Quando ci accorgemmo di noi eravamo in quel campo di campagna

Non ci eravamo mai notati

Un papavero e una margherita

Un rosso ammaliante lui

Un bianco candido con quella punta di giallo io

Quel giorno di piacemmo

Parlammo tanto e a volte il vento riusciva anche a farci sfiorare i petali

Ci innamorammo

E tante furono le giornate trascorse a gongolare

Come facevano coppie di umani innamorati

Stesi sul prato a promettersi una vita insieme

Ma i tanti fugaci sogni svanirono di lì a breve

I suoi sguardi incrociarono sempre meno i miei occhi

I suoi petali furono rivolti ad altre

Le sue parole pesanti e ingiustificate aumentarono sempre più

Le voci che mise in giro su di me in quel campo furono come macigni

Seppe bene come sollevarmi al cielo a scaldarmi al sole, come altrettanto farmi sprofondare nelle fiamme

Piansi e i miei petali caddero

Uno ad uno

Vedevo solo uno stelo ormai magro, dove pensieri e stima erano stati concimati fino a bruciarmi

Quando quell’umano piede lo calpestò per caso, provai sollievo mista a rabbia

Poteva andare in maniera diversa

Ma in fondo quel fiore aveva le spine

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