echeggiava tra le case del quartiere, come un richiamo affettuoso, quelli che i bambini fingono di non sentire quando hanno troppa fretta per andare. Per voltarsi. Il mondo intorno era quieto. Immobile, come dopo un [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

2
2
15

L'amico scomparso 1/3

Ritorni e rimpianti

22 May 2026

“Signore e signori, benvenuti a Roma. Abbiamo appena toccato terra. La temperatura esterna è di 18 gradi. Vi preghiamo di rimanere seduti con le cinture allacciate fino allo spegnimento del segnale luminoso e all'arresto completo dell'aeromobile al gate. Grazie per aver volato con noi, arrivederci". [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    la prima puntata mi sembra stia delineando una storia davvero interessante.
    to [...]

  • Elena Assante: bravissimo come al solito

2
3
56

Ed è questo il tempo.

21 May 2026

E verrà un tempo in cui gli uomini diranno "siamo evoluti", ma non sapranno più riconoscere la vita. Costruiranno macchine che pensano, reti che vedono, occhi che non dormono mai. Ma perderanno lo sguardo. Riempiranno la mente di numeri e il cuore di rumore, e chiameranno questo progresso. Ma dentro, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Teo Bo: Mmmm... a questo punto mi alzo, Vado a fare colazione con cappuccio e brioches [...]

  • Dax: Fa riflettere....Like

3
3
30

Capitan Uncino

La bellezza non ha una sola faccia

21 May 2026

Quando la pioggia scendeva, tanta da non poterci stare tutta dentro, il torrente fuggiva via, aggrappandosi al proprio ventre e inseguito da se stesso urtava gli scogli del suo letto. Navigava mosso ma leggero, quando la neve si immergeva nelle sue acque, durante la stagione delle primule fiorite. [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: Povero Giuseppe....non meritava. E povera famiglia e anche il cane....like

  • Teo Bo: Caratterizzazione dei personaggi, in particolar modo Giuseppe, secondo me riuscita [...]

5
8
46

Attenzione ai dettagli

20 May 2026

Si dice spesso che l’amore renda ciechi. Nel caso di Francesca l’amore le aveva tolto anche l’udito selettivo, perché da anni ascoltava Stefano senza mai davvero sentirlo. Stefano era uno di quegli uomini che si definiscono “attenti ai dettagli”. Alto, sempre perfettamente pettinato, con quella [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
8
35

Il Mito dei Dioscuri: Dal Segno dei Gemelli alla Perfezione dell'Uovo

Dalle stelle di Castore e Polluce all'espressione "Aus dem Ei gepellt":

20 May 2026

C’è un’eleganza intrinseca nel Mito dei Dioscuri, Castore e Polluce, che trascende il tempo. Inoltre c’è un dettaglio curioso che lega questi eroi divini a un’espressione idiomatica tedesca molto comune: "so schön wie aus dem Ei gepellt" (bello come sbucciato dall'uovo). Sebbene oggi suoni come [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

22
20
136

Monsieur le Docteur

Un'altra vita

19 May 2026

I boulevard sono tutti illuminati dalle luci di un Natale a cui mancano solo poche ore e sulla strada dell'hotel la bancarella dei vecchi libri sta per chiudere. «Dix euros?» «Bien monsieur, au revoir et joyeux Noël». La copertina è viola, le pagine ingiallite, scritte a mano con una calligrafia [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Walter Fest: Buongiorno a tutti. Dico al volo la mia. Premesso che trovo bellissimo il confronto [...]

  • Pindaro: Amore inganno morte misericordia mistero s'intrecciano in poche righe. [...]

4
3
47

Ci siamo persi

19 May 2026

Ci siamo persi amore mio in questo intricato labirinto verde dove non arriva luce né suono. Eravamo mano nella mano sulla strada che avevamo deciso di percorrere verso est dove il sole sorge ogni mattina dove volevamo vedere nascere il nuovo giorno dalla finestra della nostra casa di fronte al [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dario Mazzolini: Sarà, gentile Lorenzo che ho un'affinita particolare per la narrazione [...]

  • Asbe: Il viaggio verso l'est come speranza e nuovo inizio per progetti futuri, [...]

6
5
32

Bellezze senza tempo

Ovvero: i canoni di bellezza sono relativi, i calzetti corti no.

Miu
19 May 2026

Stavo scrollando Facebook come si fa alle undici di sera quando non hai niente da fare, ma non riesci ad andare a letto. Pollice in automatico. Gatti, pubblicità di diete miracolose, compleanni di gente che non conosci. Poi mi appare lei. “Principessa iraniana dell'800. Simbolo di perfezione [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

5
5
89

La svolta

Il travaglio … del nonno

18 May 2026

Estate 2025. La mattina del 26 luglio Raffaele era pronto, come ogni giorno di vacanza che si rispetti, a compiere il suo personale sacrificio quotidiano: andare al mare. “Un impegno alquanto gravoso, di quelli che logorano l’anima e il fisico, soprattutto se affrontati con dedizione e continuità”, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Teo Bo: Quante verità in 4 minuti di racconto! Bravo, per la sottile ironia [...]

  • Dax: bello. Like

4
5
31

Favola moderna

esperimento di scrittura

Dax
18 May 2026

Grimilde appoggiò il palmo della mano destra sul lettore a scansione biometrica. Una porzione di parete della libreria in mogano scivolò di lato con un soffio. Entrò nell’ambiente in penombra, le scarpe tacco 12 passarono dal parquet al marmo. La porta si chiuse alle sue spalle e le luci fredde [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
5
41

L'estate di Gigio

Dialogo surreale tra un bambino lucido e uno romanista

17 May 2026

L’estate di Gigio Era l’estate del 1984. Io e il mio amico Alessio, detto Gigio, sì, lo so, come Gianluigi Donnarumma; chissenefrega, e comunque Alessio è arrivato prima, ingannavamo la noia delle calde e pigre giornate estive pedalando per Macerata con le nostre biciclette. La scuola era finita [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Lo Scrittore: mi rendo conto di quanto sia esteso il fenomeno del tifo, della squadra del [...]

  • Aquilarandagia75: grazie per il tuo giudizio e per il tuo like, hai colto la piccola, o grande, [...]

Torna su