Avete presente quella sensazione improvvisa ed opprimente che sopraggiunge nei momenti meno opportuni? Quella sensazione che fa chiedere a voi stessi dove vi stiate dirigendo e perché
Questa sensazione, generando due interrogativi, può portarci a rispondere in due maniere differenti, e a distinguerne altrettante prospettive.
La prima risposta è la più semplice, non perché ci siano effettivamente risposte semplici ma perché è quella più leggera da un punto di vista sia fisico che mentale, ossia: “Il tempo mi darà la risposta che cerco, e ciò che troverò davanti a me sarà ciò che è destinato ad arrivare a me”. Questa risposta si avvicina a una prospettiva pacificamente confortante, poiché non richiede alcun cambiamento ma di seguire un percorso predestinatoci.
La seconda risposta, invece, è molto più complessa della precedente, ossia: “Non so dove sto andando e perché: devo fermarmi e ritrovare sia la mia bussola che la mia ancora”. Questa risposta si avvicina invece a una prospettiva di ricerca di un obbiettivo che dia un senso, un perché, al percorso che abbiamo intenzione di affrontare: una catarsi esistenziale di ciò che è stato e non sarà più.


Merit governa il cosiddetto “Distretto dei Nulla”, ossia un territorio popolato dai Nulla, coloro i quali hanno atteso che il destino portasse loro le risposte riguardo alla direzione da intraprendere nella loro vita. Nel Distretto dei Nulla non si finisce per caso: ognuno di noi percorre un sentiero che va a ramificarsi progressivamente ad ogni scelta che compiamo nel corso del tempo. Ogni scelta conduce a un sentiero differente, fino a creare un vero e proprio “Libro Albero” al cui interno sono contenute le pagine scritte dalle nostre scelte, e dunque ad ogni sentiero percorso fino alla fine. Ognuno ne possiede uno: concluso il nostro tempo, l’ultima scelta compiuta sarà quella che chiuderà il Libro Albero, e ci condurrà all’entrata del Distretto di nostra appartenenza, al quale governatore verrà affidato il nostro Libro.
Il Distretto dei Nulla, come già accennato in precedenza, è popolato da coloro i quali hanno anteposto l’attesa di una risposta ad una ricerca consapevole della propria ragion d’essere: da un’alta prospettiva, è possibile notare come la struttura del Distretto sia il riflesso dei suoi abitanti: abbandonato al proprio destino. Dall’atmosfera grigia e l’aria carica di fuliggine, le strade dismesse e trascurate costituiscono una spirale che va restringendosi sempre più verso la cima, sulla quale è ubicato il Palazzo Acquatico del Governatore Merit, unico luogo nel quale è possibile respirare aria fresca e vedere limpidamente i colori di un piccolo giardino tenuto con cura dal Custode. 

 

I Nulla, attendendo incessantemente un destino da loro prescritto, vagano disorientati per le strade, talvolta inciampando nelle strade dismesse o rotolando nella camminata verso l’alto: non essendo abituati a impegnarsi nell’essere padroni delle proprie azioni e non avendo la concezione della ricerca, non provano a spingersi oltre le loro strade abbandonate, finendo per continuare a vagare in eterno ricoprendosi di fuliggine, diventando ciò che erano già destinati ad essere dal momento in cui hanno varcato la soglia del Distretto: Nulla.


Nell’intera storia del Distretto, non è mai capitato che qualcuno riuscisse a trovare il Custode per le strade dismesse. Solitamente il Custode si occupa con minuziosa cura e dedizione al suo piccolo giardino in cui è situata una serra dentro la quale coltiva diverse tipologie di fiori, bacche e piante aromatiche: quando i fiori sono germogliati, le bacche mature e le piante pronte per essere potate, sceglie un fiore, una bacca e una foglia aromatica, li mette dentro la sua valigia rossa, indossa il suo bianco cappotto e inizia la sua discesa verso le strade dismesse del Distretto. Nonostante sia sua abitudine, nessuno ha mai avuto modo di incontrarlo e nessuno pareva riuscisse a vederlo, così decise di parlarne direttamente con il Governatore Merit. 


Il Palazzo Acquatico del Governatore Merit è un enorme acquario a forma di castello: per potervi accedere dall’esterno è necessario attraversare un ponte sospeso che divide la terraferma dal Palazzo; attraversato il ponte, la Guardia fornisce una Merittuta che consente di varcare l’enorme portone in gelatina. Entrati a Palazzo, ci si trova immersi in un vero e proprio acquario salato percorribile a nuoto.
Il Custode, scortato dalla Guardia, prende udienza presso il Roccia Ufficio del Governatore Merit.


Custode: “Buongiorno Governatore Merit, sono il Custode del giardino adiacente al Vostro Palazzo, ho chiesto udienza per porle un interrogativo riguardo al Distretto dei Nulla: come da Lei richiesto, scendo spesso presso il Distretto e cammino tra i Nulla per le strade, ma loro non sembrano rendersi conto della mia presenza, come se fossi invisibile ai loro occhi. Indosso un cappotto bianco e porto con me una valigia rossa con le 3 alternative da Lei richieste, ma nessuno mi vede. Come posso dare loro 3 alternative per uscire dal Distretto e giungere a Palazzo, se neanche riescono a vedermi?”
Governatore Merit: “Gli abitanti del Distretto dei Nulla attendono un destino prescritto e si lasciano guidare dagli eventi; pertanto, riescono a vedere solo quello che capita loro, ma non si impegnano per poterlo guardare. Ti vedono, ma non ti guardano, perché per loro sei unicamente un passante come tutti gli altri. Non hanno la concezione della ricerca, del senso, del perché delle cose, ma solo di ciò che gli capita per mezzo di terzi. Non scelgono attivamente, ma sono schiavi di un predestino generato dalla scelta di non scegliere. Ed è per questo che loro sono diventati Nulla.”
Custode: “Quindi annulliamo il progetto di ripristino del Distretto dei Nulla?”
Governatore Merit: “No. Il progetto consiste nel riqualificare e rinominare questo Distretto in base ai risultati che riusciremo ad ottenere se riusciamo a portare i Nulla a Palazzo.”
Custode: “Allora mi dica come devo procedere.”
Governatore Merit: “La prossima volta che scenderai presso il Distretto, avvicinati a quanti più Nulla possibili, e fai cadere la valigetta aperta con le 3 alternative.”
Custode: “Sarà fatto. Le farò rapporto giornaliero?”
Governatore Merit: “Nessun rapporto. Darò ordini alla Guardia di sorvegliare la situazione e di tenere traccia di eventuali sviluppi. Noi due dobbiamo partire.”
Custode: *continua ad ascoltare, sorpreso ma rispettosamente incuriosito*


Governatore Merit: “Domani partiremo sulla Terra. Ho visto una persona che dobbiamo assolutamente conoscere. Come vedi, io sono un polpo, e non potrei parlarci senza spaventarla, pertanto verrai con me: sarai il commesso di un negozio e io sarò il pupazzo di un polpo. Dovrai semplicemente posizionarmi su una mensola in vetrina. Ti illustrerò il resto strada facendo."
 

Tutti i racconti

1
1
12

L'etrusco: otto piccole uova (1/2)

Dalle indagini di Sebastian Hood

18 September 2026

New York City, giugno 2025 Clarissa si morse le labbra. Aveva zittito la suoneria del cellulare durante la visita alla Morgan Library, ignorato i messaggi WhatsApp e le telefonate, tutti registrati sotto lo stesso nome: Frank Carusino. Nemmeno da ‘Armando’ dove aveva cenato con Jessica, l'amica [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

1
2
10

Un Pomeriggio

18 September 2026

Pomeriggio era lì, fermo ad aspettare, seduto su un tronco d’albero, trasportato dalla corrente. Le mani puntate nella sabbia per sorreggersi, piedi e gambe dentro al mare. Pensò in quell’attimo, sono tra due mondi, due diverse dimensioni. Mi trovo più sulla terra o in mare? Il pensiero andò subito [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
6
23

Innamorarsi (2/2)

17 September 2026

E poi era successo. Passeggiavo assorta per le vie del centro, guardando la punta delle mie scarpe che con ritmo regolare toccavano il marciapiede, volevo visitare una mostra ed avevo tempo, la folla mi sfiorava ed i suoni mi raggiungevano ovattati. Senza accorgermene ero arrivata all'ingresso [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: Che bella favola.🌹like

  • lottimista: Anche il mio commento era a lieto fine, tant'è che avevo chiuso [...]

5
3
31

Il cimitero

17 September 2026

I cimiteri mi piacciono. Non per le solite ragioni decadenti, per quella fascinazione letteraria verso la morte e i morti. Mi interessano soprattutto come architetture: spazi ordinati, geometrici, spesso rimasti ai margini della città mentre tutto intorno cambiava. Abito in un paese della Bassa [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Rubrus: Probabilmente ti è tornato in mente, avendo letto il libro o visto il [...]

  • MaricaR: Letto con piacere. Usando il sogno come mezzo narrativo la fantasia può [...]

4
15
24

Ordinaria amministrazione

17 September 2026

L’assistente sanitaria aiutò l’anziano a distendersi sul letto e gli aggiustò il pigiama. Dalla bocca smunta e quasi senza denti apparve una smorfia golosa e ancestrale mentre una mano rattrappita e nodosa si allungò verso la scollatura del camice bianco. L’assistente corrugò la fronte e serrò [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Lo Scrittore: proprio oggi, in una delle mie rare visioni di TV ho intravisto e sentito che [...]

  • ducapaso: Ah, vero, Scrittore, mi ricordo ma credo che non facessero molto più [...]

5
6
23

Innamorarsi (1/2)

16 September 2026

Averlo incontrato era stato un puro caso: lo avevo atteso alla stazione della metro ogni giorno per un'intera settimana, ma non era venuto. Solitamente prendeva la metro alle 18,45, scendeva ad una fermata prima della mia e si dileguava in mezzo alla folla che lo inghiottiva avida. Mi ero accorta [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • zeroassoluto: Vediamo come prosegue...
    Like per me...
    Il viaggio è sempre [...]

  • Mary: Grazie a tutti.
    Paolo, il mio intendimento è proprio quello...

9
9
71

L’aspidistra ubriaca

16 September 2026

In una cantina umida che puzzava di mistero e fermentazione clandestina c’erano cinque damigiane piene di un liquido che Mastr’Angelo, il suocero di Enzuccio, chiamava con un ottimismo degno di un pioniere “il mio vino”. Ora, per le persone dotate di papille gustative ancora funzionanti, quella [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • zeroassoluto: Io avevo nonno Achille, che si dilettava a fare intrugli col vino... famosi [...]

  • Ondine: Bello e nostalgico. Figure in via di estizione. :) like

5
8
21

Scrutini

16 September 2026

Mi è capitato molte volte di sentire genitori decantare le prestazioni scolastiche dei loro figli come fossero delle Ferrari: “Non studia mai, sta solo attento in classe ed è il più bravo. Fa solo quello che gli interessa”. Di ritorno a casa ero allora solito dire alla Zanna: “Tutti bravi i figli [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Il Marchese del Bitter: Grazie a Lawrence, Ondine e Zeroassoluto. Bei tempi, i migliori e non me ne [...]

  • Rubrus: Sotto il tre non credo di aver visto scendere nessuno. Quattro ne ho visti. [...]

6
6
32

L'Utopista

15 September 2026

Gli uomini che vogliono migliorare il mondo hanno tutti un difetto comune: cominciano dal mondo. Il professor Goffredo Malaspina, invece, aveva finito per convincersi che il problema fosse il tempo. Aveva studiato il passato e lo aveva trovato pieno di guerre, epidemie, miseria, superstizioni e [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • zeroassoluto: Un bel racconto... coerente sino alla fine!
    Fortuna che si tratta di un [...]

  • MaricaR: Come sarebbe bello se si potesse fermare il tempo nel momento in cui la vita [...]

4
6
30

La strada

15 September 2026

Quando Arturo uscì di casa, non aveva una meta. Aveva soltanto deciso di camminare. La strada davanti a lui era lunga e quasi deserta. Era una di quelle strade di periferia che sembrano non portare da nessuna parte: due file di case, qualche negozio ancora chiuso, un distributore di benzina e, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
5
44

La regina della casa

15 September 2026

Deve brillare ogni mobile, ogni angolo; il pavimento deve luccicare. Ci si deve mettere con le ginocchia a terra per acchiappare ogni singolo granello di polvere. Il portone va passato dentro e fuori con un panno umido, almeno una volta alla settimana. Gli scaffali della cucina vanno svuotati e [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • MaricaR: Una mia amica era maniaca della pulizia e il marito diceva che se fosse entrata [...]

  • Lawrence Dryvalley: Potrebbe benissimo essere l'intro di un racconto (o film) del filone case [...]

10
10
61

Il vero nome del vento

14 September 2026

La sabbia alzata dal vento gli si posava sulle labbra, la sentiva scricchiolare sotto i denti. Era da tre giorni passeggero di quel camion e non finiva mai di respirare la polvere di quel deserto. Perché continuava a chiamarla ancora, se sapeva già che non gli avrebbe risposto? Se lo chiedeva ogni [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

Torna su