Erano i primi di giugno dell’anno 2025 e la temperatura rilevata era di 45° - a luglio si stabilì sui 48°, mentre ad agosto superò la soglia dei 50°.

Nell’arco di soli due anni, i dati sul surriscaldamento globale davano un aumento di 4/5 gradi della temperatura terrestre, prefigurando un evento apocalittico senza precedenti, che si sarebbe palesato entro la fine del decennio.

Negli anni successivi il settore industriale del riscaldamento abbassò le serrande per sempre. I produttori di condizionatori d’aria, di climatizzatori, di sistemi refrigeranti, di frigoriferi e ventilatori, non potevano fare fronte alla straordinaria domanda della popolazione. La gente era nell’impossibilità di usare l’automobile - l’asfalto di strade e autostrade si liquefaceva come neve al sole - gomme e pneumatici di tutti i mezzi di trasporto ci si incollavano sopra fino a fondersi. La gente si rinchiudeva all’interno della loro autovettura per trovare refrigerio dall’aria condizionata, altri con la testa infilata nel freezer, altri ancora circondati da ventilatori e bottiglie di acqua ghiacciata che si strofinavano addosso emettendo gemiti simili all’orgasmo.

Tutto ciò che era plastica e derivato dal petrolio si deformava, si accartocciava, si allineava alla forza di gravità appiattendosi al suolo. Il mio vecchio “defender” della Rover era tutto costruito in alluminio, e rimase integro nella sua originaria struttura.

L’acqua stava sparendo, tutto evaporava e grotte, caverne, fontane e cantine erano prese d’assalto, e tutti scavavano profonde buche alla ricerca di una vena d’acqua. In breve tempo tutte le sorgenti del pianeta si prosciugarono, e così i fiumi e i laghi - i ghiacciai si sciolsero fino all’ultima goccia. L’aria era densa e irrespirabile, l’inferno era caduto sulla terra, il deserto avanzava, le foreste inaridivano, seccavano e la gente occupava ogni istante della giornata alla disperata e incessante ricerca del dono dei doni, del più nobile degli elementi, il più prezioso dei gioielli: l’acqua, fonte di vita e vita stessa. Tutto il potere, tutta la ricchezza, tutti i miti del mondo e le loro straordinarie opere non avevano più alcun valore difronte alla necessità di un sorso d’acqua, di un posto al fresco, dove ripararsi dalla torrida calura.

Presto tutti i miliardi di condizionatori, di climatizzatori e di frigoriferi prodotti e venduti a prezzi esorbitanti si bloccarono, quando la temperatura dell’aria raggiunse i livelli di una fornace. Il comparto petrolifero implose in breve tempo. L’acqua era introvabile… e il prezzo di una bottiglia trafugata al mercato nero poteva raggiungere il valore di una casa di lusso con parco e piscina olimpionica, chiaramente vuota. Ma l’acqua era finita, finita era la speranza, finita era la possibilità di sopravvivere a quell’inferno.

La mattina del 7 dicembre del 2031 i social davano la notizia di un rogo spaventoso che devastava tutta l’Australia. Alle 17 pm dello stesso giorno fu la volta della California, poi del Canada, della foresta pluviale de Congo, dell’Amazzonia, e successivamente della Valdivia, di Komi in Russia, del parco di Durmitor, della Foret de Lyon, della foresta storta di Gryfino in Polonia, della foresta Nera, e all’alba dell’indomani tutto il pianeta era una sola fiamma, un unico e immenso rogo. Le centrali elettriche sospesero ogni fornitura, e tutte le centrali nucleari esplosero dentro uno spaventoso boato. Il mondo si spense e rimase al buio.

 

Dalla stazione spaziale americana Skylab, l’apocalisse veniva ripresa e trasmessa in diretta, e vista da quei pochi che potevano usufruire di un sistema autonomo di alimentazione. Il Grande Fuoco continuò per un tempo di tre mesi, carbonizzando ogni forma di vita, facendo terra bruciata di tutto quel luna park della follia che l’uomo di questo secolo aveva eretto e idolatrato in nome del progresso e della libertà. In realtà non era che lo specchio del suo narcisismo patologico, della sua sete di potere e di ricchezza, della sua pervertita decadenza. Era il totem della sua fine. Il bubbone infetto era finalmente scoppiato sotto l’imponente pressione della verità, come il tappo di lava sputato da un vulcano. Tutto il putridume purulento e l’orrore che ne era fuoriuscito veniva aggredito dal fuoco rovente per farne cenere, polvere e lapilli.

 

Il grande calore della terra e l’evaporazione degli oceani attraverso la condensa, diedero forma a immensi, terrificanti e plumbei cumuli di vapore acqueo, che presto si trasformarono in Cicloni, in Uragani e Tornado, con venti che soffiavano a mille km l’ora, e a piogge torrenziali simili a cascate che precipitavano sulla terra dall’alto del cielo.

Continuò a piovere ininterrottamente per un intero anno fino a quando, un giorno, le nubi si diradarono lasciando spazio ad un tiepido sole primaverile, che annunciava la nascita di un nuovo mondo. Fiumi e torrenti erano gonfi d’acqua, le foreste ripresero lentamente a crescere, le vallate si colorarono di verde, e da lontano, l’ululato di un lupo affermava la sua esistenza come un ringraziamento a cielo.

Da un calcolo possibilistico si stima che solo poche migliaia di individui sopravvissero all’apocalisse, rifugiati sul fondo di profonde gole sotterranee e in caverne site fra le sommità di alte montagne. Io ero uno di loro.

 

Come sono sopravvissuto ve lo spiegherò in un secondo tempo. Adesso devo accendere la stufa a legna!

 

Gianni Tirelli

Tutti i racconti

1
2
23

Tango

il tango è un sentimento triste che si balla

25 May 2026

Il tango è un sentimento triste che si balla, nessuno è stato capace di esprimere questo sentimento come il grande cantante Carlos Gardel. E nessuno saprà mai eguagliarlo. Esiste in Buenos Aires il suo monumento funebre, c’è la sua statua e molte signore anche giovani, in discreto numero si recano [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    sovente accade che quelli che amano i libri disdegnino il ballo.
    Almeno [...]

  • Pietro Agus: Io semplicemente non posso ballare, ma la cultura che ruota attorno al tango [...]

2
2
26

Samudaripen (1/2)

25 May 2026

Alcuni mesi dopo aver acquistato la villa, Berny Hutter, rincasando, vide da lontano un uomo che con una cassa sulle spalle si avviava con fatica verso il piccolo edificio adiacente la casa, dove si trovava la palestra ormai usata da anni come ripostiglio. Berny Hutter era un uomo sospettoso per [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

6
10
43

Quota lite

24 May 2026

È risaputo che tutti odiano gli avvocati, ma non tutti sanno che gli avvocati odiano i propri clienti in modo segreto, profondo e tenace. In questa guerra infinita, senza quartiere e senza pietà, c’è una terra di nessuno: il patto di quota lite, grazie al quale l’avvocato viene pagato in base a [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dax: 😲 Quindi le pallottole?Mi è sfuggito qualcosa...

  • Rubrus: Si può essere responsabili senza essere complici.

3
5
39

L'Amico scomparso 3/3

Ritorni e rimpianti

24 May 2026

Il cancello del palazzo era aperto. Bussarono alla porta dell’anziana e aprì una donna, con l’accento dell’est Europa. Quando i due fratelli le chiesero di parlare con Nonna Agnese, lessero sul suo viso un’espressione perplessa. Comunque li introdusse nella stanza della signora. Nonna Agnese era [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Rubrus: Piaciuto. Nel racconto sono implicite un po' di domande, da "può [...]

  • Dax: like

2
2
111

L'amico scomparso 2/3

Ritorni e rimpianti

23 May 2026

Il giorno dopo Anita e Aurora aiutarono zia Agata a disfare le valigie. Segretamente la nipotina sperava di trovare una sorpresa per lei, infatti non restò delusa, perché per lei e per la sua mamma c’erano due astucci di velluto rosso con dei braccialetti in oro. La bimba le saltò addosso e l’abbracciò, [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

5
10
43

Il cielo a pezzi

tranquilli non c'è dramma ma solo bella arte e qualcosa riguardo la scrittura a mano

23 May 2026

Amico lettore che in questo momento sei sul bus o in metrò, oppure sei di qua oppure sei di là, insomma a prescindere di dove stai grazie assai per averci dedicato il tuo tempo e senza ombra di dubbio bisogna dirlo che questo tempo che viviam è un pò stran perchè è dal 2020 che non si vive più [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

3
5
58

Ellie

22 May 2026

«Ellie! Ellie!» «Rispondimi, amore... Ellie!» «No, Ellie!» La voce della madre echeggiava tra le case del quartiere, come un richiamo affettuoso, quelli che i bambini fingono di non sentire quando hanno troppa fretta per andare. Per voltarsi. Il mondo intorno era quieto. Immobile, come dopo un [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Guido Paonessa: Grazie Paolo per il benvenuto e per le tue parole. Mi fa molto piacere che [...]

  • Dax: Bello, intenso...povera Ellie...ora starà sempre con Tomas. like

3
3
30

L'amico scomparso 1/3

Ritorni e rimpianti

22 May 2026

“Signore e signori, benvenuti a Roma. Abbiamo appena toccato terra. La temperatura esterna è di 18 gradi. Vi preghiamo di rimanere seduti con le cinture allacciate fino allo spegnimento del segnale luminoso e all'arresto completo dell'aeromobile al gate. Grazie per aver volato con noi, arrivederci". [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Elena Assante: bravissimo come al solito

  • Dax: bello.... intrigante.Like

2
3
57

Ed è questo il tempo.

21 May 2026

E verrà un tempo in cui gli uomini diranno "siamo evoluti", ma non sapranno più riconoscere la vita. Costruiranno macchine che pensano, reti che vedono, occhi che non dormono mai. Ma perderanno lo sguardo. Riempiranno la mente di numeri e il cuore di rumore, e chiameranno questo progresso. Ma dentro, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Teo Bo: Mmmm... a questo punto mi alzo, Vado a fare colazione con cappuccio e brioches [...]

  • Dax: Fa riflettere....Like

3
3
31

Capitan Uncino

La bellezza non ha una sola faccia

21 May 2026

Quando la pioggia scendeva, tanta da non poterci stare tutta dentro, il torrente fuggiva via, aggrappandosi al proprio ventre e inseguito da se stesso urtava gli scogli del suo letto. Navigava mosso ma leggero, quando la neve si immergeva nelle sue acque, durante la stagione delle primule fiorite. [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: Povero Giuseppe....non meritava. E povera famiglia e anche il cane....like

  • Teo Bo: Caratterizzazione dei personaggi, in particolar modo Giuseppe, secondo me riuscita [...]

5
8
50

Attenzione ai dettagli

20 May 2026

Si dice spesso che l’amore renda ciechi. Nel caso di Francesca l’amore le aveva tolto anche l’udito selettivo, perché da anni ascoltava Stefano senza mai davvero sentirlo. Stefano era uno di quegli uomini che si definiscono “attenti ai dettagli”. Alto, sempre perfettamente pettinato, con quella [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
8
40

Il Mito dei Dioscuri: Dal Segno dei Gemelli alla Perfezione dell'Uovo

Dalle stelle di Castore e Polluce all'espressione "Aus dem Ei gepellt":

20 May 2026

C’è un’eleganza intrinseca nel Mito dei Dioscuri, Castore e Polluce, che trascende il tempo. Inoltre c’è un dettaglio curioso che lega questi eroi divini a un’espressione idiomatica tedesca molto comune: "so schön wie aus dem Ei gepellt" (bello come sbucciato dall'uovo). Sebbene oggi suoni come [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

Torna su