Si era convinta che la sua vita fosse inutile. Per via di un amore finito male perché lui aveva preferito una ragazza di alta borghesia, tutta soldi e chiacchiere, un'affabulatrice dall'eloquio immediato, tutta style e firme luccicanti di stilisti sia nei vestiti che nelle cose di cui si circondava e che usava giornalmente. Aveva abbandonato lei, eterna sognatrice squattrinata e con in mano solo le sue emozioni. Da allora sconsolata aveva pensato che i suoi sogni non erano altro che coriandoli da buttare in aria e che forse nella vita bisognava avere tanti soldi per possedere tutto. E a poco a poco  il suo sconforto era precipitato nella depressione perché non aveva trovato alcuna  via d'uscita a questa sua condizione, aggravata anche dalla situazione economica piccolo borghese dei suoi genitori, l'uno un vecchio professore in pensione e l'altra eterna casalinga  votata alla dea della pulizia con i suoi strofinacci ed i suoi detersivi tutti di buona marca, sua unica soddisfazione nella vita.

Brutta bestia la depressione quando si trasforma subdolamente in un cane che morde l'anima, una cane che cerchi di schivare ma che continua ad assalirti in qualunque momento! Eppure è inevitabile fuggire via, a volte, quando ci si convince di non valere nulla, dopo aver vissuto esperienze traumatiche o di abbandono o di tradimento. Ma è risaputo che il tempo riesce a cancellare i brutti ricordi, a sanare ferite che sembrano inguaribili. E meno che te l'aspetti ecco arrivare un principe a cavallo della sua moto, un cavaliere che ti cambia la vita, uno che non credevi potesse esistere se non nel mondo delle fiabe. Eccolo in groppa al suo cavallo d'acciaio con in mano una rosa, la rosa della sua passione. Ecco colui che ti ricostruisce la speranza nella vita, uno scopo per cui vale la pena affrontare la vita, l'amore tanto cercato e mai trovato. Ora Rosa è felice e le giornate non sono più senza sole ma i raggi hanno aperto gli occhi alla voglia di vita. La depressione oggi è solo una brutta storia relegata al passato.

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11 October 2026

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Vi narro della Gelosia

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10 October 2026

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Ciò che è veramente importante

10 October 2026

Camminavo lungo il rettilineo di Bolgheri, di cui tante volte avevo ammirato la capacità di simulare, in modo bellissimo, l’infinito. Quel giorno, però, era diverso: avevo male al collo. A sguardo basso vedevo solo l’asfalto e, sulla sua superficie, l’alternarsi di luci e ombre, come in discoteca, [...]

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IL TRENO DELLE CINQUE (2/2)

09 October 2026

Micia adesso se ne stava sulla porta, aspettando una carezza. Nell’orto comparivano i primi frutti. I fiori, davanti casa, erano uno splendore e a primavera inoltrata la voglia d’estate si faceva palpabile. Maria non aveva mai collegato le voci sul treno misterioso all’appuntamento enigmatico. [...]

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Con le tasche colme di biglie

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Scappo da chi, sfida dopo sfida, ho privato pur dell’ultima sfera, nel pomeriggio più lungo e infuocato. Lui, un '58 due spanne più alto, umiliato davanti agli amici, già mi insegue, gridandomi dietro "Tanto ti prendo, se non oggi sarà domani". "No, oggi non mi acchiappi!" A casa, ansante e sudato, [...]

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08 October 2026

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08 October 2026

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Briciole

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