Da molti mesi ho difficoltà a muovermi e sono attratta sempre più spesso dal pavimento, cado troppe volte senza motivo. La gamba sinistra pare voglia andare per conto suo, dalla parte opposta alla destra. Anche le mani non rispondono molto bene, mi cadono le cose e non reggo nulla.

La glicemia è sempre sui duecentottanta/trecento e i miei famigliari preoccupati vogliono che vada a fare un giro al pronto soccorso. Minimizzo e do la colpa al diabete, anche se non basta l'insulina a far scendere i valori.

Vado avanti con rabbia e non accetto di essere malata fino al giorno in cui incontro il pavimento di casa e mio marito chiama l'Aznalubma, e i volontari CRI mi sollevano sulla barella e mi portano al più vicino ospedale.

Ovvio che in quel buco di fogna non capiscono nulla, mi tengono cinque giorni su una barella senza sapere cosa fare e alla fine decidono di farmi una TAC e spedirmi al reparto di neurologia.

La situazione si è aggravata, Tutta la parte sinistra del mio corpo è diventata gonfia e immobile, braccio e gamba sinistri non si muovono più. Il giorno dopo altra Tac e ritorno in camera, viene il neurologo, un genio, e parla con mio marito molto discretamente sulla porta e sottovoce tanto che lo sente tutto il reparto: <<Mi spiace darle una cattiva notizia, sua moglie ha un tumore nel cervello ed è inoperabile. Le restano si e no dieci giorni di vita. Le consiglio di fare tutto il necessario

Sento tutto e penso "ma va ffanculo stronzo, muori tu e quella scema di tua sorella".

Mio malgrado iniziano una cura antitumorale che ha una brutta reazione su di me, mi fa vomitare verde e la situazione mette in pensiero mio marito che, vedendomi così, rifiuta la diagnosi e chiede al medico:  <<Datemi la cartella clinica perché domani stesso la voglio trasferire in un altro ospedale, se si tratta di tumore voglio portarla al San Luigi dove sono specialisti di oncologia>>

I medici discutono fra loro e il giorno dopo all'alba mi trasferiscono in ambulanza alla clinica Koeliker, dove sono specialisti nelle TAC e hanno la miglior attrezzatura d'Europa. E' il miglior centro che esista.

Nuova Tac e risonanza magnetica, mi rispediscono al mio reparto per l'ora di pranzo che vomito regolarmente. Nel primo pomeriggio arriva l'esito della risonanza magnetica: <<Vi siete sbagliati, non è tumore, si tratta di un ascesso provocato da un batterio che ha trovato terreno fertile nel glucosio del sangue e si è installato nel cervello.

Respiro di sollievo anche se non so di quanto. Altro prelievo di sangue e relative analisi.

Chiamano un infettivologo (non sapevo nemmeno esistesse questa figura) dall'Amedeo di Savoia, ospedale specializzato nelle malattie infettive.

Controlla le mie analisi e trova nel mio sangue il batterio killer si tratta di Listeria, una bestia simile alla salmonella.

Trovato il peccatore ecco trovata l'assoluzione, una dose massiccia di antibiotico: non un farmaco normale ma un uno costosissimo e rarissimo.

Inizia un vero e proprio calvario in mezzo a gente ignorante e presuntuosa, mi costringono a un'immobilità che non mi appartiene. Ho voglia di muovermi ma non mi aiutano, anzi, mi trattano malissimo per questa mia voglia di muovermi. Sento ogni sorta di improperi dalle Oss e dalle infermiere ottuse.

Finalmente inizia la terapia antibiotica. Mi versano in corpo quattro sacche da seicento cc, diluite nelle ventiquattro ore.

I medici decidono che posso iniziare a muovermi anche se con molta cautela, perché lìi sono dei vigliacchi spaventosi e non vogliono prendersi la responsabilità di farmi muovere.

Mi mettono sulla sedia a rotelle ma mi calano dal letto con un elevatore perché il corpo non risponde ancora.

L'antibiotico inizia il suo effetto e lentamente riprendo leggermente l'uso della gamba mentre il braccio è ancora semi defunto. Nei giorni a seguire imparo a scendere dal letto con l'aiuto di una Oss e mi siedo sulla carrozzella da sola. In pratica sto sempre con la flebo attaccata, ma mi posso muovere un po' di più, mi portano nella sala di soggiorno dove posso pranzare insieme con mio marito, sempre presente e premuroso.

Alcuni OSs dovrebbero fare gli scaricatori ai mercati generali e non stare insieme agli ammalati, sono prepotenti e minacciosi, quando li chiamo mi rispondono male: <<Che suoni a fare? Se non viene nessuno è perché siamo impegnati altrove, non ci sei solo tu qui dentro

Un giorno in cui ero particolarmente a disagio venne uno, il più grande, grosso e maleducato.

<<Si può sapere cosa vuoi?>>

<<Dovrei essere cambiata>>

<<Se abbiamo tempo arriviamo sennò aspetti>>

<<Per avere assistenza cosa devo fare chiamare il 113 ? Sai che lo posso fare>>

Esce sghignazzando, ma dopo due minuti arriva una ragazza che provvede alle mie necessità.

Questo calvario dura due mesi durante i quali progredisco molto lentamente, ma miglioro ogni giorno. Scade il periodo di degenza ed è il momento di trasferirmi in un altro ospedale, devono solo trovare un centro che si accolli le spese del mio antibiotico. Il mio calvario sta per finire.

Tutti i racconti

2
0
215

La festa

03 February 2026

Quanto può essere difficile ascoltare? Che poi, ascoltare, cosa significa davvero? Sono qui, invitata a una festa aziendale alla quale non avrei mai voluto partecipare. Ho il mio drink in mano e sorrido, più per circostanza che per volontà. Sono circondata da persone che conosco a malapena. Qualcuno [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

0
0
11

Il mistero del gatto che appariva

03 February 2026

Rinaldo si era assopito sul divano, la televisione ancora accesa su un film che non ricordava nemmeno di aver scelto. Le immagini scorrevano senza fare rumore. Fu svegliato da bussate esitanti, colpi leggeri, trattenuti, come se qualcuno stesse cercando di non disturbare. Era la vicina del pianerottolo. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

4
3
77

La battaglia del generale Luud 2/2

02 February 2026

Attraversarono città deserte e campagne incolte fino a raggiungere il cuore del loro obiettivo: la città dei servers, un’enorme fortezza di metallo e vetro dove erano custoditi tutti i computer che governavano il mondo. Là risiedeva la mente che aveva trasformato gli uomini in zombie tecnologici, [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

6
6
401

Dare un colore all’ombra 2/2

01 February 2026

Mentre cercava di capire come entrare senza farsi notare, una porta interna si aprì all’improvviso. Livia si fermò, trattenendo il respiro. Le figure nel magazzino si voltarono, ma non le prestarono attenzione, come se la presenza di estranei fosse normale. Fu allora che notò qualcosa che le [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Lo Scrittore: davvero interessante, una scrittura lineare che si fa leggere senza sbalzi [...]

  • Lawrence Dryvalley: Benvenuto Luca su LdM. Esordio interessante, con un testo che incalza il lettore [...]

4
2
786

La battaglia del generale Luud 1/2

01 February 2026

C’era una volta un cavallo anziano, dal mantello grigio segnato dalla polvere e dalle cicatrici. Spesso si fermava sotto il grande fico, un albero dalle radici contorte e dal tronco ruvido, impregnato dell’odore di terra umida. Restava immobile, il capo appena chino, a osservare il mondo in silenzio. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I Like
    con riferimenti letterari alti, questo racconto disegna uno scenario [...]

  • Dax: Bello, una fattoria degli animali utopiatica.Like

4
1
133

Dare un colore all’ombra 1/2

31 January 2026

Livia, supina sull’impalcatura, stava passando un leggero strato di smalto sull’affresco. Con un minuscolo pennello, cercava di ridare luce a quel volto annerito dal tempo. Ogni gesto richiedeva precisione assoluta, il solvente steso aveva tempi specifici e doveva essere applicato senza interruzione [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

12
13
264

Ipocondria

31 January 2026

Marta aveva un rituale. Ogni mattina, prima di alzarsi dal letto, apriva l’app del meteo e poi quella del monitoraggio dei sintomi della salute. Non era, questa, una vera app medica, era più un forum chiamato “Corpo e Disgrazie”, dove utenti anonimi si scambiavano diagnosi improbabili e consigli [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Lauretta: Il racconto è molto simpatico e non banale: affronta i "morsi" [...]

  • Lo Scrittore: ipocondria, una parola non facile che implica situazioni scabrose e personali. [...]

8
15
292

Pedalata assistita

30 January 2026

Ero già avanti con gli anni quando decisi di passare dalla scrivania alla bicicletta. Cresciuto in un’epoca in cui il “maschio” godeva di esagerati privilegi, a fronte di dover sempre essere degno di appartenere al sesso considerato forte, nonostante la mia interiore certezza circa la parità dei [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Luigia: Grazie.

  • Lo Scrittore: l'autostima è una cattiva consigliera, bisogna tenerne conto ma [...]

4
8
334

Il predatore

30 January 2026

Il canto stonato di un uccello notturno lo stava facendo impazzire. Quel maledetto gracchiava a singhiozzo come un antifurto e non sembrava intenzionato a smettere. Avrebbe continuato per tutta la notte, non gli avrebbe fatto chiudere occhio, anche perché in quel momento era incapace di ignorarlo. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

1
3
77

L'uomo con la cravatta (2/2)

29 January 2026

“Forse è ora di liberarsi da tutta questa burocrazia” aveva detto un collega mentre lui cercava di raccogliere il tessuto della cravatta adagiato sul tavolo. Poi era avanzato l’omino che, lui sì, indossava la cravatta, e lo faceva con eleganza, garbo. Peraltro era un capo di sicuro pregio, lo si [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dario Mazzolini: ho fatto una fatica incredibili a terminare la lettura del racconto ho il sacrosanto [...]

  • Davide Cibic: Già, un incubo o almeno qualcosa che gli assomiglia... L'intento [...]

6
7
121

È arrivata la Befana!

29 January 2026

“Tutto pronto.” Ilaria controllò con dovizia ogni cosa, non poteva permettersi un solo errore. Per giorni si era preparata a quell’evento e sbagliare non era contemplato. Non lavorava da mesi e l'esistenza le aveva già scaraventato addosso tutti i demoni che abitano l'inferno. La perdita dell’impiego [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Lo Scrittore: la vendetta va servita... gourmet! Brava, reagire sempre. like

  • Lauretta: il racconto è simpatico e originale. Però per i miei gusti è [...]

2
3
63

L'uomo con la cravatta (1/2)

28 January 2026

Con una strana lentezza, l’enorme ombra cilindrica si allungò sopra la sua testa. Era di tale estensione che non se ne vedevano i confini, ammesso beninteso che ne avesse. L’oblunga oscurità pareva a tratti puntellare il cielo plumbeo, che in effetti figurava fragile e destinato a rovinare sugli [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: 🤔Sono confuso....un incubo?Una realtà alternativa?O un'angoscia [...]

  • Davide Cibic: Ciao Dax, è probabilmente tutto questo...
    Grazie per la tua lettura.

Torna su