Il vento fischia tra i rami degli alberi.

La notte è gelida e in cielo non ci sono nuvole.

Da lontano la luna, che è appena ad un quarto del suo cammino, col bagliore argenteo illumina uno spicchio di campagna

Il fango non ancora indurito si lascia imprimere dalle suole degli stivali militari arrivati in dono dall'occidente.
Guardo per l'ennesima volta l'orologio,... 
Il tempo sembra abbia rallentato il suo ritmo. Ancora troppo ci vuole per l'alba.  Sarebbe stata un' alba per gente coraggiosa. Gente buona per il piano fatto dai Generali. Gente che non aveva paura!

All'attacco !

Tutti all'attacco alle prime luci dell'alba!

Avremmo fatto una sortita per cercare di rompere l'equilibrio di quel fronte statico ormai da troppo tempo.


Ci avevamo provato in ogni modo ma i russi resistevano nelle loro posizioni.
Anzi da qualche giorno dovevano aver ricevuto dei rinforzi perché sembravano animati da un nuovo fervore.
Pochi avevano voglia di parlare.
Tutti immersi nell'oceano delle nostre malinconie.
Che ci facevo là?

L'indomani sarei stato un numero.  La sorte ed il buon DIO avrebbero deciso quale lista sarei andato ad ingrossare .

Quella dei feriti,
quella dei superstiti 
o molto più probabilmente quella deg eroici caduti.  Un numero.  Solo un numero da trascrivere su un computer .
Una vittima in più da reclamare al tavolo delle trattative.    Poi tra qualche decennio, anzi tra qualche anno tutto questo apparirà nitidamente nella sua vera dimensione: L' inutilità!!!

Sarò un numero sacrificato inutilmente.  Diventerò un eroe se salverò me stesso da questa carneficina
sanguinosa e puerile,  oppure se andrò ad essere ennesimo rigo di un elenco che verrà presto dimenticato su un hard disk ministeriale.....?
E la mia vita?  La mia passione d'amore per la mia donna, i miei figli, i miei amici, per tutte le persone gentili che mi hanno voluto bene? 
Per il mare, per il sole, per un fiore, per la dolcezza di un abbraccio?  Se rimanessi qui tradirei me stesso. 

 Svilirei la creazione del Signore a fiches di poco valore nel gioco di potenti che non hanno saputo e voluto evitare tutto questo orrido teatrino.

  Che vengano loro a misurare le loro malsane ambizioni in questa gelida trincea.
Io non voglio giocare un ruolo che non mi appartiene.
Mi dirigo verso le latrine, sento qualcuno che cerca di calmare i singulti del pianto. L'oscurità ci avvolge e ci costringe tutti insieme sotto una gelida coperta di dolore.

Ho deciso.

  Scavalco i pali di castagno infissi nel terreno che limitano il nostro avamposto, mi spoglio della divisa rivestendomi dei panni di quel prigioniero civile russo che il nostro capitano ha sadicamente giustiziato con un proiettile alla nuca e corro via verso la libertà....  E non provate a chiamarmi vigliacco o traditore..... Io amo la vita.  La mia e quella dei ragazzi in trincea.

.....
nelle due opposte trincee....

Tutti i racconti

1
1
21

Marta

21 March 2026

Marta era meravigliosa, eterea come un piumino e profumata di vaniglia. Era una psicologa e soffriva di una minuscola distrazione cronica: dava appuntamento a tutti alla stessa ora. I pazienti arrivavano puntuali e si ritrovavano seduti in cerchio a guardarsi perplessi. Lei, imperturbabile, prendeva [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

2
2
31

L’amore che resta

Capitoli 3 e 4

21 March 2026

Capitolo 3 - Quando ho compreso che non potevo proteggerlo da tutto Le paure vere arrivarono con degli scatoloni. Avevo smontato una casa e rimontata un’altra, credevo che il difficile fosse finito. Il giorno dopo andai a prenderlo. Entrò. Guardò la stanza. Appoggiò lo zaino e dormì lì. Rimase [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I Like
    Anche se confesso di aver avuto qualche difficoltà a collegarla [...]

  • LuciaM: buogiorno ... la mio racconto e' il viaggio di una madre e di una donna [...]

4
2
83

La casa di fronte

20 March 2026

Il sole quella mattina cadeva obliquo sulla facciata della casa dall’altra parte della strada. Abbandonata ormai da tanto era stata acquistata da una signora, o meglio solo metà della casa, l’altra era di proprietari differenti. Ricordo ancora quando, da piccolo, vidi le fondamenta con i ferri [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

4
3
88

La via del sogno

20 March 2026

Alle prime luci del mattino, il compositore ungherese quasi centenario sedeva accanto al suo pianoforte, le mani tremanti sfioravano i tasti. Diceva sempre che la musica gli arrivava nei sogni: melodie complesse e armonie inattese lo visitavano come presenze discrete, ma al risveglio spesso ne [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
6
144

Croci senza nome 3/3

19 March 2026

«Plotone attenti!» Nel silenzio irreale del bosco, sotto il fogliame che lasciava trapelare fasci di luce, un gruppo di persone assisteva incredula a un evento che li avrebbe segnati per tutta la vita. Le madri fecero girare la testa ai bambini affinché non vedessero. Anche gli animali tacevano, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Lo Scrittore: Dax= poi sarebbero scesi al suo livello, comunque in seguito nel prosieguo [...]

  • Dax: Bene....se lo merita.Like

5
6
150

Ritorno a Santadi

19 March 2026

Oggi sono tornata nella casa dei miei nonni. Non ci entravo dall’ultimo compleanno di mia madre, l'ultimo che abbiamo festeggiato tutti insieme. Appena varcata la soglia, un’onda di ricordi mi ha investito: ogni angolo evocava memorie, ogni stanza era un piccolo frammento di passato. La cucina [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
6
166

PER NON DIMENTICARE

18 March 2026

Era giorno di mercato a Plaza Iturriondo e già alle prime luci dell'alba , i vecchi carretti arrivati dalle campagne vicine animavano le stradine del piccolo centro. Il frastuono degli zoccoli sul selciato, il vociare dei contadini e dei mercanti che allestivano le loro modeste bancarelle , i primi [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Daniele Turrini: Sono felice se queste poche righe siano lo spunto per una riflessione più [...]

  • Dax: Un racconto evocativo e ci si chiede perché? Perché distruggere? [...]

4
3
160

Croci senza nome 2/3

18 March 2026

Il vecchio contadino, Cosimo Sellitti, fermò i due ragazzi che scappavano. «Indossate la divisa ed è difficile nascondervi. Siete disertori? Perché scappate?» «Non siamo disertori, ma loro credono di sì. Siamo solo andati in paese per bere un po' di vino, poi abbiamo smarrito la strada del ritorno [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dax: Bello. Il capitano è un idiota. A gente così dovrebbero togliere [...]

  • Lo Scrittore: purtroppo non è un caso isolato, all'epoca questo comportamento [...]

4
2
161

Croci senza nome 1/3

dal mio libro " Il Bosco delle tre croci"

17 March 2026

Il “Bosco delle Tre Croci” era stato, un tempo molto lontano, un luogo di frequentazione e di incontri. Un luogo ameno dove la gente del posto andava volentieri. In quel tempo non si chiamava così, era semplicemente “il bosco”. Al suo interno vi si andava in cerca di funghi. I ragazzi tra gli [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like.
    Grazie Lorenzo per questa bella pagina.
    To be continued...

    Imperversa [...]

  • Dax: Intenso....la prima guerra mondiale ha visto i nostri generali inetti e disumani. [...]

2
6
322

Com'è bello amare!

Una breve considerazione riguardo all'amore.

17 March 2026

Amare è un'esperienza che trascende il tempo e lo spazio, un sentimento profondo che può trasformare la vita di ciascuno di noi in modi inimmaginabili. Quando si ama, si apre il cuore, si mettono da parte le paure e si accoglie l'altra persona con tutte le sue imperfezioni. È come abbracciare [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
4
833

C’era una volta un bambino di nome Tommaso

16 March 2026

C’era una volta un bambino di nome Tommaso che viveva in un piccolo paese circondato da piantagioni d’uva. Era curioso come pochi e faceva domande su tutto. "Perché il cielo cambia colore? Perché il pane cresce in forno? Perché il nonno dice che il tempo aggiusta ogni cosa?” Un giorno, nel vecchio [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Lo Scrittore: La vendemmia, in assoluto la più bella manifestazione del mondo agricolo. [...]

  • U2108: Da ragazzo ho partecipato attivamente alle vendemmie, pigiando l'uva con [...]

4
3
190

The Rhinoceros in the room

La rilevazione

16 March 2026

Erano giornate difficili, piene di tensioni. Parole non dette, frasi sussurrate, telefono sempre tra le mani. Assenze troppo impreviste e impegni di lavoro confusi. Sara sapeva che qualcosa stava rovinando il loro matrimonio da un po' di tempo, ma sperava che tutto si potesse sistemare. Sperava [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Miu: Un racconto che non parla di sentimenti astratti, ma dell’ingombro concreto [...]

  • Lo Scrittore: la dimostrazione di quanto le parole possano essere pesanti, ingombranti e [...]

Torna su