Chi è l'eroe? quello che s'aricordamo da regazzini, quello che avemo letto sui libri dè scòla annà dà solo n'mezzo a la battàja n'contro alla morte, quello della mitologia, quello che pè la patria compie appunto n'gesto estremo de eroismo, quello che dice ar nemico, daje lo pjo io er posto dè l'ostaggi, oppure quello che sàrva la gente sotto le macerie, se butta dentro ar fòco senza penzacce dù vòrte, sè tuffa ar fiume pè sàrvà n'poraccio che se vòleva ammazzà, l'eroe è quello che nun se piega, chè cjà onore, quello  chè cjà coraggio, ecco, amici mia, questo è er punto l'eroe è quello che cjà coraggio e pure tanto còre, er più delle vòrte è gente semplice, gente che je lo leggi n'faccia nun sò veri duri ma solo gente che tiene n'còre grande e questo jè dà la forza de diventà eroi senza però vòlello.De questi nisuno se nè ricorda, li giornalisti, la televisione cjanno tanti argomenti quotidiani, tutto er giorno solo brutte notizie, mè  sà che lì psicologi de stà cosa cjanno nà reale spiegazione inconscia oppure che sia tutta na manovra?Chi sà? Ma a mè pochi giorni fà nà cosa m'ha stupito, er presidente ha premiato 30 eroi, la tv alla svelta disse i nomi e la motivazione, dè uno l'orecchie mie prima dè l'àrtri nè sentìì chi era, n'tizio, mè pare n'maestro n'penzione che gira pèr Sud cò n'motocaro a regalà libri a lì regazzini n'mezzo a la provincia.Me cojoni ma chi è stò matto? Meno male che questi sò tempi moderni e de la tecnologia almeno quàrcòsa sè sàrva.Cò n'click l'ho cercato, n'zomma stò mezzo matto da circa 25 anni và n'giro cò n'coso chiamato "bibliomotocarro" a pòrtà la cùltura, libri che ancora se sfòjano cò le mani pè nun lassà li regazzini ar buio.Mejo tardi che mai, finàrmènte se nè sò accorti e adesso l'hanno fatto eroe, io vorrei dì anche che dovrebbe diventà santo e sapete che vè dico?Che sò sicuro che dè stà gente n'giro cè nè stà tanta ma chè volete fà? Solo n'pochi lo sanno.

Dedicato ad Antonio e al suo bibliomotocarro blu.

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