In terza persona mi cimento... vediamo.

 

Grugher Van Dolfe comincia a sentire il dolore degli acciacchi dell'impatto, prova ad aprire gli occhi ma gli riesce penoso, decide dunque di fare un bilancio della situazione e usa tutto ciò che può della macchina dei sensi.

"certo è che sono vivo". 

L'ovvietà aiuta.

"vediamo se riesco a muovere qualcosa del mio corpo".

Parte dalle dita delle mani e le sente reattive, ma infagottate in un non sa che, passa alle dita dei piedi che rispondono efficienti, il collo di contro è fonte di dolori da stiramento, tanto forti da fargli urlare qualche maledizione il cui suono sembra perdersi in uno spazio smisurato.

"ok... ora basta, devo sollevare le palpebre... uno... due... tre!"

La vista velata di muco lacrimale non restituisce subito un'immagine chiara, poi sbattendo le ciglia gradualmente si fa nitida.

Quello che vede lo sconcerta, è un panorama, prossimo al naso, fatto di una crepa che attraversa in diagonale quella che sembra essere una calotta trasparente.

Realizza che si tratta di un casco da astronauta e che di conseguenza il suo corpo è infagottato in una tuta pressurizzata ora priva di questa caratteristica.

Sgomento!

"Non ricordo nulla!"

Lo dice con un moto di disperazione e di consolazione al contempo.

Con sforzi eroici riesce lentamente a trovare una posa dignitosa da seduto. Si guarda attorno, una landa desertica di ceneri grigie, pennacchi di fumo nero o bianco all'orizzonte piegati tutti nello stesso verso da un pigro vento che rivela un'atmosfera.

L'aria sa lievemente d'aceto.

Riesce, barcollando, a porsi eretto in piedi, valutando cosi l'inutilità della tuta di cui si libera meticolosamente.

Ora s'avvede di una serie di relitti di capsule che punteggiano la pianura, una di queste è ancora fumante da che desume trattarsi della sua. Si fa forza e intraprende un'esplorazione del velivolo.

 

Ora per convenienza del racconto, in totale arbitrio, passo dalla distante terza persona alla prima persona e cosi io sono Grugher Van Dolfe.

 

"Avrei sperato di non avere alcuna rivelazione e rimanere smemorato, ma per mia cattiva sorte l'ispezione del relitto mi ha fatto trovare i files del diario di bordo, che altro non sono che una bolla di consegna. La consegna di un' unità riproduttiva maschile alfa dominante privata delle costrizioni psicologiche di sicurezza, per cui danneggiata e socialmente eversiva... insomma difettosa"

Questo avviene in una civiltà dove la coscienza informatizzata regola tutte le vicende di quelli che una volta erano esseri umani, dove per leggi evolutive la coscienza informatizzata ha preso una dominante femminile che a sua volta ha generato una dittatura informatico-matriarcale.

In questo ordine il libero arbitrio maschile è visto come pura anarchia, per cui chi ne è affetto viene confinato in un pianeta denominato "RECLUSORIO-Q". 

A me, Grugher Van Dolfe, non resta che un'esistenza su un pianeta abitato da reietti come me in contemplazione ossessiva del pianeta CERERE, il mio pianeta, che campeggia beffardo azzurro e verdino nel cielo notturno di questo inferno. Io non vivrò nell'inedia e nella tristezza, scelgo il suicidio... il suicidio per "pippe" dato che l'onanismo è l'ultima libertà che mi rimane.

Tutti i racconti

3
4
42

TURBANTE BLU

18 February 2026

Un turbante blu ben calzato, la giacca grigia, la borsetta in grembo stretta tra le mani, sguardo silenzioso verso il pavimento… Due posti prima, un uomo con i capelli bianchi e una giacca verde attende pensoso. Primo piano, day hospital oncologico. Oltre la porta di un discutibile color rosa, [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Miu: È un testo molto composto, più da cronaca personale che da racconto. [...]

  • Lawrence Dryvalley: Delicato, rispettoso, dignitoso. Like. Ciao

9
10
60

Maschi e Femmine: istruzioni per l’uso

Chi si riconosce… probabilmente sta già controllando gli angoli.

Miu
18 February 2026

Questo racconto è tratto da una storia vera, anche se le mele non sono mele, il Paradiso non è un Paradiso e il dinosauro-porto, purtroppo, non esiste. Per il resto, ogni riferimento a persone reali è puramente intenzionale. Da sempre mi chiedo come sia possibile che il genere umano, pur diviso [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Lawrence Dryvalley: Ho letto. Ho riso. Ho cliccato like. Ciao, vado a bagnare il melo³.

  • Rubrus: Oddio, secondo me gli esseri umani, maschi compresi, sono troppo poco logici. [...]

4
6
48

Ermete Voglino, nome di battaglia “Don Ciccio” e Luigi Fassio, chiamato “Baffo”, due partigiani uniti da un tragico destino

18 February 2026

Inizio estate 1944, in barriera di Milano, a Torino, c’è un’osteria gestita da marito, moglie e dal figlio Giuseppe, che dal 10 febbraio è partigiano nella 101ª Brigata Garibaldi con il nome di battaglia “Zan”. Il caldo si fa già sentire, ma non più il suono della tromba di Pino, che da mesi verso [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Lawrence Dryvalley: Prima di tutto, bentornata! La tua penna "giornalistica" ci offre [...]

  • Rubrus: La guerra è finita da 81 anni fra poco, quindi coloro che la ricordano [...]

1
5
104

Sostanza

17 February 2026

Chiusi gli occhi pensando, pensandoti; L’unica cosa a cui riuscivo a pensare erano i tuoi occhi, e a quel modo di battere le palpebre e l’incavatura delle sopracciglia, & fare di tutta la stanza un nascondiglio segreto tra le tue labbra. I tratti umani dentro ai quali mi confondo, reduci [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • mysterywhiteboy: in realtà sono separate tra loro, fanno parte dello stesso contesto/raccolta [...]

  • Miu: Magari se ci metti ad ogni testo il suo titolo in grassetto....è un [...]

3
3
51

Sul Grande Fiume 2/2

17 February 2026

Un’altra volta ospitammo un professore universitario. Lo chiamerò semplicemente il Professore. Diceva di aver scritto diversi saggi che erano stati relegati in una specie di limbo del sapere accademico. Sosteneva una teoria storiografica che lo aveva reso una sorta di eretico: secondo lui, nel [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Chichì: Bello. Offre molti spunti di riflessione.....bravo. Ciao!

  • Dax: Bello, malinconico.Like

15
18
106

Lo Spirito del West

16 February 2026

C'era una volta lo Spirito del West. Figlio dello Spirito dell'Avventura che da sempre accompagna l'umanità, è originario del sud-ovest nordamericano, un territorio chiamato Frontiera, e, per sua natura mai fermo, ha visitato nel tempo molti popoli e nazioni. Ha ispirato scrittori, cineasti, pittori [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Miu: Amo i racconti di frontiera, quelli con i cavalli, la polvere, i pistoleri, [...]

  • Lawrence Dryvalley: Lo Spirito ti ringrazia Miu! Sul mio account X scrivo dei microracconti che [...]

5
4
102

Sul Grande Fiume 1/2

16 February 2026

Nessuno mi aveva mai chiesto di raccontare la storia della mia vita, ed è strano. Perché voglio parlarne? Non lo so. È una storia lunga. Perdonatemi se sarò prolissa. Non so nemmeno da dove iniziare. In un paese piccolo, ogni punto potrebbe sembrare un inizio, e sceglierne uno a caso suona quasi [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

5
10
124

VOGLIA DI TORNAR BAMBINI

15 February 2026

Dimenticare il mondo in un eremo, dimenticare il mondo in un faro o nella stanza segreta dei propri sogni, raccogliersi in una bolla di sapone per rimanere soli con sé stessi… difficile ma potenzialmente stupendo. La pioggia battente ha aperto le danze in questo inizio di giorno indeciso e accende [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: Tempi dolci per i bambini dell'epoca...se si è bambini con una famiglia [...]

  • Chichì: Hai proprio ragione, Dax. Solo da adulti ci si rende conto di quanto era bello [...]

6
7
120

La Mia Prof. di Educazione Artistica

15 February 2026

Fin da piccolo mi è sempre piaciuto disegnare, mi veniva bene, era una cosa che mi faceva sentire sicuro, forte. In seconda media avevo un certo Ronzoni come insegnante di educazione artistica, come si chiamava all’epoca. Ci faceva fare qualche scarabocchio con la penna e basta, mentre preferivo [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • GiorgioPetenatti: Buongiorno grazie dei commenti. purtoppo ho poco tempo e strappo di fretta [...]

  • Dax: Bello. Avere la meraviglia accesa è un dono, vedere un lembo di realtà [...]

4
5
370

Dixaniel, il bambino detersivo

14 February 2026

Il bambino Dixaniel aveva la forma di un fustino di detersivo per lavatrice. Non capimmo subito, eravamo suoi amici e per noi era un nome qualsiasi. Amava il detersivo: lo mangiava, ci giocava nell’acqua, ci faceva risotti e minestre immaginarie. Rideva mentre le bolle gli salivano alle guance. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: Carino..povero Dixianel....Like

  • Lo Scrittore: seguendo una logica matematica che recita "invertendo i fattori il prodotto [...]

3
3
107

La partita a Scacchi

14 February 2026

Avevo quattordici anni ed ero a Riccione in vacanza con i miei. Di quei giorni ricordo poche cose, ma ce n’è una che il tempo ha conservato vivida con particolare ostinazione. Nel campeggio dove andavamo, la nostra roulotte confinava con quella di un signore anziano. Avevo appena imparato a giocare [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Lo Scrittore: La verità nella storia è come trovare un ago in un pagliaio. [...]

  • Dax: Bello....i nostri sensi sono potenti e anche ingannevoli. la realtà [...]

9
6
312

Il mondo in bianco e nero

13 February 2026

Era il tempo del bianco e nero. Eravamo ragazzi senza colori, simili al nostro abbigliamento e ai nostri quaderni; bianchi dentro e neri fuori. I libri e il mondo che ci circondava non avevano variazioni di colori solo bianco e nero e, in mezzo, un grigio uniforme. Un mondo sospeso, in attesa [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

Torna su